Regolamento Macchine 2023/1230: sfide ed opportunità di una sicurezza che cambia

  • Di Luca Sarcina
    • 07 Set 2023
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Regolamento Macchine 2023/1230

“Cambierà tutto?”, “Dovrò re-imparare ad apporre una Marcatura CE?”, “Avrò il tempo di farlo?”

Queste le domande più frequenti, fra le molte che vengono poste ai consulenti in questi giorni. Cerchiamo, nel presente articolo, di fare un po’ di chiarezza in merito.

Il nuovo Regolamento Macchine 2023/1230, pubblicato il 29/06/2023 nella Gazzetta Ufficiale Europea, non stravolge il mondo dei costruttori di macchinari: è la normale evoluzione della tanto (ma mai abbastanza) conosciuta Direttiva Macchine 2006/42/CE.

Ricordiamo che entrambi i testi hanno come scopo la sicurezza di tutti gli individui che hanno a che fare con le macchine, siano essi operatori tecnici formati o utilizzatori domestici, garantendo i R.E.S.S., Requisiti Essenziali di Salute e Sicurezza, all’interno del mercato unico.

Perché aggiornare il Regolamento Macchine?

Perché il mondo, soprattutto tecnicamente, sta cambiando profondamente. Cybersicurezza, Intelligenza Artificiale e Robot Collaborativi sono alcuni dei temi principali di nuova introduzione al regolamento. Al giorno d’oggi, tutti abbiamo sentito parlare anche solo vagamente di questi temi, e possiamo ricordare che nel 2006 erano tecnologie pressoché inesistenti, o comunque non molto diffuse. Oggi invece molte soluzioni tecniche ne fanno impiego, quindi va da sé che garantire la sicurezza di macchinari che impieghino tali tecnologie richieda un aggiornamento legislativo.

Cosa cambia con il nuovo Regolamento Macchine?

Il procedimento di costituzione del Fascicolo Tecnico invece è rimasto per la maggior parte simile alla precedente edizione, al netto che non parleremo più di Dichiarazioni IIA o IIB bensì VA o VB. È stata data una definizione chiara e specifica di cosa costituisce modifica sostanziale e aumenta l’intervento degli organismi notificati con i macchinari presenti nell’ex-all. IV ora all. I. Ma nella sostanza rimane invariato l’approccio generale da utilizzare.

Come prima cosa il fabbricante deve fare un’Analisi dei Rischi, poi assicurarsi il rispetto di tutti i RESS dell’ex-all. I ora all. III; e solo infine redigere la dichiarazione di conformità CE ed il manuale di uso e manutenzione.

Nota molto interessante anche in ottica della manualistica: de-materializziamo. Che sia per risparmio economico (si stima una spesa europea maggiore di 15 mld di euro di costi di stampa dei soli manuali), che sia per ragioni ambientali (tonnellate di carta che in molti casi non viene nemmeno più letta), in ogni caso si punta ad una soluzione più efficace ed immediata, cercando di favorire i video e le immagini ai testi scritti, meglio ancora se web-based.

Da quando ci dovremo preoccupare di queste nuove metodologie, obblighi e conformità?

Il regolamento nella sua interezza entrerà in vigore dal 20/01/2027, data in cui decadrà l’attuale Direttiva Macchine. È consigliabile, comunque, iniziare per tempo con la formazione e l’inserimento di buone prassi tecniche in modo da arrivare preparati a tale data.

Garantire la sicurezza sui luoghi di lavori

È sempre bene ricordare che questi “noiosi compiti burocratici” hanno lo scopo di salvare la mano del nostro dipendente più produttivo, la vita del giovane stagista sulla macchina nuova, e la vista del cliente che passa vicino ad una fotocellula laser. Un po’ brutale? Forse, ma necessario. In troppi considerano la Dichiarazione di Conformità una formalità, quando così non è, soprattutto in Italia. Nel 2022 sono avvenuti più di 1.000 infortuni mortali sul lavoro: circa 3 al giorno.

E in Europa la situazione non è migliore, considerando che negli anni appena precedenti eravamo sul podio al terzo posto, con Francia e Germania rispettivamente prima e seconda in questa disdicevole classifica del numero di incedenti mortali annui sul lavoro. Possiamo, ed anzi dobbiamo, fare di meglio, garantendo a chi lavora la sicurezza necessaria per poter continuare a lavorare e vivere al meglio, e chiaramente la conformità dei macchinari è proprio la base del processo di sicurezza, senza la quale perdono di senso tutte le attività successive.

Author

Luca Sarcina

Senior Innovation Consultant

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