Iperammortamento 2026-2028: verso il nuovo Piano Transizione tra incertezze e rigore procedurale

  • Di Centro Studi
    • 19 Mag 2026
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Macchinari industriali con overlay “Iperammortamento 2026 – Nuova Transizione tecnologica”

Il panorama degli incentivi per l’industria italiana si prepara a una nuova fase con il debutto dell’iperammortamento 2026-2028, introdotto dalla legge di bilancio 199/2025.

Sebbene lo schema del decreto attuativo sia già stato delineato, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è ancora ferma in attesa della bollinatura della Ragioneria dello Stato e dell’esame della Corte dei Conti.

Questo ritardo sta posticipando l’apertura della piattaforma per le prenotazioni, che potrebbe slittare oltre la fine di maggio, rallentando l’avvio operativo delle procedure.

Struttura dell’agevolazione e scaglioni di spesa

Il nuovo iperammortamento introduce una maggiorazione extracontabile delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing per gli investimenti in beni strumentali nuovi, elencati negli Allegati IV e V della legge 199/2025.

Sono comprese anche le spese per impianti di autoproduzione di energia rinnovabile. Le aliquote previste sono:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per la fascia tra 2,5 e 10 milioni di euro;
  • 50% per la quota oltre i 10 milioni e fino al limite di 20 milioni di euro.

Il “labirinto” delle cinque comunicazioni

Una delle principali novità, e fonte di criticità, riguarda l’aumento degli oneri burocratici.

Le imprese dovranno inviare cinque comunicazioni obbligatorie al GSE. L’obiettivo è garantire un monitoraggio puntuale della spesa pubblica, stimata in circa 9,8 miliardi di euro fino al 2035.

  • Comunicazione preventiva: per ciascuna struttura produttiva, con indicazione di importi e tempistiche presunte degli investimenti.
  • Comunicazione di conferma: da trasmettere entro 60 giorni dalla verifica positiva del GSE, attestando un acconto minimo del 20% del costo di ciascun bene.
  • Comunicazioni periodiche annuali: entro il 20 gennaio, con aggiornamento sull’avanzamento dei lavori.
  • Comunicazioni integrative: entro il 30 giugno, precisando piano di ammortamento e quote di incentivo.
  • Comunicazione di completamento: al termine degli investimenti e dell’interconnessione, comunque entro il 15 novembre 2028.

Interconnessione e tempi di fruizione

A differenza del passato, l’interconnessione è un requisito essenziale per completare l’iter comunicativo.

Il beneficio fiscale decorre dal periodo d’imposta in cui è inviata la comunicazione di completamento.

Un ritardo anche di pochi giorni può avere conseguenze rilevanti. Se la comunicazione viene inviata a inizio gennaio, la deduzione slitta al periodo d’imposta successivo.

L’anticipo dell’invio a dicembre, invece, consente di mantenere il beneficio nello stesso anno fiscale. Questo può creare disallineamenti nella gestione contabile e nei piani di ammortamento.

Oneri documentali e certificazioni senza bonus

Il nuovo piano introduce un marcato livello di rigore procedurale.

Sarà obbligatoria una perizia tecnica asseverata, anche per investimenti inferiori a 300.000 euro, accompagnata da una certificazione contabile universale.

Tuttavia, a differenza del Piano Transizione 5.0, per l’iperammortamento non è previsto alcun rimborso né credito d’imposta a copertura di questi costi. Le spese restano quindi interamente a carico delle imprese.

Iperammortamento 2026: I casi particolari

  • Leasing: consente di dimezzare i tempi di fruizione del beneficio rispetto all’acquisto diretto, migliorando la liquidità aziendale.
  • Energia: agevolabili gli impianti per autoproduzione di energia rinnovabile (eolica, solare, idrica, ecc.) fino al 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva.
  • Concordato preventivo: il meccanismo aggiornato consente di dedurre le quote di iperammortamento ai fini IRES/IRPEF anche per le imprese aderenti.
  • Software Cloud: al momento le soluzioni SaaS (Software as a Service), basate su abbonamento, risultano escluse dal beneficio,a danno della digitalizzazione industriale.

Iperammortamento 2026: un incentivo attrattivo ma complesso

L’iperammortamento 2026 rappresenta una leva strategica per la modernizzazione industriale.

Tuttavia, le procedure complesse e l’assenza di ristori per i costi tecnici rendono necessaria una valutazione accurata prima di procedere con gli investimenti.

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