I Fondi Europei: lo scenario al volgere del Bilancio 2014-2020

  • Di Angelo Corrado
    • 4 Set 2020
    • read
  • Twitter
  • Linkedin

I fondi europei hanno svolto un ruolo cruciale nello sviluppo economico e sociale dei Paesi membri dell’Unione Europea durante il bilancio pluriennale 2014-2020. Questi strumenti finanziari sono stati fondamentali per promuovere la crescita sostenibile, l’innovazione e la coesione territoriale. Con l’avvicinarsi della conclusione di questo ciclo di programmazione, è essenziale valutare l’efficacia dei fondi europei, analizzare i risultati ottenuti e capire come ottimizzare il loro impiego nel prossimo bilancio 2021-2027. Questa riflessione è decisiva per affrontare le sfide future e massimizzare il potenziale di sviluppo dell’Unione.

Il piano di risanamento post-coronavirus proposto alla fine dello scorso mese di maggio dalla Commissione Europea ha un valore di 750 miliardi di euro: 500 miliardi in sovvenzioni non rimborsabili e 250 in prestiti. 

L’Italia beneficerà, per riparare alle difficoltà economiche, di circa 172 miliardi. Le priorità individuate dal governo Conte sono già ben definite: digitalizzazione e green economy. 

L’auspicio è che il nostro Paese sia in grado di predisporre un piano che consenta di spendere tali risorse in modo efficace e efficiente, a differenza di quanto accade con i fondi strutturali europei.

Dal sito UE dedicato ai fondi strutturali e agli investimenti si evince infatti come l’Italia sia stata sino ad ora  carente nell’attrarre e gestire tali risorse: dei 75 miliardi di euro stanziati dal bilancio 2014-2020, ’Italia ne ha allocati 54 e spesi solo 26, pari al 35% del totale (opencoesione.gov.it).

Un termine di paragone: la Svezia, prima della classe, ha processato e deciso l’88% degli stanziamenti, spendendo fondi pari al 58% del budget (it.businessinsider.com)

In sostanza, su 3 euro delle risorse europee a sua disposizione, l’Italia ne ha sfruttato soltanto 1. Dopo di noi, Spagna e Romania.

Per Fondi Europei si intendono i contributi agevolati e i finanziamenti a fondo perduto concessi dall’Unione Europea che, con la programmazione finanziaria 2014-2020, si è posta l’obiettivo di favorire la crescita economica e la coesione dei paesi Membri.

L’Unione Europea finanzia progetti e programmi nei settori più svariati. Gli ambiti più interessanti per le imprese e le start up sono quelli relativi alla ricerca e all’innovazione, allo sviluppo urbano e regionale, all’agricoltura e allo sviluppo rurale.

Fondi diretti sono gestiti direttamente dalla Commissione Europea attraverso programmi finanziari ad hoc e sono erogati sotto forma di sovvenzioni e appalti. Le prime si concretizzano nei contributi concessi ai progetti coerenti alle politiche UE, sulla base di appositi inviti alla presentazione di proposte progettuali; i secondi sono utilizzati dalle istituzioni europee per acquistare beni e servizi necessari allo svolgimento della propria attività e sono regolamentati da bandi di gara.

Fondi indiretti, chiamati anche fondi strutturali e di investimento o fondi SIE, sono finanziati dall’Unione Europea e gestiti dalle autorità locali, nazionali e regionali. Le tipologie di fondi indiretti sono diverse; tra quelle attive in Italia, ci sono il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

Proprio a quest’ultima tipologia fanno riferimento le inefficienze a cui accennavamo in precedenza, ma confidiamo che le nostre istituzioni proseguano nel miglioramento della capacità di spesa sia in termini di quantità sia di qualità degli interventi; capacità necessaria per non sprecare risorse in un periodo in cui rappresentano un elemento fondamentale per far riprendere con slancio la nostra economia.

A questo aspetto occorre aggiungere che, molto presto, arriveranno altre risorse legate alla nuova programmazione 2021-2027 in fase di approvazione definitiva.

Author

Angelo Corrado

Team Leader Inside Business Support

I nostri articoli

Vedi altro arrow_forward
La U.S. Customs and Border Protection (CBP) applica la procedura CAPE a seguito delle decisioni della Court of International Trade (CIT) sui dazi IEEPA.
Rimborso dei dazi IEEPA: la procedura CAPE di CBP e le implica...

Le recenti pronunce della Court of International Trade (CIT) rimettono in discussione la legittim...

Azienda che analizza dati ambientali su dashboard_ rappresentazione della misurazione delle emissioni secondo ISO 14064-1
Dalla misura all’azione: il percorso verso la decarbonizzazion...

La decarbonizzazione aziendale è un percorso strategico che parte dalla misurazione delle emissio...

Impianto fotovoltaico industriale con pannelli prodotti in Europa.
Transizione 5.0 e Iperammortamento

Il Governo rivede le regole di Transizione 5.0 e del nuovo Iperammortamento 2026-2028, salvando o...

Le istituzioni confermano la sospensione temporanea del vincolo sul portale SIILS in attesa del decreto attuativo definitivo.
SIILS, sospeso l’obbligo di pubblicazione delle offerte per ac...

Il Ministero del Lavoro e l’INPS sospendono temporaneamente l’obbligo di pubblicazione delle offe...