SIMEST: nuove misure per sostenere le imprese esportatrici

  • Di Centro Studi
    • 18 Lug 2023
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SIMEST

Con il Decreto del 1° giugno 2023, pubblicato nella G.U. n. 164 del 15 luglio 2023, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di concerto con il Ministero delle Imprese e del Made In Italy e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sono stati stabiliti i termini, le modalità e le condizioni dei finanziamenti SIMEST concesse a valere sul Fondo 394/81 per sostenere le iniziative delle imprese italiane dirette al loro sviluppo consolidato e promozione sui mercati internazionali.

SIMEST 2023: i nuovi finanziamenti agevolati

Tramite il Fondo 394/81, SIMEST mette a disposizione 4 miliardi di euro a sostegno degli investimenti in sostenibilità e digitalizzazione per una maggiore competitività delle imprese italiane e delle filiere produttive nei mercati esteri.

L’ingente intervento nell’ambito dell’internazionalizzazione garantisce un’ulteriore supporto alle imprese nel processo di transizione ecologica e digitale, fornendo un’ampia gamma di strumenti volti ad accompagnare le imprese nell’apertura di sedi estere, allo sviluppo di nuove piattaforme e-commerce e alla partecipazione a fiere internazionali, con la possibilità di inserire la figura professionale di un Temporary Export Manager in azienda.

L’intervento agevolativo si sostanzia nel riconoscimento di un finanziamento agevolato e, in favore di specifiche categorie di PMI (innovative, femminili, giovanili o aventi sede nelle zone del Mezzogiorno italiano), è prevista la concessione di una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 10%.

Le risorse del Fondo sono veicolate alle imprese attraverso sei nuove linee d’investimento:

  • INSERIMENTO NEI MERCATI;
  • TRANSIZIONE DIGITALE O ECOLOGICA;
  • FIERE ED EVENTI;
  • E-COMMERCE;  
  • CERTIFICAZIONI E CONSULENZE;
  • TEMPORARY EXPORT MANAGER.

INSERIMENTO NEI MERCATI

Riguarda programmi per la realizzazione di investimenti sui mercati internazionali, volti a consentire una presenza stabile dell’impresa nei mercati di riferimento per lanciare e/o diffondere bene o servizi prodotti in Italia o distribuiti con marchio italiano, oppure, all’acquisizione di nuovi mercati.

REQUISITI: È richiesto, da parte dell’impresa richiedente, l’apertura di una nuova struttura in un Paese estero in cui l’impresa risulta assente (è comunque ammesso anche l’ampliamento di una struttura già esistente).

È previsto un finanziamento agevolato il cui importo richiedibile è pari al minore tra:

  • Il 35% dei ricavi risultanti dagli ultimi due bilanci;
  • Gli importi indicati nella tabella di seguito:
DIMENSIONE D’IMPRESAIMPORTI
(€)
Micro impresa500.000
PMI e PMI innovative2.500.000
Altre imprese3.500.000

Per determinate PMI è previsto, inoltre, la possibilità di richiedere un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo e comunque fino a un massimo di 100.000€.

DURATA: 6 anni, con 2 di preammortamento.

TRANSIZIONE DIGITALE O ECOLOGICA

Sono finanziate le spese relative a processi di innovazione digitale o per la transizione ecologica includendo, anche, le spese relative al rafforzamento patrimoniale.

È previsto un finanziamento agevolato il cui importo richiedibile è pari al minore tra:

  • Il 35% dei ricavi risultanti dagli ultimi due bilanci;
  • Gli importi indicati nella tabella di seguito:
DIMENSIONE D’IMPRESAIMPORTI
(€)
Micro impresa500.000
PMI e PMI innovative2.500.000
Altre imprese3.500.000

Per determinare PMI è prevista, inoltre, la possibilità di richiedere un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo e comunque fino a un massimo di 100.000€.

REQUISITI: Ai fini dell’ammissibilità all’intervento l’impresa richiedente deve soddisfare uno dei seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:

  • Avere un fatturato export ad almeno il 10% dell’ultimo Bilancio;
  • Essere una PMI produttiva con un fatturato export pari ad almeno il 3% dell’ultimo bilancio, e far parte di una filiera produttiva di almeno 3 imprese clienti (con contratti di fornitura stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della domanda).

DURATA: 6 anni, con 2 di preammortamento.

FIERE ED EVENTI

L’intervento è volto a sostenere la partecipazione, anche in Italia, ad eventi di carattere internazionale, infatti, le spese riguardano la partecipazione a fiere, mostre, eventi e missioni imprenditoriali o di sistema, di carattere internazionale (anche virtuali).

L’importo massimo dell’intervento agevolativo che l’impresa richiedente può chiedere è pari al minore tra:

  • 500.000 €;
  • il 20% (venti) dei ricavi risultanti dall’ultimo Bilancio (voce A1 del conto economico) per domande fino a 150.000 € oppure il 20% (venti) dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico), per domande superiori a 150.000 €.

