SIMEST: verso una strutturazione continuativa degli sportelli

  • Di Centro Studi
    • 30 Gen 2024
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misure per l’internalizzazione

Le novità da SIMEST

SIMEST, la società per l’internazionalizzazione delle imprese del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, ha rilasciato nuove importanti dichiarazioni. Il comunicato è stato rilasciato in occasione dell’incontro tenutosi il 25 gennaio 2024 presso Palazzo Lombardia, a Milano, occasione in cui SIMEST ha ripercorso gli strumenti messi a disposizione fino ad ora, e fornito ulteriori chiarimenti interessanti soprattutto per quanto riguarda le misure per l’internalizzazione.

Quest’ultime sono operative da 27 luglio 2023 e sono stati impiegati circa 4 miliardi di euro:

  • Inserimenti nei Mercati Esteri;
  • Fiere ed eventi;
  • E-commerce;
  • Temporary Manager;
  • Transizione digitale o ecologica;
  • Certificazioni e consulenze.

Trattandosi di misure agevolative aperte da molti mesi ed avendo ricevuto un notevole riscontro positivo da parte delle imprese italiane, i fondi originariamente stanziati sono attualmente in via di esaurimento. SIMEST, tuttavia, si sta ponendo l’obiettivo di rendere strutturale il Fondo 394 garantendone la costante apertura degli sportelli sopraindicati.

Così facendo si adotterà un meccanismo molto simile a quello previsto per i fondi rotativi in cui i casi di chiusura e/o sospensione degli sportelli resteranno alquanto marginali. SIMEST, infatti, si impegnerà a reperire costantemente le risorse necessarie per garantire il finanziamento delle domande presentate. Non sono state fornite ulteriori informazioni in merito, ma durante l’incontro l’impegno assunto è stato confermato dall’amministratrice delegata di SIMEST.

Nuova misura SIMEST per le esportazioni in Africa

Altra novità molo importante, riguarda la possibile apertura di un nuova misura specifica per le imprese esportatrici in Africa. Probabilmente si tratterà di un intervento molto simile a quello previsto per le imprese aventi interessi diretti nelle zone Balcaniche. Anche in questo caso, le informazioni diramate sono molto generali soprattutto in merito alle tempistiche. In ogni caso, si presume che i provvedimenti attuativi siano in corso di lavorazione al fine di rendere la misura operativa già nel 2024.

SIMEST, inoltre, ha dichiarato di voler ampliare la platea dei soggetti destinatari degli interventi promossi cercando di agevolare non solo le imprese esportatrici, ma anche le imprese rientranti nelle filiere esportatrici. La finalità, sostanzialmente, è quello di finanziare anche quelle realtà imprenditoriali che pur non esportando hanno comunque stretti rapporti commerciali con imprese esportatrici.

Cumulabilità

Ultima, ma non per importanza, riguarda il tema della cumulabilità, sia con l’Industria 4.0 sia con l’imminente Industria 5.0, in relazione alle 6 linee d’intervento per processi d’internazionalizzazione (Circolari 3.4.5.6.7.8/394/2023). Questa “novità” trova riscontro nelle F.A.Q. recentemente pubblicate da SIMEST:

“Trovano applicazione le regole sul cumulo previste dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato applicabile (cfr. articolo 5 del Regolamento (UE) n. 1407/2013 “de minimis”), nonché le specifiche disposizioni normative nazionali e unionali, tempo per tempo vigenti, che disciplinano le altre misure pubbliche con cui si verificherebbe il cumulo e che dispongono eventuali limiti o divieti di cumulabilità.

In merito alla cumulabilità delle nuove misure del Fondo 394 con il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali (incentivi fiscali Industria 4.0) – che non costituiscono aiuti di Stato in quanto misura di carattere generale come confermato dall’Agenzia delle entrate e dal MIMIT – trovano applicazione le specifiche disposizioni che disciplinano la misura Industria 4.0.”

Fino alla pubblicazione delle nuove F.A.Q. l’impostazione SIMEST era quella di considerare rilevanti, anche per il nuovo sportello, i chiarimenti forniti in relazione ai precedenti sportelli finanziati mediante risorse PNRR che, di regola, escludevano la cumulabilità per i medesimi costi.

Le nuove F.A.Q., invece, forniscono un’impostazione del tutto opposta ma in linea con la Circolare MEF del 31 dicembre 2021 e con la disciplina di cumulabilità tipica degli altri bandi. L’unico divieto, pertanto, che dovrà essere rispettato è quello di superare il 100% del costo complessivo.

Quanto affermato vale non soltanto per il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, ma anche per la misura “Nuova Sabatini”.

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