Gestione dell’energia ed efficienza energetica nel percorso di decarbonizzazione aziendale | Capitolo 2

  • Di Myriam Monteleone
    • 21 Mag 2026
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colleghi parlano della gestione dell'energia

Efficienza energetica e ISO 50001: guida alla gestione dell’energia

L’efficienza energetica è oggi una delle principali leve per la riduzione delle emissioni climalteranti e dei costi operativi aziendali.
In termini generali, efficientare significa ottimizzare il rapporto tra l’energia consumata e i risultati ottenuti, riducendo gli sprechi senza compromettere prestazioni, produttività o qualità dei processi.

In ambito aziendale, questo si traduce in interventi tecnici, organizzativi e gestionali volti a migliorare l’utilizzo dell’energia all’interno di edifici, impianti e processi produttivi.

All’interno dei percorsi di decarbonizzazione, l’efficienza energetica rappresenta spesso il primo passo operativo, poiché consente benefici concreti nel breve periodo, tra cui:

  • riduzione dei consumi energetici;
  • diminuzione delle emissioni di CO₂;
  • contenimento dei costi operativi;
  • maggiore competitività aziendale.

Dopo aver approfondito nel precedente articolo il tema della misurazione delle emissioni con la UNI EN ISO 14064-1, è fondamentale comprendere come individuare le opportunità di miglioramento energetico e trasformarle in azioni concrete.

Il contesto normativo dell’efficienza energetica

Negli ultimi anni, l’efficienza energetica è diventata un pilastro delle politiche europee di decarbonizzazione.
A livello UE, il riferimento normativo principale è la Direttiva sull’Efficienza Energetica (Energy Efficiency Directive – EED), recentemente aggiornata con la Direttiva (UE) 2023/1791.

Efficienza e gestione dell’energia: Obiettivi e novità della nuova direttiva

La nuova direttiva consolida gli obiettivi di riduzione dei consumi energetici e promuove un approccio strutturato al monitoraggio continuo delle prestazioni energetiche.
In particolare, riconosce la UNI CEI EN ISO 50001:2018 come standard di riferimento internazionale per il miglioramento delle performance energetiche aziendali.

L’articolo 11 introduce nuovi obblighi riguardanti:

  • l’adozione di sistemi di gestione dell’energia;
  • la realizzazione di audit energetici periodici.

I nuovi obblighi per le imprese

Tra le principali novità:

  • le imprese con consumo energetico medio annuo superiore a 85 TJ dovranno implementare entro ottobre 2027 un Sistema di Gestione dell’Energia conforme alla UNI CEI EN ISO 50001:2018, certificato da un organismo indipendente;
  • le imprese con consumi superiori a 10 TJ, che non adottano un sistema di gestione, dovranno effettuare audit energetici periodici e predisporre specifici piani d’azione.

In Italia, il D.Lgs. 102/2014 detta obblighi per le grandi imprese e le imprese energivore, tra cui la diagnosi energetica periodica.

Accanto alle norme obbligatorie, assumono rilievo anche gli standard tecnici volontari come:

  • la UNI CEI EN 16247 per le diagnosi energetiche;
  • la UNI CEI EN ISO 50001:2018 per i sistemi di gestione dell’energia.

Tali strumenti rappresentano una risorsa strategica non solo sul piano ambientale, ma anche per la conformità normativa, la competitività e la resilienza aziendale.

Diagnosi energetica e UNI CEI EN ISO 50001: strumenti per la decarbonizzazione

Diagnosi energetica: analisi e opportunità

Per intraprendere un percorso efficace di riduzione delle emissioni, non basta conoscere i propri consumi energetici: è necessario individuare dove si concentrano le inefficienze e quali interventi offrano i maggiori benefici energetici ed emissivi.

La diagnosi energetica è il principale strumento per analizzare in dettaglio i consumi di un’organizzazione.
Attraverso la raccolta e l’elaborazione dei dati, permette di:

  • analizzare i flussi energetici;
  • individuare le aree di inefficienza;
  • identificare opportunità di miglioramento;
  • stimare risparmi energetici ed economici;
  • stabilire priorità di intervento.

L’obiettivo è ridurre consumi ed emissioni, supportando così il percorso di decarbonizzazione aziendale.
Tra gli interventi tipici troviamo:

  • ottimizzazione degli impianti produttivi;
  • efficientamento dei sistemi HVAC;
  • sostituzione di apparecchiature energivore;
  • recupero di calore;
  • elettrificazione dei processi termici;
  • miglioramento dell’illuminazione;
  • installazione di impianti da fonti rinnovabili.

UNI CEI EN ISO 50001:2018 per la gestione continua dell’energia

A differenza della singola diagnosi, la UNI CEI EN ISO 50001:2018 introduce un approccio continuativo e strutturato alla gestione dell’energia.

L’adozione di un Sistema di Gestione dell’Energia (SGE) conforme alla norma consente di:

  • monitorare in modo sistematico i consumi;
  • definire indicatori di prestazione energetica (EnPI);
  • individuare e seguire obiettivi di miglioramento;
  • integrare l’efficienza energetica nei processi decisionali;
  • mantenere nel tempo i risultati raggiunti.

Questo approccio trasforma l’efficienza energetica in una strategia aziendale continua, non più in interventi isolati.

Diagnosi energetica e ISO 50001 costituiscono quindi strumenti chiave per:

  • rispettare i requisiti europei in materia di efficienza energetica;
  • rispettare i requisiti europei in materia di efficienza energetica;
  • identificare in modo sistematico interventi di riduzione dei consumi e delle emissioni;
  • monitorare nel tempo le performance energetiche e garantire un miglioramento continuo.

Il passo successivo consiste nel quantificare i risultati ottenuti dagli interventi di decarbonizzazione.
Nel prossimo articolo verrà approfondita la UNI EN ISO 14064-2:2019, lo standard che consente di dimostrare in modo strutturato le emissioni ridotte grazie ai progetti attuati.

Author

Myriam Monteleone

Energy and sustainability analyst

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