Rimborso dei dazi IEEPA: la procedura CAPE di CBP e le implicazioni per importatori ed esportatori

  • Di Andrea Belvedere
    • 29 Apr 2026
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La U.S. Customs and Border Protection (CBP) applica la procedura CAPE a seguito delle decisioni della Court of International Trade (CIT) sui dazi IEEPA.

Rimborso dei dazi IEEPA: Il quadro di riferimento

Le recenti pronunce della Court of International Trade (CIT) hanno sollevato questioni sulla legittimità dei dazi applicati dagli Stati Uniti in base all’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA).

A seguito di tali decisioni, la U.S. Customs and Border Protection (CBP) è stata chiamata a liquidare o riliquidare le dichiarazioni doganali soggette ai dazi in oggetto.
Le stesse dovranno essere ricalcolate come se tali oneri non fossero mai stati dovuti.
Ciò comporterà un adeguamento delle posizioni doganali e delle relative dichiarazioni d’importazione. Ciò comporta l’obbligo, per l’Amministrazione doganale statunitense, di rimborsare agli importatori le somme indebitamente percepite.

Per gestire in modo ordinato il previsto afflusso di istanze di rimborso, la CBP ha introdotto la procedura CAPE (Consolidated Administration and Processing of Entries). La nuova piattaforma è oggi pienamente operativa.

Il roll-out della CAPE avviene in fasi successive.
La Phase 1, oggi attiva, riguarda esclusivamente le dichiarazioni non ancora liquidate e quelle la cui liquidazione non risalga a oltre 80 giorni.

Le fasi successive, con il relativo perimetro oggettivo e le istruzioni operative, saranno comunicate progressivamente da CBP.

Rimborso dei dazi IEEPA: Soggetti legittimati e requisiti preliminari

L’istanza di rimborso può essere presentata dall’Importer of Record (IOR) intestatario delle dichiarazioni doganali.
In alternativa, può presentarla un customs broker autorizzato che abbia effettuato il filing per conto del medesimo importatore.

L’accesso operativo alla procedura CAPE presuppone due condizioni tecniche fondamentali:

  • La disponibilità di un account attivo sul portale ACE di CBP;
  • La registrazione delle coordinate bancarie dedicate ai rimborsi (ACH), da tenere distinte da quelle utilizzate per i pagamenti ordinari.

Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante: in assenza di coordinate bancarie per il rimborso correttamente registrate, CBP non procederà all’erogazione.
Tale limitazione si applica anche nel caso in cui l’istanza sia stata accolta nel merito.

Rimborso dei dazi IEEPA: Il flusso operativo di presentazione

Una volta soddisfatti i requisiti preliminari, la richiesta si articola in una serie di passaggi standardizzati.

L’utente accede alla sezione CAPE del portale ACE e scarica il template predisposto dal sistema.
Nel file vanno inseriti, nella prima colonna, a partire dalla seconda riga, gli entry numbers delle dichiarazioni doganali oggetto della domanda di rimborso.

Il file, dopo essere stato salvato in formato CSV, viene caricato tramite il portale.
Durante la fase di upload, il dichiarante deve confermare la propria legittimazione alla presentazione selezionando l’apposita checkbox.

Le validazioni automatiche

Il sistema ACE effettua una serie di controlli automatici sulle istanze presentate. Le verifiche riguardano:

  • la correttezza formale del file caricato;
  • il formato e la validità degli entry numbers;
  • la coerenza tra le dichiarazioni indicate e l’Importer of Record;
  • l’ammissibilità delle singole entry al rimborso.

Il dettaglio completo delle validazioni è disponibile nella guida ufficiale di CBP “ACE Portal – CAPE Declarations” (Publication No. 5514-0426, April 2026).

L’esito dei controlli può portare a tre scenari:

  • Accepted: la richiesta è pienamente conforme e il sistema assegna un CAPE claim number univoco;
  • Accepted with Errors: solo alcune entry risultano valide, e il sistema genera un report di dettaglio con le cause di esclusione;
  • Rejected: nessuna entry soddisfa i criteri e la richiesta viene respinta integralmente.

Rimborso dei dazi IEEPA: I profili di incertezza

Sebbene la procedura di rimborso dei dazi USA IEEPA sia stata formalmente avviata, permangono vari profili di incertezza e complessità che richiedono un’analisi attenta caso per caso.

Sul piano amministrativo e giurisdizionale

Il diritto al rimborso è subordinato all’esito delle verifiche di CBP e all’evoluzione del contenzioso pendente.
L’ammissibilità delle singole dichiarazioni dipende da fattori eterogenei, stato di liquidazione, tempestività del filing originario, capacità di elaborazione dell’Agenzia, che non sono sempre sotto il diretto controllo del contribuente.

Sul piano contabile

La rilevazione in bilancio di un credito per rimborso atteso non è generalmente appropriata, poiché non risultano pienamente soddisfatte le condizioni di certezza, esigibilità e legittimità giuridica.

Sul piano del transfer pricing

Le politiche infragruppo che hanno incluso il costo dei dazi IEEPA tra gli oneri rilevanti per la determinazione dei prezzi di trasferimento potrebbero dover essere riesaminate, sia nel merito sia nella documentazione di supporto, alla luce del probabile rimborso e del nuovo contesto tariffario.

Sul piano contrattuale

Nel caso in cui il costo dei dazi sia stato, in tutto o in parte, traslato ai clienti finali mediante clausole di tariff pass-through, il rimborso potrà generare obblighi di restituzione o accredito verso le controparti commerciali.
È dunque consigliabile effettuare una ricognizione mirata dei contratti vigenti.

Cosa fare ora: direttrici operative

  • Verificare in via preliminare l’eleggibilità delle dichiarazioni doganali e il corretto setup sul portale ACE;
  • Raccogliere e conservare in modo sistematico la documentazione di supporto alle transazioni (entry summaries, proof of payment, contratti, documentazione commerciale_), anche in vista di eventuali verifiche integrative;
  • Valutare attentamente il trattamento contabile del possibile rimborso e il suo impatto sul bilancio d’esercizio;
  • Analizzare le implicazioni fiscali, dirette e indirette, comprese quelle di competenza statale;
  • Considerare gli effetti sul transfer pricing e aggiornare la relativa documentazione;
  • Esaminare le clausole contrattuali che regolano il ribaltamento dei dazi verso le controparti commerciali.

Rimborso dei dazi IEEPA:Prossimi passi per le imprese

La gestione del rimborso dei dazi USA IEEPA mediante la procedura CAPE rappresenta un’importante opportunità per le imprese coinvolte negli scambi commerciali con gli Stati Uniti. Tuttavia, la complessità tecnica della pratica e la necessità di coordinare profili doganali, contabili, fiscali e contrattuali impongono un approccio organizzato e strategico.

Affrontare tempestivamente la verifica dei presupposti applicativi e la raccolta della documentazione può facilitare l’accesso ai benefici, riducendo al minimo rischi e inefficienze operative.

Vuoi capire se la tua azienda può ottenere il rimborso dei dazi e gestire in modo ottimale la procedura CAPE?

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Andrea Belvedere

Head of Tax

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