Task Force Customs: Dazi USA dichiarati illegittimi, ora è cor...
La Corte Suprema ha dichiarato illegittimi alcuni dazi USA, aprendo uno scenario rilevante per le...

La Legge di Bilancio 2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2024, ha introdotto importanti novità nel settore della finanza pubblica per le imprese tra cui: l’IRES premiale, una forte cambiamento del meccanismo di assegnazione delle risorse del Piano Transizione 4.0 e la maggiorazione delle aliquote per il Piano 5.0.
Si propone, qui di seguito, una breve analisi dei principali interventi di cui, per gran parte, si attende la pubblicazione ufficiale dei relativi provvedimenti attuativi.
I commi 427-429 recano delle disposizioni che modificano la disciplina del credito d’imposta Transizione 5.0. In particolare, a seguito di tali modifiche:

Si riconosce, per il solo periodo d’imposta 2025, a determinati soggetti passivi IRES, al ricorrere di talune condizioni, l’aliquota agevolata IRES del 20% in luogo di quella ordinaria del 24%. Le disposizioni medesime prevedono, altresì, specifici casi di decadenza, nonché di esclusione, da tale agevolazione. Vengono stimate minori entrate pari a 349,9 milioni di euro per l’anno 2025 e a 116,6 milioni di euro per l’anno 2026.
Per poter beneficare dell’agevolazioni devono ricorrere cumulativamente le seguenti condizioni:
Viene rimodulato il termine (al 31 dicembre 2024, anziché fino al 31 dicembre 2025) entro il quale viene riconosciuta l’agevolazione fiscale alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0».
Viene abrogata, altresì, la disposizione che riconosce alle imprese che effettuano investimenti aventi ad oggetto beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0». Il comma 446 riconosce, tuttavia, il credito d’imposta alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi (allegato A) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0», per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, nel limite di spesa di 2.200 milioni di euro.
I commi 447 e 448 prevedono delle procedure di monitoraggio della fruizione dei crediti d’imposta suddetti.

Si riconosce un contributo in conto capitale ai soggetti che hanno aderito alla procedura di riversamento (entro il 31 ottobre 2024) del credito d’imposta in ricerca e sviluppo di cui all’articolo 3 del D.L. n. 145/2013, del quale hanno fruito senza averne titolo.
Le modalità di erogazione del contributo, le percentuali dello stesso e la sua rateizzazione sono stabilite con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy insieme al Ministro dell’economia e delle finanze emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge .
L’articolo 1, comma 460, istituisce a tal fine un fondo per 60 milioni di euro per l’anno 2025, 50 milioni di euro per l’anno 2026, di 80 milioni di euro per l’anno 2027 e di 60 milioni di euro per il 2028. L’autorizzazione opera come limite massimo di spesa.
Una quota delle disponibilità del fondo rotativo destinato alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici (cd. Fondo 394) può essere utilizzata – nel limite di 200 milioni di euro – per concedere finanziamenti agevolati alle imprese che intendono effettuare investimenti in America Centrale o Meridionale, oppure che sono ivi stabilmente presenti o vi esportano o vi si approvvigionano, ovvero che sono stabilmente fornitrici delle medesime imprese, al fine di sostenere investimenti produttivi o commerciali, investimenti per il rafforzamento patrimoniale, nonché investimenti nei settori tecnologici, digitali, dell’ecologia e della formazione.
In tali casi, è ammesso il cofinanziamento a fondo perduto da parte del Fondo per la promozione integrata fino al 10% dei finanziamenti concessi dal Fondo 394. La misura si applica nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di stato di importanza minore (c.d. De minimis), secondo modalità, termini e condizioni stabilite con una o più deliberazioni del Comitato agevolazioni, amministratore del Fondo 394 e del Fondo promozione integrata, che determina, nel limite, come già suindicato, di 200 milioni, la quota parte delle risorse del Fondo 394 da destinare alla misura (comma 464).
Verranno indicati i requisiti che dovranno possedere le imprese ai fini dell’accesso alla misura, comprovanti l’esistenza di un piano di investimento nel suddetti Paesi, o la loro stabile presenza in essi, ovvero la realizzazione di esportazioni o importazioni dai mercati dell’America centrale e/o meridionale in una misura non inferiore a quella che sarà definita con deliberazione del Comitato, o l’essere parte di una filiera produttiva a vocazione esportatrice e il cui fatturato derivi da esportazioni o importazioni, i cui livelli minimi sono fissati dal Comitato agevolazioni, dai mercati dell’America centrale e meridionale.
Le domande di finanziamento agevolato presentate per la misura, nonché le domande di finanziamento agevolato a valere sul Fondo 394, che riguardano l’America centrale o meridionale presentate fino al 31 dicembre 2026, sono esentate dalla prestazione della garanzia.
Si estende al 2025 il credito d’imposta nella Zona Economica Speciale unica (ZES unica) con riferimento ad investimenti realizzati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025.
Il medesimo comma fissa a 2,2 miliardi per il 2025 il limite di spesa per il riconoscimento di tale credito d’imposta. Il comma 486 pone in capo agli operatori economici interessati specifici obblighi di comunicazione all’Agenzia delle entrate circa le spese ammissibili.
Con ulteriore comunicazione integrativa all’Agenzia delle entrate, corredata dalla documentazione richiesta, i richiedenti devono attestare, a pena di rigetto della comunicazione, l’avvenuta realizzazione degli investimenti precedentemente comunicati.
Si demanda ad un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate la definizione dei profili attuativi inerenti ai suddetti obblighi di comunicazione. Si prevede che il credito maturato da ciascun beneficiario debba essere moltiplicato per una percentuale, ottenuta secondo specifici criteri, notificata con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.

Si estende il credito d’imposta per investimenti nella ZES UNICA per il settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura, anche all’anno 2025 nel limite massimo di spesa di 50 milioni.
Vengono specificati i termini validi per fruire del credito di imposta per l’anno 2025 nonché le modalità di determinazione dell’ammontare massimo. In particolare, la norma prevede che per l’anno 2025, ai fini della fruizione del credito d’imposta, i soggetti interessati comunicano all’Agenzia delle entrate, dal 31 marzo 2025 al 30 maggio 2025, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2025 e quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2025.
A pena di decadenza dall’agevolazione i soggetti interessati comunicano, altresì, dal 20 novembre 2025 al 2 dicembre 2025, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1°gennaio 2025 al 15 novembre 2025. Con provvedimento adottato dal direttore dell’Agenzia delle entrate entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2025 è approvato il modello di comunicazione da utilizzare per le finalità di cui al primo periodo e sono definite le relative modalità di trasmissione telematica.
I nostri articoli
Vedi altro arrow_forward
La Corte Suprema ha dichiarato illegittimi alcuni dazi USA, aprendo uno scenario rilevante per le...

La Direttiva UE 2023/1971 sull’efficienza energetica ridefinisce obiettivi, obblighi e strumenti ...

SIMEST e la "Rivoluzione USA": SIMEST e la Nuova "Misura USA": incentivi rafforzati dal 2026 Il p...

La trasparenza retributiva sta per diventare una leva concreta di gestione aziendale. La bozza de...