Cybersecurity e GDPR: gestire e pianificare gli investimenti

  • Di Domenico Serpella
    • 05 Dic 2023
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Cybersecurity

Cybersecurity: un mercato in crescita

Gli investimenti in cybersecurity sono diventati una priorità strategica per molte aziende e organizzazioni, che desiderano proteggere dati e infrastrutture da attacchi informatici sempre più sofisticati e frequenti.

Nel recente report di IBM sulle conseguenze delle violazioni di dati, emerge che il costo medio per ciascun caso, ammonta a 4.35 milioni di dollari (USD), con una crescita del 2.6% rispetto al 2021, includendo nella stima dei costi attività quali il mancato fatturato, il rilevamento e l’escalation, la notifica della violazione e la gestione dell’incidente. Il dato è rilevato sull’analisi di un campione di 550 organizzazioni internazionali, che hanno subito intrusioni nel 2022, in settori quali sanità, finanza ed energia.

Non è un caso che, con questo incentivo, il mercato globale della cybersecurity dovrebbe raggiungere i 281,74 miliardi di dollari nel 2027, con un tasso di crescita annuo composto del 9,8% secondo il report “Cybersecurity Market by Segment” di Cybersecurity Ventures. Tra i segmenti più dinamici, spiccano quelli relativi alla sicurezza delle applicazioni, alla sicurezza dei dispositivi mobili, alla sicurezza del cloud, alla sicurezza delle reti e alla sicurezza dell’Internet of Things (IoT).

Gestire le politiche di cybersecurity

La cybersecurity è intesa come l’insieme delle misure tecniche, organizzative e procedurali volte a prevenire, rilevare e contrastare le minacce informatiche che possono compromettere la riservatezza, l’integrità e la disponibilità dei dati e dei sistemi informativi.

In questo contesto, gli investimenti in cybersecurity, sono percepiti come fattore critico per garantire la continuità del business aziendale e la conformità alla stringente normativa sulla protezione dei dati, che in Europa si sostanzia nel Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), ma anche come un’opportunità di crescita e di vantaggio competitivo, poichè consentono di migliorare l’efficienza e l’innovazione dei processi aziendali, di aumentare la fiducia e la soddisfazione dei clienti e dei dipendenti, e di differenziarsi dai concorrenti.

In un mondo sempre più interconnesso, in cui i dati collegano le catene del valore delle aziende, dal fornitore all’utente finale, diventa fondamentale una corretta gestione delle politiche di cybersecurity, ai fini di garantire un livello adeguato di sicurezza dei dati e dei sistemi.

Questo consente di:

  • Ridurre al minimo le intrusioni nei sistemi aziendali e i conseguenti data breach;
  • Limitare il loro impatto riducendo i danni economici e reputazionali;
  • Dimostrare la conformità alla normativa, evitando così le sanzioni, che possono arrivare fino al 4% del fatturato annuo o 20 milioni di euro.

Pianificare gli investimenti in cybersecutiry

Ma come pianificare e valutare gli investimenti in cybersecurity in modo efficace ed efficiente? Ecco alcuni aspetti fondamentali da considerare:

  • Definire una strategia di cybersecurity allineata con la visione, la missione e i valori dell’azienda, tenendo conto dei rischi, delle minacce e delle vulnerabilità specifiche del settore e del contesto operativo. Ad esempio, considerare gli attacchi di phishing, le minacce interne e le vulnerabilità del software utilizzato.
  • Identificare gli asset critici che devono essere protetti, sia a livello di infrastruttura che di informazioni. Questi possono includere server, database, documenti sensibili e informazioni personali dei clienti. Definire i livelli di sicurezza necessari per ciascun asset, basandosi sul loro valore, sulla loro sensibilità e sulla loro esposizione al rischio.
  • Valutare attentamente le soluzioni di cybersecurity più adatte alle esigenze aziendali. Considerare il rapporto costi-benefici, la facilità di implementazione e gestione, la scalabilità e l’integrazione con i sistemi esistenti. Ad esempio, considerare l’implementazione di firewall, sistemi di rilevamento delle intrusioni, software antivirus e cifratura dei dati.
  • Monitorare e valutare l’efficacia degli investimenti in cyber-security. Utilizzare indicatori chiave di performance (KPI) che riflettano gli obiettivi aziendali di sicurezza dei dati e di conformità al GDPR. Alcuni esempi di KPI includono il numero di attacchi rilevati, il tempo di risoluzione degli incidenti e il rispetto dei requisiti di notifica delle violazioni dei dati personali.

Il supporto della finanza agevolata

L’ultimo aspetto, non meno importante, è il supporto fornito dagli strumenti di finanza agevolata, che consentono un ritorno dell’investimento più rapido, attraverso:

  • crediti d’imposta o altre agevolazioni fiscali concessi a fronte di costi sostenuti,
  • contributi per progetti di investimento in infrastrutture tecnologiche, in formazione su competenze critiche da acquisire, ricorrendo ai bandi promossi da istituzioni pubbliche ed enti finanziatori.

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Domenico Serpella

Innovation Consultant Manager

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