Nuova apertura del Fondo Rotativo Turismo per sostenere le imprese del settore

  • Di Centro Studi
    • 14 Mag 2024
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Operatore del settore turistico sorride guardando un grafico, analizzando dati o risultati relativi a tendenze turistiche in un ambiente di lavoro professionale.

Il recente avviso pubblicato dal Ministero del Turismo, cui prot. n. 13142/24, riapre lo sportelo del Fondo Rotativo Turismo – “Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo”.

Si tratta di una misura rilevante per le imprese operanti nel settore turistico (imprese alberghiere, imprese che esercitato attività agrituristica, imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta, imprese del comparto ricreativo, fieristici e congressuale, i complessi termali, i porti turistici, io parchi tematici, ecc.) per migliorare i servizi di ospitalità e potenziare le strutture ricettive in un’ottica di digitalizzazione e sostenibilità ambientale.

Fondo Rotativo Turismo: requisiti e interventi ammessi

Per poter accedere alla misura devono rispettare due importanti requisiti:

  • devono gestire, in virtù di un contratto, regolarmente registrato, un’attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi;
  • ovvero, devono essere proprietari degli immobili oggetto di intervento presso cui sono esercitati l’attività ricettiva o il servizio turistico.

Gli interventi ammessi sono molteplici e sono volti, in prevalente, alla riqualificazione e all’efficientamento energetico delle strutture coinvolte. Nel complesso, gli investimenti ammissibili possono riguardare:

  • interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture;
  • interventi di riqualificazione antisismica;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • interventi edilizi di manutenzione straordinaria (restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia o installazione di manufatti leggeri);
  • interventi di realizzazione di piscine termali e acquisizione di strutture e apparecchiature per lo svolgimento di tali attività;
  • interventi per la digitalizzazione;
  • interventi attinenti l’acquisto/rinnovo degli arredi.

Per quanto riguarda le spese, inoltre, sono ammissibili tutte quelle necessarie alla realizzazione degli interventi per cui si richiede l’agevolazione.  Ad esempio:

  • servizi di progettazione;
  • suolo aziendale e sue sistemazioni (max. 5%);
  • macchinari, impianti e attrezzature varie, nuove di fabbrica;
  • investimenti in digitalizzazione;
  • fabbricati ed opere murarie (max. 50%).

Tutti queste spese devono essere contabilizzate e iscritte in bilancio per almeno 3 anni (per le PMI) e 5 anni nel caso di grandi imprese.

L’agevolazione

Anche in questo caso di tratta di un contributo a composizione mista:

  • FINANZIAMENTO AGEVOLATO: concesso al tasso fisso dello 0,50%, con durata minima di 4 anni e massima di 15 anni, inclusi 3 anni di preammortamento. Quest’ultimo è effettuato a rate semestrali, costanti e posticipate con scadenza 30 giugno e 31 dicembre di ogni anno;
  • FINANZIAMENTO BANCARIO A TASSO DI MERCATO: dovrà essere associato al finanziamento agevolato e dovrà avere pari importo e durata di quest’ultimo. Questi due finanziamenti costituiscono insieme il “Finanziamento”, regolato in modo unitario da un unico contratto;
  • CONTRIBUTO: si tratta di un contributo diretto alla spesa nella misura massima del 30% dei costi ammissibili. Quest’ultimo ha, quindi, un’intensità variabile a seconda della localizzazione e della dimensione d’impresa. Nello specifico:

Per i programmi realizzati nelle aree ammesse alla deroga di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE, il contributo è regolato dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale come segue:

  • 30% per le microimprese;
  • 23% per le piccole imprese;
  • 18% per le medie imprese;
  • 10% per le grandi imprese;

Programmi realizzati nelle aree ammesse alla deroga di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE, il contributo è regolato dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale come segue:

  • 25% per le microimprese;
  • 20% per le piccole imprese;
  • 15% per le medie imprese;
  • 5% per le grandi imprese;

Per i programmi realizzati nelle restanti aree del territorio nazionale il contributo è riconosciuto alle sole PMI come segue:

  • 15% per le micro e piccole imprese;
  • 5% per le medie imprese.

Apertura sportello Fondo Rotativo Turismo

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 1° luglio 2024 e fino alle ore 12:00 del 31 luglio 2024. Si precisa che la modulistica necessaria per la presentazione della domanda sarà messa a disposizione sul sito di INVITALIA a partire dalle ore 12:00 del 30 maggio 2024.

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