Nuova Sabatini 2024: come funziona e novità

  • Di Centro Studi
    • 26 Gen 2024
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Legge Sabatini

Cosa è la Nuova Sabatini?

La Nuova Sabatini è un’agevolazione volta a sostenere l’accesso al credito di Micro, Piccole e Medie Imprese che investono nell’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali, nuovi di fabbrica.

D’altra parte, la forza motrice delle realtà imprenditoriali italiane risiede da sempre nella possibilità di innovare la propria attività grazie a continui investimenti in nuovi beni, materiali ed immateriali strumentali all’attività svolta.

Garantire un ricambio generazionale dei beni aziendali consente di mantenere alto non soltanto il livello di efficienza produttiva, di sviluppo e di qualità del prodotto finale, ma anche di contribuire alla costante crescita dell’impresa nel suo complesso. Ovviamente tutto questo ha un costo non di poco conto, spesso ingente, indipendentemente dal settore produttivo di riferimento.

La Nuova Sabatini risponde a queste esigenze, vediamo come.

Cosa prevede la Nuova Legge Sabatini?

Caratteristiche principali e funzionamento

La finalità della Nuova Legge Sabatini è quella di facilitare le imprese nell’ottenere accesso al credito per l’acquisto di nuovi beni strumentali. È opportuno precisare che la concessione del contributo previsto è condizionata all’adozione di una delibera di finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • Deve coprire, in tutto o in parte, gli investimenti da effettuare;
  • Essere deliberato da una banca o da un intermediario finanziario;
  • Avere una durata massima, comprensiva di un periodo di preammortamento o di prelocazione non superiore a dodici mesi, di cinque anni decorrenti dalla data di stipula del contratto di finanziamento o, nel caso di leasing, dalla data di consegna del bene;
  • Essere di un importo minimo di 20.000 € e non superiore a 4.000.000 €;
  • Essere erogato in un’unica soluzione, entro trenta giorni dalla stipula del contratto di finanziamento o, nel caso di leasing finanziario, entro 30 giorni dalla data di consegna del bene.

Nuova Sabatini 2024: le principali novità

La Nuova Sabatini ha da sempre riscontrato un enorme successo nel panorama imprenditoriale, infatti, La Legge di Bilancio 2024 (213/2023) ne ha disposto un’ulteriore rifinanziamento per il 2024 con 100 milioni di euro. Già nel 2023 erano state introdotte ulteriori opportunità di accesso alle agevolazioni improntate, questa volta, al Sud ed alla sostenibilità ambientale.

Di seguito gli ulteriori finanziamenti ammessi:

  • agevolazioni per investimenti in beni strumentali;
  • agevolazioni per investimenti 4.0;
  • agevolazioni per investimenti green: prevede un contributo favore delle PMI che investono in macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, a basso impatto ambientale. Tali macchinari vanno usati nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi
  • Nuova Sabatini Sud: investimenti realizzati dalle micro e piccole imprese nelle regioni del Mezzogiorno [È bene ricordare che il Ministero non ha ancora fornito le istruzioni specifiche per questa maggiorazione della misura che quindi non risulta ancora operativa.]

Nuova Sabatini Green

La Nuova Sabatini Green supporta le PMI che intendono effettuare investimenti in macchinari a basso impatto ambientale.
Contributo: 3,575%
Spese ammissibili: macchinari, attrezzature e impianti nuovi di fabbrica, finalizzati al miglioramento dell’ecosostenibilità dei propri prodotti o processi produttivi.

Nuova Sabatini Sud

La Nuova Sabatini Sud supporta le PMI che intendono effettuare investimenti nelle regioni del Mezzogiorno.
Maxi Contributo: 5,5%
Spese ammissibili nelle regioni: Abruzzo, Molise, Basilicata, Campania, Molise, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Agevolazione Nuova Sabatini: come funziona?

Soddisfatti questi requisiti, l’agevolazione è richiedibile nella forma di un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75% della durata di cinque anni e d’importo equivalente al finanziamento ottenuto dall’impresa.

