Ecodesign, Green IP & Tax Strategy: leve integrate per trasformare la sostenibilità in valore

  • Di Domenico D’Urso
    • 2 Ott 2025
    • read
  • Twitter
  • Linkedin
Riunione in azienda su tematiche ESG

Ecodesign: definizione, sfide e soluzioni

L’ecodesign si configura come un approccio sistemico che mira a ridurre gli impatti ambientali di un prodotto durante tutto il suo ciclo di vita: dalla progettazione alla produzione, all’uso, fino al riciclo e smaltimento.

Tale approccio richiede:

  • Ottimizzazione dell’uso delle risorse: minimizzazione dell’utilizzo di materie prime e non rinnovabili, favorendo materiali riciclati o riciclabili;
  • Efficienza energetica: progettazione orientata a ridurre il consumo energetico in fase di utilizzo;
  • Facilità di aggiornamento: modularità e design che consentano manutenzioni rapide e aggiornamenti tecnologici, estendendo la vita utile;
  • Circolarità: smontabilità e riciclabilità per facilitare il recupero di materiali e componenti.
  • Riduzione di sostanze pericolose: conformità a normative come REACH (Regolamento UE n. 1907/2006) e RoHS (Direttiva UE 2011/65).

L’ecodesign rappresenta oggi una leva strategica fondamentale per affrontare le sfide ambientali, normative ed economiche contemporanee. Tuttavia, la sua adozione presenta alcune criticità che richiedono soluzioni integrate e sistemiche.

Una delle principali sfide è la valutazione del ciclo di vita dei prodotti, che rende difficile misurare e ridurre gli impatti ambientali in modo preciso e completo.

Dal punto di vista economico, inoltre, le imprese faticano a sostenere i costi iniziali legati alla progettazione sostenibile e spesso incontrano una scarsa percezione del valore ambientale da parte dei consumatori.

Sul piano normativo, invece, si trovano a dover rispondere a un quadro legislativo europeo in continua evoluzione, con obblighi stringenti che spaziano dall’Ecodesign for Sustainable Products Regulation al futuro Digital Product Passport.

In risposta a queste criticità, le soluzioni più efficaci devono prevedere un approccio multidisciplinare.

È essenziale, innanzitutto, adottare strumenti per l’analisi del ciclo di vita (LCA),anche in forma semplificata, formare i team di progettazione sui principi dell’ecodesign e integrare criteri ambientali e sociali nella strategia aziendale.

La digitalizzazione dei dati di prodotto rappresenta, inoltre, un passaggio chiave per garantire trasparenza, tracciabilità e compliance con la normativa.

In tutto ciò, una comunicazione ambientale chiara, concreta e verificabile, attraverso la pubblicazione di un Bilancio di Sostenibilità, consente di valorizzare l’impegno aziendale ed evitare rischi di greenwashing.

Ecodesign e Proprietà intellettuale (PI) : tutela e valorizzazione degli intangibili

D’altro canto, l’ecodesign genera Proprietà Intellettuale e la Proprietà Intellettuale aiuta a valorizzare economicamente le innovazioni sostenibili.

Tali innovazioni sostenibili possono essere tutelate attraverso molteplici forme di proprietà intellettuale:

  • Brevetti: proteggono le invenzioni tecnologiche e i processi innovativi volti a migliorare la sostenibilità ambientale, come ad esempio nuovi materiali biodegradabili, processi di produzione a basso impatto o sistemi intelligenti di gestione energetica.
  • Disegni e modelli: tutelano l’aspetto estetico e funzionale di prodotti progettati con principi ecodesign, come modularità, smontabilità o forme ergonomiche ottimizzate per la riparazione.
  • Software: programmi che gestiscono la manutenzione predittiva, il monitoraggio ambientale, l’ottimizzazione dei consumi, essenziali in prodotti “smart” integrati con sistemi IoT.
  • Marchi e certificazioni ambientali: strumento per comunicare il posizionamento green e la conformità a standard riconosciuti (ad esempio, Marchio Ecolabel UE).

Proprietà intellettuale e Fiscalità: strumenti e opportunità per le imprese green

A supporto dell’ecodesign e dell’adozione di asset intangibili, a livello nazionale italiano è presente una infrastruttura normativa e fiscale in grado di sostenere le imprese nei costi di sviluppo e nella valorizzazione degli investimenti green.

