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La realtà aumentata è una tecnologia che permette di sovrapporre contenuti digitali interattivi (come immagini, video, suoni, e modelli 3D) alla realtà percepita attraverso dispositivi come smartphone, tablet, occhiali intelligenti e visori AR. A differenza della realtà virtuale, che crea un ambiente completamente digitale, l’AR arricchisce il mondo reale mantenendolo centrale nell’esperienza dell’utente.
Il processo tecnologico dietro l’AR può essere suddiviso in tre fasi principali:
Adottare l’AR può portare numerosi benefici per le aziende e i consumatori:
Nel 2024, il mercato globale di AR e VR raggiungerà un valore di 40,4 miliardi di dollari, grazie a un’espansione alimentata dall’innovazione tecnologica e dagli investimenti in esperienze digitali. Questa crescita non si fermerà qui: si stima un tasso annuo di crescita dell’8,97%, che porterà il mercato a raggiungere i 62 miliardi di dollari entro il 2029.
Uno dei settori più promettenti è quello del software AR, che nel 2024 raggiungerà un valore di 13 miliardi di dollari, dimostrando come questa tecnologia sia il cuore pulsante dell’industria. Tra i Paesi leader, spiccano gli Stati Uniti, che guideranno il mercato con ricavi stimati a 10,9 miliardi di dollari nello stesso anno. Anche il numero di utenti è in forte aumento: entro il 2029, si prevede che ben 3,7 miliardi di persone utilizzeranno tecnologie AR e VR, con una penetrazione del mercato che passerà dal 52,8% nel 2024 al 56,5% nel 2029.
Inoltre, il ricavo medio per utente sarà di 11,9 dollari, sottolineando l’importanza economica di questo settore. È interessante notare che queste cifre si riferiscono esclusivamente al segmento B2C, che rappresenta circa il 55% del mercato totale (B2C e B2B combinati), lasciando ampio spazio per ulteriori opportunità di crescita.

La moda ruota attorno alla creatività e alla luminosità, e l’AR nell’industria della moda ha solo portato queste qualità alla luce. C’è un motivo per cui le persone che creano marchi di abbigliamento sono chiamate designer: il design e l’immagine dei vestiti sono importanti per i clienti quando cercano un nuovo aggiornamento del guardaroba.
La ricerca ha dimostrato che l’80% delle persone presta più attenzione a ciò che vede piuttosto che a ciò che ascolta. Per questo, la realtà aumentata inserisce gli articoli dei Brand nell’ambiente della vita reale per consentire ai clienti di visualizzare meglio come possono essere utilizzati nella loro realtà. E l’uso della moda AR non si limita a questo. I marchi di moda utilizzano la tecnologia in modo che i clienti possano provare i prodotti virtualmente, scoprire di più sulla confezione e sul contenuto e vivere l’esperienza di indossare il prodotto con i loro capi preferiti del guardaroba.
La Realtà Aumentata (AR) sta trasformando il settore della moda, offrendo vantaggi non solo ai consumatori ma anche alle aziende. Piattaforme come quella di GrowGlobal permettono ai marchi di moda e gioielleria di offrire esperienze virtuali di prova, migliorando il coinvolgimento dei clienti e incrementando le vendite.
Si tratta di una soluzione SaaS B2B plug-and-play, facile da integrare, che consente alle aziende di distinguersi in un mercato competitivo grazie a esperienze AR coinvolgenti e personalizzate. Questa tecnologia non si limita alla gioielleria: trova applicazione anche nella cosmetica, abbigliamento e accessori come l’occhialeria, rendendo lo shopping online più interattivo e affidabile.
Inoltre, l’AR supporta la sostenibilità riducendo i resi. Provare virtualmente un prodotto prima dell’acquisto aiuta i clienti a fare scelte più informate, diminuendo l’impatto ambientale legato agli acquisti sbagliati e alle restituzioni. Una vera rivoluzione per un settore che guarda sempre più al futuro e alla responsabilità sociale.
Anche se alcune aziende dubitano ancora che la tecnologia AR sia un investimento valido per le loro attività, molte hanno già creato modi unici per integrarla nelle loro tecniche di vendita.
Prova di abbigliamento AR
Poter provare tutti i capi di abbigliamento presenti nello shop online è il sogno di ogni maniaco dello shopping. La funzione di realtà aumentata che permette di provare i vestiti la rende una realtà magica e gli acquirenti possono utilizzare il proprio telefono o tablet per provare i vestiti virtuali e vedere come vestono.
Ad esempio, il negozio online di lusso FarFetch ha provato questa funzione in collaborazione con il marchio Off White. Il negozio ha permesso ai clienti di provare le giacche della collezione utilizzando l’app di messaggistica fotografica. Il 3D e le tecnologie di stimolazione hanno fatto sì che i vestiti si aggrappassero al corpo in mostra e si muovessero con le loro azioni.
Showroom virtuali AR
Gli showroom virtuali sono un ottimo modo per mostrare la tua collezione al mondo e rendere questa esposizione il meno dannosa per l’umanità. Le tecnologie AR hanno creato una funzione di showroom digitale per ridurre le emissioni di carbonio che le industrie della moda e della vendita al dettaglio lasciano uscire nel mondo.
Con esso, i marchi possono mostrare efficacemente le loro creazioni ai clienti senza avere un’elevata necessità dell’esposizione fisica.
MakeUp virtuale
Tutti noi amiamo i make-over nei film e l’AR aiuta a renderli il più naturali possibile. Molti marchi di trucco hanno già capito che i loro clienti vorrebbero vedere i loro prodotti su se stessi e la maggior parte di loro può avere difficoltà ad andare in negozio con un consulente pronto ad aiutare. Pertanto, marchi come Bobbi Brown, L’Oréal e MAC hanno lanciato siti Web di prova che consentono ai loro clienti di provare rossetto, fard o stick per il contorno labbra prima di ordinare la tonalità perfetta.