Ciò che determina, sostanzialmente, l’ammontare dell’agevolazione è il tasso d’interesse che a seconda della tipologia di bene che l’impresa ha intenzione di acquistare, può variare in aumento del 15%. Infatti, la recente Circolare direttoriale n. 410823 del 6 dicembre 2022 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prevede i seguenti tassi (che si riferiscono appunto alle nuove modalità introdotte solo nell’ultimo anno):

  • 2,75% per gli investimenti in beni strumentali ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in beni 4.0;
  • 3,575% per gli investimenti green;
  • 5,5% per investimenti nelle Regioni del Mezzogiorno (non ancora operativa).

Chi può accedere alla Nuova Sabatini?

Si tratta di un’agevolazione rivolta esclusivamente alle PMI italiane che al momento della presentazione della domanda presentano i seguenti requisiti:

  • Sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese;
  • Sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • Non sono imprese in difficoltà per cui è in corso, a titolo esemplificativo, una liquidazione volontaria o procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
  • Non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuali quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;

Quali sono gli investimenti ammissibili?

Esulando dalle imprese operanti nei settori agricoli, forestale, zone rurali e della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura per cui sono previsti specifici progetti d’investimento, gli investimenti ammissibili sono:

  • Creazione di un nuovo stabilimento;
  • Ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • Diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiunti;
  • Trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  • Acquisizione di attivi di uno stabilimento, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni: 1. Lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non stato acquistato; 2. Gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente; 3. L’operazione avviene a condizioni di mercato.

Spese ammissibili

Rientrano come spese ammissibili tutte quelle riguardanti l’acquisto (anche in leasing finanziario) di beni strumentali nuovi di fabbrica strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi d’investimento per le strutture produttive già esistenti o da realizzare:

  • impianti
  • macchinari
  • attrezzature
  • tecnologie – hardware e software

E’ strettamente necessario che i beni oggetti dell’agevolazioni risultino correlati all’attività produttiva svolta dall’impresa e che si tratti, comunque, di beni che soddisfi il requisito dell’autonomia funzionale.

Come presentare la domanda

La Circolare n. 410823 del 6 dicembre del 2022, tenuto conto delle modifiche intervenute nel tempo, ha precisato ulteriormente i termini e le modalità di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione dei contributi previsto dal decreto interministeriale del 22 aprile 2022 in tema di Sabatini: le domande di accesso alle agevolazioni possono essere presentate (secondo le nuove modalità) da parte delle PMI ai soggetti finanziatori a partire dal 1° gennaio 2023.

L’intento è quello di fornire alle PMI interessate una ricostruzione chiara e precisa degli step necessari per la presentazione corretta delle istanze. Pertanto, si prevede che:

  • L’impresa interessata compila il modulo di domanda esclusivamente per via telematica;
  • La domanda di agevolazione dev’essere presentata al soggetto finanziatore unitamente alla richiesta di finanziamento a copertura del programma d’investimento;
  • La banca finanziatrice, verificata la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dalla PMI, trasmette al Ministero la richiesta di prenotazione delle risorse attinenti il contributo richiesto;
  • Una volta ricevuta la conferma da parte del Ministero, può concedere il finanziamento all’impresa richiedente mediante l’utilizzo della provvista resa disponibile da CDP (o altra provvista). È ammessa l’ipotesi in cui la concessione del finanziamento possa essere assistita dalla garanzia del “Fondi di Garanzia per PMI”;
  • In caso di esito positivo (concessione), l’istituto bancario deve trasmettere al Ministero la relativa delibera unitamente alla documentazione fornita dall’impresa richiedente in fase di presentazione della domanda;
  • Il Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione;
  • La banca finanziatrice stipula il contratto di finanziamento con la PMI ed eroga alla stessa il finanziamento in un’unica soluzione;
  • Una volta ultimato l’investimento, la PMI compila la richiesta di erogazione del contributo e la trasmette telematicamente al Ministero allegando la documentazione richiesta.

È opportuno precisare che:

  • L’elenco dei soggetti finanziatori che aderiscono alla convezione è di volta in volta aggiornato e reso pubblico sul sito del Ministero per le Imprese e del Made in Italy;
  • Sono previsti specifici obblighi di apposizione delle dicitura sulle fatture oggetti delle agevolazioni.

VISITA LA PAGINA DEDICATA: NUOVA SABATINI

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