Certificazione delle attività in RSI: al via la piattaforma per l’Albo dei Certificatori

  • Di Centro Studi
    • 27 Feb 2024
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Certificazione delle attività in RSI

Nella tarda mattinata del 21 febbraio 2024 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso operativa la piattaforma per la presentazione delle domande di iscrizione all’albo dei certificatori per il credito d’imposta in ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica. Questo nuovo Decreto da maggiore concretezza ed attuazione al DPCM del 15 settembre 2023, provvedimento che istituisce e disciplina l’obbligo di certificazione delle attività in RSI.

Nel complesso, fornisce maggiori precisazioni in merito alle modalità informatiche e ai termini di presentazione delle domande di iscrizione al nuovo albo. Vengono indicate, inoltre, regole e procedure per la verifica delle domande di iscrizione, formazione, aggiornamento e gestione dello stesso albo.

Da quando sarà possibile iscriversi all’albo dei certificatori?

L’intento del Ministero è stato quello di rendere operativa la piattaforma nello stesso giorno della pubblicazione del comunicato sul sito del Ministero, quindi, dal 21 febbraio 2024, ore 12:00, offrendo la possibilità di iscriversi per tutto un intero semestre. Questo arco temporale è valido per l’anno 2024, mentre, a partire dal 1° gennaio 2025 le istanze d’iscrizione potranno essere presente, ogni anno, in due slot temporali differenti:

  • Dal 1° gennaio fino al 31 marzo;
  • Dal 1° luglio fino al 30 settembre.

Per poter accedere alla procedura informatica, i soggetti interessati all’iscrizione all’albo devono essere in possesso della seguente strumentazione:

  • Posta Elettronica Certificata (PEC) attiva;
  • Firma digitale;
  • CIE, SPID o altri sistemi di identificazioni idonei.

La procedura da seguire per iscriversi all’albo dei certificatori

L’iter di presentazione della domanda è molto semplice e si compone di semplici passaggi:

  • accesso alla procedura informatica;
  • inserimenti dei dati e delle informazioni richieste per la compilazione dell’istanza;
  • in caso di presenza di deleghe, queste vanno allegate unitamente alla ricevuta di pagamento della tassa di concessione governativa;
  • generazione del modulo di domanda in formato “.pdf” immodificabile che contiene le informazioni ed i dati del soggetto richiedente l’iscrizione. Il documento deve, obbligatoriamente, contenere anche la firma digitale del richiedente;
  • caricamento della domanda munita di firma digitale;
  • versamento dell’imposta di bollo (16,00€) mediante il sistema di pagamento PagoPA ed invio della domanda compilata. Unitamente al pagamento dell’imposta di bollo, dev’essere effettuato anche il versamento della tassa di concessione governativa, di importo pari a 168,00€ (da versa sul c/c postale n° 8003 intestato a: “Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara – Tasse Concessioni Governative”, codice causale 8617). Il bollettino dovrà essere scansionato F7R in un unico formato PDF e dovrà essere caricato sul portale.

Terminato l’iter della richiesta, e in caso di esito positivo delle operazioni di caricamento e trasmissione della domanda, la piattaforma rilascerà apposita attestazione di avvenuta protocollazione della stessa. È importante precisare che ogni soggetto può inoltrare soltanto una sola istanza e, nel caso di presentazioni di più istanze presentate dal medesimo soggetto, verrà considerata valida soltanto quella più recente. Con la presentazione dell’istanza i richiedenti attestano e dichiarano di possedere tutti i requisiti richiesti dal DPCM del 15 settembre 2023.

Come verrà gestito l’albo dei certificatori?

Il Ministero, entro 60 giorni dalla conclusione di ciascun trimestre, effettua gli opportuni controlli per verificare il possesso dei requisiti di legge dichiarati dagli istanti. Tuttavia, solo per il primo anno in cui è in vigore il nuovo albo, i controlli vengono effettuati entro 90 giorni dall’iscrizione. A questo punto nei successivi 15 giorni il Ministero può:

  • Disporre l’iscrizione all’albo;
  • Chiedere all’istante eventuale chiarimenti o la trasmissione di documenti integrativi. In quest’ultimo caso, entro 15 giorni successivi dalla ricezione dei chiarimenti o dei documenti richiesti, il Ministero comunica la decisione definitiva adottata (ammissione o rigetto della richiesta).

Gli scritti possono, in qualsiasi momento, aggiornare i dati comunicati seguendo una procedura informatica ad hoc.

L’iscrizione in questo albo non è permanente ma va rinnovata di anno in anno. Infatti, con decorrenza dal 1° gennaio 2025, gli iscritti, tra il 1° gennaio ed il 31 ottobre di ciascun anno, sono tenuti a comunicare al Ministero a pena di decadenza dal 1° gennaio  dell’anno successivo,  la propria volontà di rimanere iscritti all’albo e dovranno anche conferma la sussistenza dei requisiti richiesti. Ciò non preclude la possibilità per i soggetti interessati di richiedere volontariamente, in qualsiasi momento, la cancellazione dall’albo che dev’essere disposta con un apposito provvedimento specifico, seguendo una procedura informatica ben precisa.

Per continuare ad essere iscritto all’albo non basta, però, la mera manifestazione di volontà, è necessario, infatti, dimostrare la continuità nello svolgimento dell’attività, integrando, in ciascun anno successivo a quello di iscrizione, il requisiti del completamento, compresa la certificazione, o rendicontazione, di almeno 15 progetti collegati all’erogazione di contributi o altre sovvenzioni afferenti ad attività di ricerca e sviluppo, innovazione e design.

Cosa deve fare l’azienda per dare/revocare l’incarico ad uno specifico certificatore presente nell’elenco?

L’iter da seguire è molto semplice:

  • accedere alla procedura informativa tramite SPID, CIE o altra modalità informatica;
  • compilare il form con i dati richiesti;
  • fornire i dati richiesti del progetto seguendo uno schema ben preciso;
  • selezionare il certificatore tra quelli presenti nell’elenco;
  • scaricare il modulo di domanda in formato “.pdf”, immodificabile, apporre la firma digitale e ricaricarlo nuovamente;
  • effettuare i versamenti richiesti.

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