Iperammortamento 2026: operative le nuove agevolazioni della Transizione 5.0

  • Di Centro Studi
    • 11 Giu 2026
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Digitalizzazione industriale e innovazione delle imprese italiane con l’Iperammortamento 2026

Il piano Transizione 5.0 apre una nuova fase per la competitività industriale italiana, combinando innovazione digitale ed efficienza energetica.

Con l’avvio della piattaforma del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), liperammortamento 2026 diventa pienamente operativo.
La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, mira a sostenere gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati alla trasformazione tecnologica e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Come accedere alla piattaforma GSE per l’Iperammortamento 2026

A partire dalle ore 12:00 del 12 giugno 2026, le imprese possono presentare la comunicazione preventiva per prenotare il beneficio.

La procedura è interamente digitale e si svolge tramite la piattaforma disponibile nell’Area Clienti del sito GSE, accessibile tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Le tre fasi per ottenere l’Iperammortamento 2026

Per ottenere la maggiorazione del costo di acquisizione dei beni, le imprese devono completare tre passaggi obbligatori:

  • Comunicazione preventiva.Serve per prenotare l’agevolazione e deve indicare: i dati identificativi dell’impresa, la tipologia e l’importo degli investimenti previsti, nonché le date stimate di interconnessione o di entrata in funzione.
  • Comunicazione di conferma.Da inviare entro 60 giorni dall’esito positivo del GSE.L’impresa deve dimostrare di aver versato un anticipo pari almeno al 20% del costo di acquisizione dei beni.
  • Comunicazione di completamentoDeve essere trasmessa una volta ultimati gli investimenti e completata l’interconnessione dei beni, entro il 15 novembre 2028.

Il mancato rispetto dei termini o delle modalità di invio comporta la perdita del diritto al beneficio.

Quanto vale l’Iperammortamento 2026: aliquote e limiti di investimento

L’agevolazione si traduce in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni, valida per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing finanziario.
Gli scaglioni stabiliti prevedono aliquote decrescenti:

  • 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% per la quota eccedente i 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro
  • 50% per la quota oltre i 10 milioni e fino a 20 milioni di euro

Questi limiti si applicano su base annua.

Beni agevolabili nell’Iperammortamento 2026: innovazione digitale ed energia green

Il decreto attuativo si applica ai beni materiali e immateriali nuovi elencati negli allegati IV e V della Legge n. 199/2025.
Una delle principali novità è l’autonomia dell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili: tali investimenti sono agevolabili anche senza essere collegati ad altri beni strumentali.

Sono ammissibili, tra gli altri:

  • impianti di generazione elettrica da fonti eolica, solare, geotermica, idraulica, biomassa
  • sistemi di accumulo e trasformatori
  • impianti per la produzione di calore di processo

È previsto un limite di dimensionamento: la producibilità massima non può superare il 105% del fabbisogno energetico medio annuo dell’impresa.

Restano esclusi gli investimenti in software in modalità cloud/SaaS, così come è stata eliminata la clausola “Made in Europe”, ampliando la platea dei beni acquistabili.

Adempimenti obbligatori: perizie, certificazioni e monitoraggio

Per accedere al beneficio, le imprese devono acquisire:

  • una perizia tecnica asseverata, rilasciata da ingegneri o periti abilitati, anche per investimenti inferiori a 300.000 euro, che attesti caratteristiche e interconnessione dei beni;
  • una certificazione contabile rilasciata da un revisore legale, a conferma dell’effettivo sostenimento delle spese.

A fini di monitoraggio annuale, ogni impresa beneficiaria deve inoltre trasmettere al GSE:

  • entro il 20 gennaio: un report con gli investimenti realizzati e le previsioni di utilizzo del beneficio;
  • entro il 30 giugno: un aggiornamento con piano di ammortamento e quote di incentivo.

Il beneficio decorre dal periodo d’imposta in cui viene trasmessa la comunicazione di completamento, purché i beni siano entrati in funzione.

Il GSE effettuerà verifiche documentali e in loco, con la possibilità di revoca in caso di irregolarità o dichiarazioni false.

Cosa resta escluso dall’Iperammortamento 2026 e prossimi sviluppi normativi

Come anticipato, il cloud computing rimane escluso dalla misura. Tuttavia, il tema è ancora oggetto di confronto politico: il Governo sta valutando interventi normativi e nuove coperture finanziarie per estendere in futuro il beneficio anche a questi investimenti.

La soppressione della clausola “Made in Europe” rappresenta invece un’apertura importante, che amplia la libertà delle imprese nella scelta dei fornitori.

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