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Le recenti pronunce della Court of International Trade (CIT) hanno sollevato questioni sulla legittimità dei dazi applicati dagli Stati Uniti in base all’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA).
A seguito di tali decisioni, la U.S. Customs and Border Protection (CBP) è stata chiamata a liquidare o riliquidare le dichiarazioni doganali soggette ai dazi in oggetto.
Le stesse dovranno essere ricalcolate come se tali oneri non fossero mai stati dovuti.
Ciò comporterà un adeguamento delle posizioni doganali e delle relative dichiarazioni d’importazione. Ciò comporta l’obbligo, per l’Amministrazione doganale statunitense, di rimborsare agli importatori le somme indebitamente percepite.
Per gestire in modo ordinato il previsto afflusso di istanze di rimborso, la CBP ha introdotto la procedura CAPE (Consolidated Administration and Processing of Entries). La nuova piattaforma è oggi pienamente operativa.
Il roll-out della CAPE avviene in fasi successive.
La Phase 1, oggi attiva, riguarda esclusivamente le dichiarazioni non ancora liquidate e quelle la cui liquidazione non risalga a oltre 80 giorni.
Le fasi successive, con il relativo perimetro oggettivo e le istruzioni operative, saranno comunicate progressivamente da CBP.
L’istanza di rimborso può essere presentata dall’Importer of Record (IOR) intestatario delle dichiarazioni doganali.
In alternativa, può presentarla un customs broker autorizzato che abbia effettuato il filing per conto del medesimo importatore.
L’accesso operativo alla procedura CAPE presuppone due condizioni tecniche fondamentali:
Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante: in assenza di coordinate bancarie per il rimborso correttamente registrate, CBP non procederà all’erogazione.
Tale limitazione si applica anche nel caso in cui l’istanza sia stata accolta nel merito.

Una volta soddisfatti i requisiti preliminari, la richiesta si articola in una serie di passaggi standardizzati.
L’utente accede alla sezione CAPE del portale ACE e scarica il template predisposto dal sistema.
Nel file vanno inseriti, nella prima colonna, a partire dalla seconda riga, gli entry numbers delle dichiarazioni doganali oggetto della domanda di rimborso.
Il file, dopo essere stato salvato in formato CSV, viene caricato tramite il portale.
Durante la fase di upload, il dichiarante deve confermare la propria legittimazione alla presentazione selezionando l’apposita checkbox.
Il sistema ACE effettua una serie di controlli automatici sulle istanze presentate. Le verifiche riguardano:
Il dettaglio completo delle validazioni è disponibile nella guida ufficiale di CBP “ACE Portal – CAPE Declarations” (Publication No. 5514-0426, April 2026).
L’esito dei controlli può portare a tre scenari:
Sebbene la procedura di rimborso dei dazi USA IEEPA sia stata formalmente avviata, permangono vari profili di incertezza e complessità che richiedono un’analisi attenta caso per caso.
Il diritto al rimborso è subordinato all’esito delle verifiche di CBP e all’evoluzione del contenzioso pendente.
L’ammissibilità delle singole dichiarazioni dipende da fattori eterogenei, stato di liquidazione, tempestività del filing originario, capacità di elaborazione dell’Agenzia, che non sono sempre sotto il diretto controllo del contribuente.

La rilevazione in bilancio di un credito per rimborso atteso non è generalmente appropriata, poiché non risultano pienamente soddisfatte le condizioni di certezza, esigibilità e legittimità giuridica.
Le politiche infragruppo che hanno incluso il costo dei dazi IEEPA tra gli oneri rilevanti per la determinazione dei prezzi di trasferimento potrebbero dover essere riesaminate, sia nel merito sia nella documentazione di supporto, alla luce del probabile rimborso e del nuovo contesto tariffario.
Nel caso in cui il costo dei dazi sia stato, in tutto o in parte, traslato ai clienti finali mediante clausole di tariff pass-through, il rimborso potrà generare obblighi di restituzione o accredito verso le controparti commerciali.
È dunque consigliabile effettuare una ricognizione mirata dei contratti vigenti.
La gestione del rimborso dei dazi USA IEEPA mediante la procedura CAPE rappresenta un’importante opportunità per le imprese coinvolte negli scambi commerciali con gli Stati Uniti. Tuttavia, la complessità tecnica della pratica e la necessità di coordinare profili doganali, contabili, fiscali e contrattuali impongono un approccio organizzato e strategico.
Affrontare tempestivamente la verifica dei presupposti applicativi e la raccolta della documentazione può facilitare l’accesso ai benefici, riducendo al minimo rischi e inefficienze operative.
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