L’adozione dei Sistemi di Gestione dell’Energia nelle imprese: un traguardo per la transizione energetica

  • Di Cecilia Brenna
    • 20 Feb 2025
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Uomo guarda l'orizzonte davanti a un impianto eolico.

La nuova direttiva europea

La nuova direttiva europea 2023/1791 è una risposta alle esigenze di transizione energetica richieste ai paesi UE e, oltre a introdurre gli obiettivi attesi di efficienza energetica, pone un particolare accento sulla necessità di introdurre e potenziare i Sistemi di Gestione dell’Energia (SGE) conformi alla Norma UNI CEI EN ISO 50001 in un numero sempre più elevato di aziende.

Pertanto, la gestione efficiente e strutturata dell’energia non sarà più una scelta, ma una necessità per le imprese di oggi, non solo per rispondere agli obblighi normativi, ma anche per migliorare la competitività e ridurre i costi operativi.

Le disposizioni della direttiva spingono quindi le imprese a fare un uso responsabile ed efficiente delle risorse energetiche, contenendo i consumi e le emissioni e soprattutto andando a monitorarne la periodica riduzione nel tempo. Questa spinta non solo aiuta a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità globale, ma contribuisce anche a rendere sempre più accessibili gli strumenti per farlo.

Uno degli aspetti centrali della direttiva è proprio la richiesta dell’adozione di un SGE certificato in conformità alla ISO 50001 per tutte quelle imprese che hanno avuto un consumo medio annuo di energia, inteso come consumo negli usi finali, superiore a 85 TJ negli ultimi tre anni solari; in tale situazione, stando alle tempistiche finora indicate, il SGE dovrà essere implementato e certificato da ente terzo entro il 10 ottobre 2027.

Perché è importante adottare un Sistema di Gestione dell’Energia

Perché dunque un SGE diventa cruciale per le imprese?

Risparmio energetico e riduzione dei costi

Uno dei principali vantaggi per le aziende che adottano un SGE è la riduzione dei costi legati all’energia. Le imprese che gestiscono in modo efficace i propri consumi energetici possono identificare le proprie aree di inefficienza e migliorare i loro processi, con un impatto positivo sui bilanci aziendali. I SGE permettono di monitorare in tempo reale l’utilizzo dell’energia, ottimizzando le risorse in base alle necessità effettive, evitando sprechi e riducendo il consumo energetico inutile;

Sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa

L’efficienza energetica è ormai vista come un pilastro fondamentale della responsabilità sociale d’impresa. Le aziende che adottano politiche di gestione energetica non solo migliorano la loro performance economica, ma rispondono anche a una crescente domanda di trasparenza e sostenibilità da parte di clienti, investitori e comunità. In un mondo sempre più attento alle questioni ambientali, l’adozione di pratiche energetiche responsabili rafforza l’immagine dell’impresa come attore positivo nei confronti dell’ambiente e della società;

Conformità alle normative europee e nazionali

Con l’entrata in vigore della direttiva 2023/1791, le imprese sono chiamate a rispettare obblighi normativi più stringenti in materia di efficienza energetica. Per molte aziende, l’adozione di un SGE diventa un passaggio fondamentale per evitare sanzioni e per mantenere il proprio posizionamento competitivo, visto che le normative ambientali sono destinate a diventare sempre più rigide. Essere in linea con le direttive europee non solo consente di evitare penalizzazioni economiche, ma aiuta anche le imprese a essere al passo con i tempi, operando in un mercato globale dove la sostenibilità è una priorità. La certificazione in conformità alla ISO 50001 consente inoltre già da tempo di adempiere agli obblighi di redazione delle diagnosi energetiche e di implementazione di sistemi di monitoraggio dei consumi energetici, in quanto di fatto prevede l’aggiornamento continuo e l’analisi periodica delle prestazioni energetiche;

Accesso a incentivi e finanziamenti

Le politiche europee ed i governi nazionali offrono incentivi alle imprese che investono in soluzioni energetiche innovative e a basse emissioni. Un SGE ben strutturato può dunque aprire la porta a finanziamenti, sgravi fiscali e altre forme di supporto, che permettono alle imprese di sostenere i costi di implementazione delle tecnologie efficienti e migliorare la loro competitività;

Valorizzazione delle risorse aziendali

Un SGE ben inserito nei processi aziendali offre infine gli strumenti necessari a valorizzare non solo le azioni portate a termine e i relativi risultati, ma anche le figure aziendali che le implementano, innescando un circuito virtuoso per cui sempre più persone risultano coinvolte e sensibilizzate.

Implicazioni della direttiva

La nuova direttiva porta con sé implicazioni di varia natura, ma che in relazione ai Sistemi di Gestione dell’Energia si riassumono in alcuni aspetti chiave.

In primo luogo, gli obblighi normativi potranno andare a coinvolgere imprese che finora non hanno implementato un approccio sistematico alla gestione dell’energia. In questo frangente, alcune realtà potrebbero affrontare sfide legate ai costi iniziali e alla mancanza di risorse interne per implementare correttamente un sistema di gestione dell’energia. Tuttavia, le realtà che riescono a superare questi ostacoli possono beneficiare di significativi risparmi operativi e di una migliore competitività sul mercato. Inoltre, il crescente interesse dei consumatori per la sostenibilità offre l’opportunità di differenziarsi attraverso politiche energetiche responsabili.

Il miglioramento continuo, intrinseco nei sistemi di gestione, potrà inoltre stimolare le imprese ad investire in tecnologie avanzate per migliorare l’efficienza energetica. Soluzioni come i sistemi di monitoraggio in tempo reale, l’adozione di intelligenza artificiale per ottimizzare l’uso dell’energia e l’integrazione di fonti rinnovabili nei processi produttivi sono solo alcuni degli strumenti che le aziende possono utilizzare. Tali innovazioni non solo riducono il consumo di energia, ma offrono anche nuove opportunità di business, rendendo le imprese più resilienti e meno dipendenti da fluttuazioni dei prezzi dell’energia.

Infine, la formazione di personale competente e di figure che possano supportare le imprese nella gestione dell’energia sarà fondamentale, nell’ottica di garantire l’aggiornamento continuo delle conoscenze sugli obblighi normativi, ormai sempre più stringenti, e sulle tecnologie più performanti.

Come accelerare la transizione energetica

L’adozione di Sistemi di Gestione dell’Energia certificati da parte di un numero crescente di imprese non rappresenta quindi solo una questione di conformità alle normative europee. Si tratta di un passo fondamentale per accelerare la transizione energetica, un obiettivo che l’UE ha posto al centro della sua agenda politica. Le imprese hanno un ruolo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e i SGE forniscono un quadro chiaro per intraprendere azioni concrete in questo senso.

L’implementazione di un SGE non è ovviamente priva di difficoltà: le aziende, in base alla propria struttura, possono incontrare ostacoli legati ai costi di implementazione, alla mancanza di competenze interne o alla resistenza al cambiamento. Tuttavia, i benefici a lungo termine che si ottengono da un SGE ben implementato nei processi aziendali superano di gran lunga le criticità iniziali.

La direttiva EU 2023/1791 costituisce pertanto un’opportunità per le aziende di migliorare la propria efficienza energetica e di essere protagoniste attive della transizione verso un’economia più sostenibile. Le imprese che sapranno cogliere questa opportunità, affrontando le sfide in modo proattivo, potranno non solo ridurre i propri costi operativi, ma anche rafforzare la propria posizione sul mercato, in un mondo sempre più sensibile alla sostenibilità e all’efficienza energetica.

Author

Cecilia Brenna

ESG Senior Project Manager

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