Decreto Lavoro 2026: tutte le novità sugli incentivi per le assunzioni

  • Di Calogero Di Benedetto
    • 14 Mag 2026
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Firma del Decreto Lavoro 2026 con nuovi incentivi per assunzioni e occupazione stabile

Il Decreto Legge n. 62 del 30 aprile 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il 1° maggio 2026, segna l’avvio di una nuova stagione di incentivi all’occupazione. Il cosiddetto “Decreto Lavoro” introduce una revisione complessiva delle agevolazioni contributive per le assunzioni, con l’obiettivo di sostenere l’occupazione stabile, incentivare l’ingresso nel mercato del lavoro di giovani e donne, e favorire la crescita occupazionale nel Mezzogiorno.

Le misure sostituiscono gran parte delle proroghe del Decreto Milleproroghe e ridefiniscono il quadro degli incentivi validi per il 2026, con quattro pilastri principali:

  • Bonus Donne 2026
  • Bonus Giovani 2026
  • Bonus ZES
  • Incentivo alla stabilizzazione dei contratti a termine

Bonus Donne 2026: esonero totale fino a 800 euro al mese

Tra le novità più rilevanti spicca il Bonus Donne 2026, rivolto ai datori di lavoro privati che assumono lavoratrici svantaggiate con contratto a tempo indeterminato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
L’obiettivo è favorire le pari opportunità e ridurre il divario occupazionale di genere, con particolare attenzione alla ZES unica del Mezzogiorno.

L’agevolazione prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali (esclusi i premi INAIL), fino a:

  • 800 euro mensili per le lavoratrici residenti nelle regioni ZES,
  • 650 euro mensili nel resto d’Italia.

Il bonus si applica a:

  • donne senza impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • oppure da 12 mesi, se appartenenti a categorie svantaggiate (over 50, basso livello di istruzione o settori con forte disparità di genere).

La durata dell’incentivo è:

  • 24 mesi per la generalità dei casi;
  • 12 mesi per alcune categorie specifiche.

Restano esclusi i rapporti domestici e di apprendistato. Il datore di lavoro deve garantire stabilità occupazionale: non effettuare licenziamenti economici nei 6 mesi precedenti e mantenere l’organico per i 6 successivi, pena la revoca del beneficio.

Bonus Giovani 2026: incentivi per under 35

Il Bonus Giovani 2026 sostiene le assunzioni stabili di giovani under 35 effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
L’incentivo prevede un esonero contributivo al 100%, con tetti di:

  • 650 euro mensili per le sedi nel Mezzogiorno (ZES);
  • 500 euro nel resto del Paese.

Destinatari:

  • giovani under 35 privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • oppure da 12 mesi se appartenenti a categorie svantaggiate secondo la normativa UE.

Durata massima dell’esonero: 24 mesi (ridotti a 12 per i lavoratori svantaggiati).
L’incentivo non è cumulabile con altri esoneri contributivi, ma resta compatibile con la maggiorazione del costo deducibile per le nuove assunzioni.

Bonus ZES 2026: sostegno alle PMI del Mezzogiorno

Il Bonus ZES 2026 mira a favorire le piccole imprese del Mezzogiorno (fino a 10 dipendenti) che assumono personale non dirigenziale a tempo indeterminato nel corso del 2026. Requisiti:

  • lavoratori di almeno 35 anni,
  • disoccupati da almeno 24 mesi.

L’agevolazione prevede un esonero totale dei contributi previdenziali, fino a 650 euro al mese per massimo 24 mesi.

Le assunzioni devono avvenire in Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna, con estensione a Marche e Umbria dal novembre 2025. È inoltre richiesto un incremento occupazionale netto e l’assenza di licenziamenti nei sei mesi precedenti.

Incentivo per la stabilizzazione dei contratti a termine

Il Decreto introduce anche un incentivo specifico per la trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.
Valido per le trasformazioni effettuate tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026, purché il contratto a termine sia iniziato entro il 30 aprile 2026.

L’esonero contributivo ammonta al 100% per un massimo di 500 euro mensili per 24 mesi, purché:

  • il lavoratore sia under 35 e non abbia avuto precedenti rapporti a tempo indeterminato;
  • la durata complessiva del contratto a termine non superi 12 mesi.

Anche questa misura è subordinata a incremento occupazionale netto e sarà operativa dopo autorizzazione UE e istruzioni INPS.

Un nuovo impulso per l’occupazione stabile

Nel complesso, il Decreto Lavoro 2026 punta a rafforzare le politiche attive per l’occupazione, concentrando le risorse su giovani, donne e territori economicamente più fragili.
Le nuove misure rappresentano un passo concreto verso la stabilità occupazionale e la riduzione dei divari territoriali e di genere.

Tuttavia, per la piena operatività degli incentivi sarà necessario attendere i provvedimenti attuativi dell’INPS.
Inoltre, alcune agevolazioni diventeranno effettive solo dopo il via libera della Commissione europea, che dovrà autorizzare l’utilizzo delle risorse previste.

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Calogero Di Benedetto

Consulente del Lavoro

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