Commissione UE: 8 soluzioni agli Stati Membri per non perdere i fondi PNRR

  • Di Centro Studi
    • 12 Giu 2025
    • read
  • Twitter
  • Linkedin
Un uomo lavora con il suo laptop in un ufficio luminoso. PNRR scadenze 2026.

NextGenerationEU e PNRR: lo stato dell’arte

Pochi giorni fa la Commissione Europea ha pubblicato un comunicato (COM 2025 – 310 final), intitolato “NextGenerationEU – La strada verso il 2026”, fornendo alcuni suggerimenti ai Paesi Membri per non perdere i fondi PNRR, in virtù delle difficoltà oggettive che stanno rallentando l’attuazione delle riforme e degli investimenti previsti. Il documento richiama l’attenzione sul tema cruciale delle PNRR scadenze 2026, sottolineando l’urgenza di rispettare i tempi per accedere all’intera dotazione finanziaria.

Si tratta di una tematica che tocca da vicino l’Italia, soprattutto per quanto riguarda il Piano Transizione 5.0.

La Commissione UE ha sottolineato i vantaggi ottenuti dal PNRR:

  • Ha fornito una risposta rapida alla pandemia, offrendo opportunità durature nel tempo che hanno generato un tasso di crescita significativo per tutti i Paesi coinvolti;
  • Ha contribuito alla crescita del PIL e ha mantenuto costanti gli investimenti pubblici;
  • Ha consentito di creare un Piano Unico, comprensivo di riforme e investimenti, per migliorare le condizioni strutturali dei Paesi Membri. Le tappe e gli obiettivi raggiunti si traducono in benefici concreti per i cittadini e le imprese in vari settori: dall’istruzione e dalla sanità all’energia, alle infrastrutture di trasporto, al contesto imprenditoriale, ai servizi pubblici digitali, alle politiche per l’occupazione, allo Stato di diritto, alla ricerca e all’innovazione;
  • È finanziato grazie a prestiti congiunti dell’UE a condizioni favorevoli.

Ritardi, criticità e rischio disimpegno

Accanto ai notevoli vantaggi ottenuti, bisogna però evidenziare le criticità che restano da affrontare, soprattutto per quanto riguarda la completa attuazione dei singoli piani. Infatti:

  • Al mese di maggio 2025 sono stati erogati soltanto 315 miliardi di euro, che rappresentano il 49% della somma stanziata. L’attuale ritmo di attuazione non è sufficiente a garantire il completamento di tutte le tappe e degli obiettivi entro l’agosto 2026. Ogni azione intrapresa dopo il 31 agosto 2026 non sarà presa in considerazione nella valutazione delle richieste di pagamento;
  • Da qui a fine 2026 dovranno essere erogati ulteriori 355 miliardi di euro. Più di 4.300 tappe e obiettivi (su 7.105) devono ancora essere sottoposti a valutazione. Tutte le riforme e gli investimenti dovranno essere completati entro e non oltre il 31 dicembre 2026, con richieste di pagamento da inviare entro il 30 settembre 2026;
  • Persistono ritardi burocratici che rallentano l’attuazione, generando ulteriori costi per il bilancio dell’UE e rischi di disimpegno dei fondi.

È evidente che il tempo a disposizione dei singoli Stati inizia ad accorciarsi, e la Commissione UE sta sollecitando i Paesi ad accelerare l’attuazione delle riforme e degli investimenti. Questo perché si tratta di uno strumento temporaneo, con scadenze rigide e non prorogabili.

Le soluzioni proposte dalla Commissione Europea

Per evitare ulteriori ritardi, la Commissione UE suggerisce ai Paesi alcune soluzioni alternative per non perdere i fondi e rispettare le scadenze:

  • Rivedere i rispettivi Piani entro dicembre 2025, dando priorità alle misure di certa attuazione, ed eliminando quelle di difficile o impossibile realizzazione;
  • In sede di revisione, semplificare la formulazione di misure, tappe e obiettivi, puntando sugli elementi essenziali. Si suggerisce anche di scalare le misure efficaci e di ridimensionare le dotazioni dei piani sovra-aderiti;
  • Suddividere i progetti complessi: mantenere nel PNRR solo la parte attuabile entro agosto 2026, e finanziare la parte restante tramite fondi nazionali o altri programmi europei;
  • Creare nuovi strumenti finanziari e regimi di sovvenzione. Un’opzione è il trasferimento dei fondi a un soggetto terzo indipendente, che gestisca l’erogazione ai beneficiari finali, disaccoppiando così le scadenze del Piano dai tempi di realizzazione. Le tappe prevedono: trasferimento dei fondi al partner attuatore dopo la firma dell’accordo e firma dei contratti con i beneficiari per l’utilizzo integrale dei fondi trasferiti;

  • Effettuare iniezioni di capitale in banche e istituti nazionali di promozione;
  • Sostenere contributi nazionali volontari al futuro Programma industriale europeo per la difesa (EDIP) o a programmi per comunicazioni satellitari sicure, purché i fondi siano spesi a beneficio dello Stato Membro.

2026: un anno decisivo per il PNRR

Il 2026 sarà un anno cruciale per i pagamenti, con tempistiche strette e un impatto rilevante sulle risorse per gli Stati Membri e per la Commissione.

Poiché la scadenza per la presentazione dell’ultima richiesta di pagamento è il 30 settembre 2026, con erogazione entro il 31 dicembre 2026, il periodo di valutazione sarà estremamente breve.

Considerando il numero potenzialmente elevato di tappe e obiettivi da valutare, sarà fondamentale garantire un processo di valutazione efficace e senza ostacoli.

Per consentire al PNRR di esprimere appieno il suo potenziale, è necessario compiere tutti gli sforzi possibili per accelerare l’attuazione e garantire la piena erogazione di tutte le risorse impegnate.

Author

Centro Studi

I nostri articoli

Vedi altro arrow_forward
Dashboard digitale con grafici, indicatori e algoritmi che illustrano l’uso dell’intelligenza artificiale per la consulenza e per la gestione efficiente dei dati aziendali
L’evoluzione della consulenza nell’era dell’intelligenza artif...

L’intelligenza artificiale sta ridefinendo la consulenza professionale. Dalla gestione dei dati a...

Riunione della Commissione Europea durante la presentazione della Raccomandazione (UE) 2025/1099 sulle small mid-caps. Un momento simbolico che segna la nascita della nuova categoria d’impresa europea tra PMI e grandi aziende.
Small Mid-Caps: la nuova categoria UE per le imprese tra PMI e...

Con la Raccomandazione (UE) 2025/1099, la Commissione Europea ha introdotto una nuova categoria n...

colleghi parlano della gestione dell'energia
Gestione dell’energia ed efficienza energetica nel percorso di...

L’efficienza energetica è il punto di partenza per ogni strategia di decarbonizzazione. In questo...

Macchinari industriali con overlay “Iperammortamento 2026 – Nuova Transizione tecnologica”
Iperammortamento 2026-2028: verso il nuovo Piano Transizione t...

Il nuovo iperammortamento 2026 apre una fase cruciale per la transizione industriale italiana, tr...