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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lanciato un nuovo programma nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per promuovere la transizione energetica dell’industria italiana, il Piano Transizione 5.0. Questa iniziativa, in linea con il piano REPowerEU e gli obiettivi del Green Deal europeo, punta a ridurre le emissioni di gas serra e favorire l’adozione di fonti energetiche rinnovabili.
Il Piano Transizione 5.0 è stato ideato per sostenere la digitalizzazione e l’efficienza energetica delle imprese italiane tramite crediti d’imposta. Il programma incentiva l’adozione di tecnologie innovative e l’uso di energie rinnovabili, con l’obiettivo di rendere il sistema produttivo nazionale più sostenibile e competitivo.
La misura “Transizione 5.0” è accessibile a tutte le imprese con sede in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione o dal regime fiscale. Questo approccio inclusivo mira a garantire un’equa diffusione degli incentivi su tutto il territorio e a sostenere anche le piccole e medie imprese, facilitando una transizione energetica omogenea.
Sono considerati ammissibili i progetti di innovazione che rispettano i seguenti criteri:
In particolare, per gli impianti solari, solo i moduli fotovoltaici che rispettano specifici requisiti di produzione e qualità possono accedere agli incentivi.

I moduli fotovoltaici che rientrano nel piano “Transizione 5.0” devono essere prodotti nell’Unione Europea e soddisfare elevati standard di efficienza, garantendo un uso ottimale delle risorse e prestazioni energetiche superiori. Le caratteristiche tecniche richieste sono:
Gli investimenti in moduli con requisiti di efficienza superiori possono beneficiare di un credito d’imposta maggiorato. In particolare, gli impianti dotati di moduli fotovoltaici di alta efficienza godranno di un incremento del credito pari al 120% del costo per i moduli della lettera (b) e al 140% per quelli della lettera (c).
Per beneficiare dei contributi, i moduli fotovoltaici e i relativi componenti devono rispettare specifici standard tecnici, tra cui:
Inoltre, come prova del rispetto dei requisiti territoriali e qualitativi, i moduli devono essere corredati di:
Le certificazioni devono essere rilasciate al produttore dei moduli da organismi di certificazione accreditati a livello europeo o nazionale, in riferimento al sito produttivo oggetto dell’ispezione di fabbrica.

Il credito d’imposta per l’acquisto di moduli fotovoltaici è stato incrementato, con un incentivo che può coprire fino al 63% del costo del modulo, a seconda del livello di efficienza energetica. Di seguito si riporta una tabella illustrativa delle aliquote del credito d’imposta in base all’efficienza dei moduli.

Il programma “Transizione 5.0” rappresenta un’opportunità significativa per le imprese italiane di contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico e ottimizzare i propri processi produttivi. Grazie agli incentivi, le aziende possono adottare tecnologie avanzate, ridurre i costi energetici e aumentare la propria competitività a lungo termine.
Con l’utilizzo di moduli fotovoltaici ad alta efficienza e altre soluzioni per l’autoproduzione energetica, il sistema industriale italiano potrà compiere importanti passi verso la sostenibilità e l’indipendenza energetica, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo.

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