Aumento dell’assortimento nei negozi fisici
Sebbene ci siano vantaggi ambientali nell’utilizzo di abiti di prova virtuale e AR, esistono anche dei vantaggi puramente pratici. A volte i negozi fisici non possono contenere tutto l’assortimento del marchio in modo che le aziende possano mostrare alcuni articoli in digitale. Un ottimo esempio è l’industria della gioielleria. I gioielli delicati e costosi possono essere difficili da mostrare nei punti vendita fisici, ma i clienti possono anche provarli utilizzando l’AR.
Abbigliamento digitale come prodotto autonomo
I vestiti virtuali e gli NFT sono diventati così popolari che i marchi potevano fare affidamento su di essi come unico articolo da vendere. Nel 2020, la ricerca ha dimostrato che i clienti hanno iniziato a utilizzare meno prodotti di quelli che acquistavano. I marchi di abbigliamento digitali hanno affrontato il problema. The Fabricant è un’azienda completamente digitale che crea modelli di abbigliamento virtuali dal 2018. L’azienda è diventata abbastanza popolare da collaborare con marchi come Tommy Hilfiger e Puma.
Per non parlare del successo di DressX, un’azienda che utilizza l’AR per dimostrare che “alcuni vestiti possono esistere solo nelle loro versioni digitali”. Questo è un eccellente esempio di come una startup abbracci la sostenibilità e l’orientamento verso l’abbigliamento digitale.

