Credito d’imposta: cos’è, come funziona e come calcolarlo

  • Di Centro Studi
    • 30 Gen 2024
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Credito d' imposta come funziona

Il credito d’imposta è una misura agevolativa che consente alle imprese di ridurre le imposte dovute sui propri utili, attraverso la fruizione di un credito fiscale di pari importo.

Introdotto in Italia nel 1998, il credito d’imposta ha subito numerosi aggiornamenti normativi nel tempo, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti aziendali in ambiti strategici come ricerca e sviluppo, formazione, internazionalizzazione e innovazione.

Oggi il credito d’imposta rappresenta uno strumento centrale per la crescita delle imprese, soprattutto in un contesto caratterizzato da una forte spinta verso innovazione e digitalizzazione. L’Industria 4.0, infatti, ha accelerato l’adozione di tecnologie avanzate come Internet of Things (IoT), robotica, intelligenza artificiale e cloud computing. Tuttavia, questi investimenti richiedono risorse significative: è proprio qui che il credito d’imposta gioca un ruolo chiave, supportando le aziende nel processo di trasformazione digitale.

Cos’è il credito d’imposta

Il credito d’imposta è un’agevolazione fiscale che permette alle imprese di ridurre l’importo delle imposte da versare.

Si tratta di un credito che l’azienda matura nei confronti dello Stato a seguito di investimenti in attività specifiche, tra cui:

  • ricerca e sviluppo
  • formazione del personale
  • innovazione tecnologica
  • internazionalizzazione

Dal punto di vista operativo, il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione con altri tributi dovuti, come IVA o ritenute d’acconto. In alcuni casi, quando previsto dalla normativa, può anche essere richiesto a rimborso in dichiarazione dei redditi.

Come funziona il credito d’imposta

Il credito d’imposta viene riconosciuto alle imprese che effettuano investimenti agevolabili e rispettano specifici requisiti stabiliti dalla legge.

Per accedere al credito d’imposta, l’impresa deve:

  • verificare di rientrare tra i soggetti beneficiari
  • sostenere spese ammissibili secondo la normativa vigente
  • conservare la documentazione tecnica e contabile richiesta
  • indicare correttamente il credito in dichiarazionetipologia di attività svolta

Il credito non concorre:

  • alla formazione del reddito (ai fine IRES o IRPEF)
  • alla formazione della base imponibile IRAP

Il credito, utilizzabile esclusivamente in compensazione, può essere utilizzato attraverso il modello F24 indicando con l’apposito codice tributo indicato dall’Agenzia delle Entrate.

Indipendentemente da come viene utilizzato, la sua funzione è sempre quella di andare a compensare, e a pagare, le eventuali imposte a debito risultanti durante l’anno.

Una volta presentata la domanda, l’ente preposto procederà alla valutazione della stessa e, se ritenuta idonea, concederà il credito d’imposta all’impresa. L’importo del credito d’imposta sarà poi utilizzabile dall’impresa per compensare l’imposta dovuta, come previsto dalla legge.

Modalità di fruizione

Generalmente può essere fruito:

  • in compensazione tramite F24
  • tramite dichiarazione dei redditi
  • tramite cessione

Crediti d’imposta: quanti tipi ne esistono?

Esistono diversi crediti d’imposta, ognuno dei quali è previsto per specifiche attività. Vediamone alcuni:

  • Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo
  • Credito d’imposta Beni strumentali 4.0
  • Credito d’imposta Formazione 4.0

Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo

Questo tipo di credito d’imposta è previsto per le imprese che investono in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica o di design e ideazione estetica.

Il credito d’imposta ricerca e sviluppo è una forma di agevolazione fiscale che permette alle imprese di recuperare una parte dei costi sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi o servizi innovativi.

In pratica, l’impresa che investe in ricerca e sviluppo può detrarre una percentuale dei costi sostenuti dalla propria imposta sul reddito, o in alternativa cedere il credito ad altri soggetti.

Credito di imposta Beni Strumentali 4.0

Incentiva l’acquisto di beni strumentali (beni 4.0) nuovi, sia materiali che immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive delle imprese italiane.

L’obiettivo è quello di incentivare gli investimenti delle imprese in beni strumentali nuovi di fabbricazione italiana, volti ad aumentare la produttività e l’efficienza del processo produttivo.

Credito d’ imposta Formazione 4.0

Questo tipo di credito d’imposta è previsto per le imprese che investono nella formazione dei propri dipendenti. L’agevolazione fiscale consente di recuperare una parte dei costi sostenuti per la formazione del personale, incentivando così le imprese a investire nella crescita professionale dei propri dipendenti.

Come si calcola il credito d’imposta?

Al fine di avere una stima generale sull’importo del credito d’imposta spettante, bisogna tener conto di alcuni parametri:

  • tipologia dell’investimento
  • costo totale delle spese ammissibili
  • aliquota di riferimento

Prendiamo come esempio il credito d’imposta per beni strumentali materiali 4.0.
L’aliquota prevista per l’anno 2023 è pari al 20% delle spese ammissibili per investimenti fino a 2.500.000 €.
Se l’impresa ALFA ha sostenuto spese ammissibili pari a 1.000.000 €, potrà ottenere un credito d’imposta pari a 200.000 €.
Il credito potrà essere utilizzato tramite F24 in tre quote annuali di pari importo.

LEGGI ANCHE: Certificazione R&S, Innovazione e Design ammissibili al credito d’imposta

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