L’innovazione sostenibile come driver economico: il ruolo strategico delle tecnologie “Cleantech”

  • Di Angelo Borraccino
    • 23 Ott 2025
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due lavoratori in ufficio in riunione sui temi ESG

L’obiettivo principale della “cleantech è sviluppare prodotti e processi che consumino meno energia, diminuiscano la dipendenza dai combustibili fossili e favoriscano pratiche produttive ecocompatibili.

L’adozione delle tecnologie pulite, o “cleantech”, ha superato la dimensione del mero adempimento normativo per assurgere a imperativo strategico fondamentale per la competitività industriale. Non si tratta più solo di ridurre l’impatto ambientale, ma di reingegnerizzare i processi produttivi in funzione di un’efficienza operativa ottimizzata e sostenibile.

A livello applicativo, l’impatto delle “cleantech” si manifesta in diverse aree critiche. Nel settore manifatturiero, ad esempio, l’introduzione di macchinari ad alta efficienza energetica, come i sistemi a recupero di calore o le unità motorizzate con inverter, riduce sensibilmente i consumi specifici.

Misurazioni precise di Coefficienti di Performance (COP) e un’analisi rigorosa del Total Cost of Ownership (TCO) dimostrano che l’investimento iniziale in queste tecnologie si traduce in un rapido Ritorno sull’Investimento (ROI), spesso garantito in un orizzonte temporale di tre o cinque anni, esclusivamente tramite il risparmio sul costo dell’energia (OPEX).

Analogamente, le innovazioni nei sistemi di gestione delle risorse, come le soluzioni per il riciclo a ciclo chiuso (ad esempio, il riutilizzo delle acque di processo o la valorizzazione degli in un’ottica di economia circolare) e i sistemi avanzati di monitoraggio della carbon footprint, non solo migliorano la compliance ambientale, ma creano anche nuovi flussi di valore.

Cleantech: esempio applicativo

Un progetto particolarmente interessante nel campo della cleantech applicata, ad esempio, nel campo dei trasporti, è “H2iseO Hydrogen Valley”, promosso da Trenord, FNM e Ferrovienord per la Val Camonica in Lombardia.

Il piano prevede la sostituzione dell’intera flotta di treni diesel che circola sulla linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo con 14 nuovi treni alimentati a idrogeno. Il primo convoglio è un Coradia Stream messo a punto da Alstom, dotato di celle a combustibile, con 260 posti a sedere e autonomia superiore a 600 km.

Come parte integrante del progetto saranno costruiti tre impianti per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di idrogeno rinnovabile, senza emissioni di CO₂: uno a Iseo (utilizzando biometano con tecnologia “Steam Reforming”, elettricità da fonti rinnovabili e cattura della CO₂), altri a Brescia e Edolo basati su elettrolisi.

È prevista inoltre l’installazione di un deposito e officina per il mantenimento dei treni a idrogeno a Rovato, che sarà anche sede del primo impianto di rifornimento di idrogeno per questi convogli. Il progetto mira in definitiva a decarbonizzare il trasporto pubblico locale, favorire una filiera industriale e territoriale dell’idrogeno, e contribuire alla transizione energetica dell’area bresciana. (Fonte).

Applicazioni Cleantech per la mobilità elettrica

Un altro esempio è Il progetto promosso da Enel per la mobilità elettrica che si configura come un ecosistema integrato di soluzioni e servizi volti ad accelerare la transizione verso un modello di spostamento sostenibile, pulito e accessibile per tutti.

La strategia si basa sulla creazione di una vasta rete di ricarica, che conta già oltre 71.000 stazioni installate nei paesi in cui opera, supportando gli utenti che hanno scelto la mobilità elettrica, contribuendo ad evitare circa 180.000 tonnellate di emissioni di CO2.

Enel offre una gamma completa di servizi che coprono ogni esigenza, dalla ricarica domestica (come le “home charging stations”), alla gestione di flotte aziendali, fino allo sviluppo di infrastrutture urbane intelligenti. L’impegno è supportato anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in Italia per accelerare lo sviluppo anche in aree meno servite, rafforzando la missione di rendere la mobilità elettrica sempre più conveniente e accessibile attraverso strumenti digitali intuitivi, come l’app “Enel On Your Way” per la pianificazione e la gestione delle ricariche. (Fonte).

Vantaggi economici delle tecnologie Cleantech

In conclusione, il vantaggio economico delle Clean Tech si fonda su tre pilastri fondamentali:

  • Efficienza Operativa: la riduzione dei consumi e la minimizzazione degli sprechi aumentano il margine operativo lordo.
  • Accesso ad agevolazioni fiscali: una chiara traiettoria di sostenibilità favorisce l’accesso a finanziamenti agevolati, bandi pubblici e linee di credito “green”.
  • Resilienza di mercato: le aziende che integrano le Clean Tech vengono percepite come leader di settore, attraggono talenti e si posizionano come partner preferenziali nelle catene di fornitura sempre più sensibili ai criteri ESG (Environmental, Social, and Governance).

In definitiva, l’innovazione tecnologica green non è un costo accessorio, ma la leva strategica per una crescita aziendale robusta e duratura.

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Angelo Borraccino

Innovation Consultant

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