Un ruolo di primo piano è giocato dal regime del Patent Box che, se correttamente applicato, può rappresentare un potente incentivo per valorizzare economicamente le soluzioni sostenibili, favorendo al contempo la circolarità economica e l’attrazione di investimenti.

Un ulteriore canale strategico di sostegno è rappresentato dai Bandi, contributi economici erogati da diversi enti che offrono opportunità concrete per finanziare attività di ricerca, sviluppo, prototipazione e diffusione di soluzioni innovative a elevata compatibilità ambientale.

Tra gli strumenti fiscali più diffusi vi sono infine i crediti d’imposta per la ricerca e sviluppo ambientale e per l’acquisto di beni strumentali ad alta efficienza energetica o di tecnologie digitali che abilitano la sostenibilità.

Su scala internazionale, invece, il sistema di strumenti fiscali riguarda i soggetti che:

  • Operano in più di un Paese;
  • Producono reddito all’estero;
  • Detengono asset (PI) in diverse giurisdizioni.

La fiscalità internazionale assume, quindi, un ruolo strategico, non solo per la minimizzazione del carico fiscale, ma anche per la valorizzazione economica della proprietà intellettuale, la quale può essere licenziata, venduta, o sfruttata direttamente.

La fiscalità internazionale consente di:

  • Localizzare strategicamente la PI;
  • Evitare la doppia tassazione sui redditi da PI;
  • Accedere a incentivi per R&S, anche in contesti transfrontalieri.

Inoltre, se la PI è posseduta in un Paese e sfruttata in un altro, si applicano regole di transfer pricing che implicano il rispetto dei prezzi di mercato (arm’s length) per licenze, cessioni o uso interno della PI.

ESG Strategic Plan: Integrazione di Ecodesign, Innovazione, IP e Fiscalità nelle Strategie Aziendali

In conclusione, adottare un ESG Strategic Plan non è più solo una buona pratica, ma una necessità strategica per le aziende, in quanto risulta indispensabile per:

  • Integrare gli obiettivi ESG nella Strategia d’Impresa concentrandosi sull’allineamento degli obiettivi di sostenibilità con la missione e la visione aziendale, traducendo principi ESG in piani di azione operativi, strutturati e misurabili. Questo approccio consente di definire roadmap chiare per la riduzione degli impatti ambientali, il miglioramento delle performance sociali e il rafforzamento della governance.
  • Valorizzazione e Tutela degli Asset Intangibili Green mediantel’identificazione e la mappatura degli asset immateriali legati all’innovazione sostenibile. La protezione di tali asset tramite la proprietà intellettuale e la loro ottimizzazione fiscale rappresentano leve strategiche per massimizzare il ritorno economico degli investimenti in R&S green.
  • Pianificazione e Documentazione delle Attività di R&S consentendo di accedere efficacemente a incentivi e crediti d’imposta, ottimizzando il profilo fiscale e garantendo trasparenza e compliance.
  • Supporto alla elaborazione di Report ESG conformi ai requisiti della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e agli standard internazionali come GRI, SASB e TCFD rappresentando un elemento chiave per la trasparenza e la comunicazione strategica.

Author

Domenico D’Urso

Business Performance Partner

I nostri articoli

Vedi altro arrow_forward
Dazi USA: colleghi ne parlano di Dazi usa
Task Force Customs: Dazi USA dichiarati illegittimi, ora è cor...

La Corte Suprema ha dichiarato illegittimi alcuni dazi USA, aprendo uno scenario rilevante per le...

Lavoratore si interroga sulla direttiva UE 2023 1971
L’efficienza energetica come infrastruttura strategica della t...

La Direttiva UE 2023/1971 sull’efficienza energetica ridefinisce obiettivi, obblighi e strumenti ...

Colleghi parlano del SIMEST
SIMEST e la “Rivoluzione USA”: un Piano da 28 Mili...

SIMEST e la "Rivoluzione USA": SIMEST e la Nuova "Misura USA": incentivi rafforzati dal 2026 Il p...

lavoratrice discute in merito alle nuove normative legate alla trasparenza salariale
Trasparenza salariale: le novità che emergono dalla bozza norm...

La trasparenza retributiva sta per diventare una leva concreta di gestione aziendale. La bozza de...