Anche se la tecnologia AR si è adattata a diversi settori in un periodo impressionante, era destinata a stabilirsi nel mondo della moda. I rivenditori hanno combattuto per ottimizzare i resi sin da quando è fiorito lo shopping online e la tecnologia AR ha offerto modi innovativi per migliorare questi aspetti. D’altra parte, le opzioni pubblicitarie offerte dall’AR hanno aiutato i vari Brand a distinguersi sempre più sul mercato.
Secondo lo studio condotto da Foresight Factory, il 56% degli acquirenti al giorno d’oggi ha ammesso che la tecnologia AR ha reso la loro esperienza di acquisto più semplice. Shopify ha rivelato che il 48% degli acquirenti esita ad acquistare articoli di più marchi perché non può provarli prima dell’acquisto. Tutte queste ricerche prevedono che la tecnologia AR aumenterà ancora di più.
La vittoria più recente della Realtà Aumentata è avvenuta quando l’abito virtuale Iridescence è stato venduto per $ 9.500 durante l’Ethereal Summit di New York. Questa è un’altra prova audace che l’AR nella moda è qui per restare.
Le applicazioni dell’intelligenza artificiale nella moda sono già enormi e con aziende come Google, Meta e Amazon che investono miliardi di dollari nella tecnologia, non faranno che crescere. Alcune aziende utilizzano l’intelligenza artificiale generativa per interpretare più rapidamente i feedback dei clienti e creare stili personalizzati.
Ecco alcune innovazioni che si prevede sconvolgeranno il settore Moda.
Avatar AI
La popolarità e la capacità di creare avatar AI sono esplose dopo il boom dell’IA generativa e il rilascio di ChatGPT alla fine del 2022. Gli avatar AI consentono a un’azienda di migliorare notevolmente le interazioni e il coinvolgimento con il marchio. Sono già estremamente popolari nel mondo della creazione di contenuti e il loro potenziale è immenso anche nella moda. Anche se può sembrare un po’ fantascientifico, gli avatar dell’intelligenza artificiale sono già stati utilizzati su copertine come Vogue, e svolgono un ruolo importante nell’influencer marketing. Lalaland, azienda di avatar AI, afferma che la creazione di un modello di avatar AI è il 90% più veloce rispetto alla creazione di un servizio fotografico e non richiede campioni fisici, riducendo gli sprechi e risparmiando tempo per le aziende (o gli individui) che li utilizzano.
Hanno anche un enorme potenziale di personalizzazione e possono essere adattati ai gusti del pubblico o ai cambiamenti negli algoritmi di diverse piattaforme di social media, offrendo opportunità molto maggiori per diventare virali.
Combinare Intelligenza Artificiale e Realtà Aumentata
Combinando avatar AI e AR, un cliente può provare combinazioni completamente diverse di vestiti/accessori mentre è seduto nel proprio salotto e ordinare direttamente quelli che desidera. L’intelligenza artificiale e l’AR offrono anche l’opportunità di creare un’esperienza molto più coinvolgente rispetto all’utilizzo di una delle due tecnologie da sole. L’intelligenza artificiale è in grado di analizzare e interpretare le interazioni degli utenti e il contesto ambientale in tempo reale, consentendo a un sistema AR di adattare e personalizzare i contenuti in modo dinamico.
Uso del 3D
L’uso della tecnologia 3D nella moda ha trasformato le interazioni tra brand e clienti. Con i modelli 3D, l’AR e la prova virtuale, i clienti possono vedere i prodotti in forma virtuale prima di acquistarli, aiutandoli a prendere decisioni di acquisto informate.
La tecnologia 3D è un ottimo strumento di storytelling, che consente ai marchi di comunicare le proprie narrazioni in modo più coinvolgente. Anche la domanda di immagini 3D è in crescita, poiché i marchi cercano di utilizzarle sempre di più nel loro marketing o sui loro siti web.
Risorse 3D per migliorare la progettazione
Software come Clo3D consentono ai designer di creare abiti 3D altamente realistici in modo da poter vedere esattamente come appariranno prima di spendere tempo e denaro per realizzarli. Consente ai designer di modificare rapidamente le loro creazioni ed elimina la necessità di campioni fisici, migliorando l’efficienza e riducendo il tempo necessario per immettere un progetto sul mercato.
Anche la domanda di immagini 3D sta crescendo rapidamente, poiché i marchi di moda si affrettano ad espandersi nel mondo virtuale, inserendo i loro prodotti nei videogiochi o creando esperienze per cuffie per realtà mista.

In ultimo, dal punto di vista giuridico e fiscale, i modelli 3D possono configurarsi come asset immateriali rilevanti, particolarmente quando si decide di tutelarli attraverso il deposito di brevetti per modello d’utilità. I modelli d’utilità sono strumenti di protezione che valorizzano l’utilità e la funzionalità di un prodotto, aspetti che si distinguono dai tradizionali disegni e modelli.
Secondo quanto previsto dal Decreto Attuativo del 15 febbraio 2022, i brevetti per modello d’utilità rientrano tra i beni immateriali agevolabili nel regime Patent Box. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che per accedere al beneficio fiscale, è necessaria la concessione del brevetto, non essendo sufficiente il solo deposito della domanda.
Questo principio, ribadito nella Circolare 5/E del 2023, richiede una pianificazione strategica da parte delle aziende. Infatti, potrebbe essere vantaggioso depositare sia la domanda di brevetto che quelle relative ai disegni e modelli, anticipando così l’accesso al Patent Box per alcune categorie di asset.
Nel settore della moda, depositare e proteggere modelli 3D tramite i brevetti per modello d’utilità non solo rappresenta una tutela per l’innovazione, ma consente anche di sfruttare un importante incentivo fiscale. Questo approccio supporta le aziende nell’espandere le loro capacità tecnologiche e nel competere in un mercato sempre più virtuale e interattivo.

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