Per determinate PMI è previsto, inoltre, la possibilità di richiedere un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo e comunque fino a un massimo di 100.000€.

DURATA: 4 anni, con 2 di preammortamento.

E-COMMERCE

Tra i vari interventi risulta essere quello maggiormente articolato, infatti, sono ammissibili le spese riguardanti:

  • La creazione, il miglioramento o lo sviluppo di una piattaforma informatica per il commercio elettronico (con possibilità di realizzazione da parte di un soggetto terzo fornitore che possiede determinati requisiti di professionalità);
  • L’accesso ad una piattaforma informatica di soggetti terzi per agevolare il commercio elettronico di servizi e beni italiani o, comunque, con marchio italiano.

L’importo massimo dell’intervento agevolativo che l’impresa richiedente può chiedere è pari al minore tra:

  • 500.000 €;
  • il 20% (venti) dei ricavi risultanti dall’ultimo Bilancio (voce A1 del conto economico) per domande fino a 150.000 € oppure il 20% (venti) dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico), per domande superiori a 150.000 €.

Per determinare PMI è previsto, inoltre, la possibilità di richiedere un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo e comunque fino a un massimo di 100.000€.

DURATA: 4 anni, con 2 di preammortamento.

CERTIFICAZIONI E CONSULENZE

REQUISITI: Per essere ammessi a questo intervento le imprese devono necessariamente sottoscrivere un contratto di prestazione di consulenza, le cui prestazioni dovranno essere erogate da imprese di servizi terze che devono obbligatoriamente rispettare determinati requisiti.

L’intento è quello di accrescere la competitività delle imprese italiane nel panorama internazionale dando loro la possibilità di effettuare studi di fattibilità per l’internazionalizzazione (inclusa la formazione relativa a tematiche di export), ma anche per l’innovazione tecnologica e digitale di prodotto.

L’importo massimo dell’intervento agevolativo che l’impresa richiedente può chiedere è pari al minore tra:

  • 500.000 €;
  • il 20% (venti) dei ricavi risultanti dall’ultimo Bilancio (voce A1 del conto economico) per domande fino a 150.000 € oppure il 20% (venti) dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico), per domande superiori a 150.000 €.

Per determinate PMI è previsto, inoltre, la possibilità di richiedere un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo e comunque fino a un massimo di 100.000€.

DURATA: 4 anni, con 2 di preammortamento.

TEMPORARY EXPORT MANAGER

L’agevolazione favorisce l’inserimento, all’interno delle singole imprese interessate, di figure professionali temporanee specializzate nell’erogazione di servizi volti all’innovazione digitale, tecnologica o ecologica a sostegno dell’internazionalizzazione. Anche in questo è caso è necessaria la sottoscrizione di uno o più contratti di consulenza erogati esclusivamente da una o più imprese di servizi terze (rispettando, ovviamente, i criteri indicati nell’apposita circolare di riferimento).

L’importo massimo dell’intervento agevolativo che l’impresa richiedente può chiedere è pari al minore tra:

  • 500.000 €;
  • il 20% (venti) dei ricavi risultanti dall’ultimo Bilancio (voce A1 del conto economico) per domande fino a 150.000 € oppure il 20% (venti) dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico), per domande superiori a 150.000 €.

Per determinate PMI è previsto, inoltre, la possibilità di richiedere un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo e comunque fino a un massimo di 100.000€.

DURATA: 4 anni, con 2 di preammortamento.

Cosa prevede l’agevolazione SIMEST

Lato intensità dell’agevolazione, è previsto un finanziamento agevolato che può coprire fino al 100% delle spese ammissibili. Ogni singola circolare disciplina, dettagliatamente, sia le singole voci di spese ammissibili sia l’iter operativo da attuare per ottenere il contributo/finanziamento agevolato.

A determinate tipologie di PMI (e non), inoltre, è data la possibilità di chiedere un Cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo e comunque fino ad un massimo di 100.000€. Di seguito l’elenco delle PMI ammesse:

  • PMI con sede operativa nelle Regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) costituita dal almeno sei mesi;
  • PMI in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000);
  • PMI giovanile (i.e. impresa costituita al 60% da giovani tra i 18 e i 35nni oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% da giovani tra i 18 e i 35 anni);
  • PMI femminile;
  • PMI con una quota di fatturato export risultante dalle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi pari a 20% sul fatturato totale;
  • PMI innovativa;
  • Impresa anche non PMI o Micro Impresa, in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000);
  • Impresa con interessi diretti nei Balcani Occidentali.

Apertura sportello SIMEST

Le agevolazioni previste dalle singole “linee d’intervento” son concesse in regime de minimis e lo sportello per la presentazione delle relative istanze aprirà in data 27 luglio 2023, dalle ore 09:00.

LEGGI: SIMEST – Crisi bellica e alluvione in Emilia-Romagna: aiuti alle imprese

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