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Negli ultimi anni, la crescente consapevolezza delle sfide ambientali ha portato all’emergere di due concetti fondamentali: la Green economy e la Circular economy. Entrambi questi concetti puntano a un futuro sostenibile, ma per raggiungere questi obiettivi, è indispensabile una formazione aziendale adeguata.
Educare le nuove generazioni e aggiornare le competenze dei lavoratori è essenziale per favorire l’adozione di pratiche sostenibili e innovative, creando un sistema economico che sia realmente resiliente e rispettoso dell’ambiente.
Per Green Economy si intende l’integrazione della sostenibilità ambientale nei processi economici. Tale modello mira a migliorare l’efficienza energetica e a ridurre le emissioni di carbonio, promuovendo l’uso di risorse rinnovabili. L’interesse delle aziende che adottano politiche di green economy non è solo quello di ridurre il loro impatto ambientale, ma anche quello di creare nuovi posti di lavoro e stimolare l’innovazione tecnologica. La transizione verso una green economy, infatti, stimola la crescita di settori emergenti quali le energie rinnovabili, la gestione dei rifiuti, l’efficienza energetica, la progettazione sostenibile ecc.. tutti settori che richiedono nuove competenze, professionalità e personale altamente qualificato.
Parallelamente, la circular economy è un modello economico che punta a mantenere i prodotti, i materiali e le risorse in uso al più a lungo possibile, riducendo al minimo i rifiuti. La circular economy rappresenta un radicale cambiamento rispetto al modello economico lineare che segue il classico percorso produzione – consumo – smaltimento. La green e la circular economy, rappresentano un terreno fertile per l’imprenditorialità, infatti, le startup che sviluppano soluzioni innovative per la sostenibilità, come tecnologie per il riciclaggio avanzato, materiali biodegradabili o software per la gestione dell’energia, possono prosperare in questo contesto.

In questo mutato contesto, la formazione svolge un ruolo cruciale, in quanto fornisce agli individui le competenze e le conoscenze necessarie per operare in modo sostenibile e innovativo. Per queste ragioni negli ultimi anni, si è assistito a un crescente impegno della finanza pubblica relativamente alle tematiche green e di circolarità economica.
Tali misure hanno lo scopo di garantire che la forza lavoro sia adeguatamente preparata a soddisfare le nuove esigenze emergenti e a contribuire attivamente alla transizione verso modelli economici sostenibili. A livello comunitario, l’Unione Europea ha implementato diverse strategie e programmi. Tra le iniziative più significative c’è il Green Deal Europeo, un piano ambizioso che mira a rendere l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050.
Per supportare questo obiettivo, sono stati previsti investimenti significativi in programmi di formazione, ricerca e innovazione, con un focus particolare sulla transizione verso energie rinnovabili, mobilità sostenibile e gestione dei rifiuti.
A livello nazionale, il governo Italiano sta attuando politiche di formazione che rispondono alle sfide della green e circular economy. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede specifici investimenti per la formazione dei lavoratori, così come le varie regioni italiane, a loro volta, hanno adottato piani di formazione su misura per rispondere alle esigenze locali.
Tra le iniziative l’Avviso 5/2024 di Fondimpresa rappresenta un esempio di come le misure di formazione debbano essere integrate nel contesto delle politiche di sostegno alle imprese. Il Fondo finanzia piani formativi per lavoratori delle aziende iscritte al Fondo, che stanno implementando progetti di trasformazione green o di economia circolare. La dotazione finanziaria è consistente e ammonta a 20.000.000€,ed è suddivisa in due ambiti principali, la trasformazione green ed economia circolare. Sono previste ulteriori suddivisioni per macro aree geografiche e iniziative aziendali specifiche quali:
Con un finanziamento che può andare dai 40.000€ ai 250.000€.

In conclusione, emerge come il processo formativo non solo prepari i lavoratori alle sfide che il contesto globale pone, ma è anche cruciale per creare un sistema economico resiliente e rispettoso dell’ambiente.
Investire in quest’ambito significa dotare i propri dipendenti delle competenze necessarie per implementare nuove tecnologie, migliorare i processi produttivi e adottare soluzioni sostenibili. La green economy e la circular economy rappresentano, dunque, modelli che richiedono un cambio di paradigma, dove la sostenibilità non è solo un obiettivo, ma un elemento integrato nelle operazioni quotidiane delle aziende.
In LEYTON Italia, ridefiniamo il concetto di Consulenza integrando sinergicamente competenze legali, fiscali e di transizione energetica per supportare le imprese nel raggiungimento della propria Sostenibilità Finanziaria e Ambientale. Nel fare questo, analizziamo tutte le opportunità messe a disposizione dalla Finanza Pubblica, facilitando l’accesso dei nostri Clienti ai diversi contributi e incentivi, massimizzandone i benefici finanziari e fiscali e garantendo la sicurezza dei risultati ottenuti.
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