Nuove misure della Regione Toscana per la transizione green

  • Di Centro Studi
    • 24 Set 2024
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Team di lavoro seduto alla scrivania con computer portatili, mentre due membri del team si stringono la mano in segno di accordo o collaborazione, in un ambiente professionale e dinamico.

Nel Bollettino Ufficiale Regionale del 21 agosto 2024, la Regione Toscana ha approvato e pubblicato gli elementi essenziali di un pacchetto di nuove misure, di prossima apertura, rivolte alle imprese toscane per sostenere gli investimenti volti a migliorare l’efficienza energetica produttiva e favorire la produzione energetica da fonti rinnovabili.

Le misura, di prossima apertura e di cui si attende la pubblicazione dei testi dei bandi ufficiali, sono le seguenti:

  • A. Produzione energetica da fonti rinnovabili per le imprese – azione 2.2.3;
  • B. Efficientamento energetico delle imprese (immobili sedi di imprese) – azione 2.1.3a;
  • C. Efficientamento delle imprese (processi produttivi) – azione 2.1.3b.

Per tutte le misure indicate potranno presentare domande le Micro, Piccole, Medie e Grandi imprese precisando che le istanze potranno essere presentate sia dal proprietario dell’immobile che dal soggetto che lo detiene per la gestione dell’attività economica (affittuario, locatario, gestore, etc.). Ogni impresa potrà presentare un massimo di 2 domande e dovrà avere un codice ATECO 2007 rientrante in uno delle seguenti classi o sottoclassi:

  • B – Estrazione di minerali da cave e miniere;
  • C – Attività manifatturiere;
  • D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
  • F – Costruzioni;
  • G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli, ad esclusione delle categorie 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12 e 45.40.22 e del gruppo 46.1;
  • H – Trasporto e magazzinaggio;
  • I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
  • J – Servizi di informazione e comunicazione;
  • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
  • P – Istruzione;
  • Q – Sanità e assistenza sociale;
  • R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
  • S – Altre attività di servizi, ad esclusione della divisione 94.

Produzione energetica da fonti rinnovabili

In questa prima misura il progetto, per essere considerato ammissibile, deve garantire il conseguimento di una produzione di energetica termica ed elettrica da fonti rinnovabili per l’autoconsumo. Inoltre, ciascun intervento del progetto deve prevedere una quota di energia primaria globale rinnovabile espressa in kWh/annua maggiore rispetto a quella ante intervento. Gli investimenti possono riguardare:

  • Impianti termici;
  • Impianti geotermici a bassa entalpia;
  • Pompe di calore;
  • Impianti solari fotovoltaici ed eventuali sistemi di accumulo;
  • Teleriscaldamento/ teleraffrescamento efficienti.

Efficientamento energetico delle imprese (immobili sedi di imprese)

Le istanze presentate devono fare riferimento ad un progetto che consenta di conseguire una riduzione dei fabbisogno di energia primaria globale (Epgl, tot) rispetto ai fabbisogni dello stato di fatto dell’edificio maggiore del 30%. Per le Grandi Imprese dovranno essere realizzati progetti di efficientamento energetico con performance energetiche più elevate consistenti in interventi classificati come ristrutturazioni importanti di I° livello.

Alle istanze dovranno essere allegati, obbligatoriamente, i seguenti documenti:

  • relazione tecnica di progetto;
  • APE stato di fatto;
  • APE stato di progetto (o in alternativa AQE);
  • computo metrico estimativo e preventivi.

Efficientamento delle imprese (processi produttivi)

Le istanze presentate dalle imprese interessate devono conseguire una quota di risparmio energetico rispetto ai consumi di energia primaria ante intervento maggiore del 20% in riferimento alla singola area funzionale/processo produttivo/macchinario interessato dall’intervento. Dev’essere prevista, in ogni caso, una riduzione dei consumi totali maggiore del 10% relativi allo stabilimento/sede operativa dell’impresa in riferimento a ciascun vettore energetico oggetto di intervento.

Le Grandi Imprese dovranno raggiungere una performance energetica più elevata che consenta di conseguire una quota di risparmio energetico rispetti ai consumi di energia primaria ante intervento maggiore del 25% in riferimento alla singola area funzionale/processo produttivo/macchinario interessato.

È importante che le domande siano corredate, in via del tutto obbligatoria, da:

  • Una relazione tecnica del progetto;
  • Diagnosi energetica conforme alle norme UNI CEI EN 16247 e alle linee guida UNI/TR 11824;
  • Computo metrico estimativo e preventivi.

L’intero progetto dovrà riguardare una delle seguenti tipologie d’intervento:

  • recupero calore di processo da forni, cogenerazioni, trasformatori, motori, compressori o da altre apparecchiature;
  • coibentazioni compatibili con i processi produttivi;
  • automazione e regolazione degli impianti di produzione;
  • movimentazione elettrica;
  • accumulo, riciclo e recupero acqua di processo;
  • accumulo, recupero acqua per teleriscaldamento;
  • rifasamento dell’impianto elettrico;
  • introduzione/sostituzione di motori, pompe, inverter, compressori, gruppi frigoriferi o pompe di calore;
  • sistemi di ottimizzazione del ciclo vapore;
  • altra tipologia di intervento che modifica l’impianto produttivo volto alla riduzione dei consumi energetici.

Cosa prevedono le nuove misure della Regione Toscana?

Per tutte le linee previste l’avvio dei lavoro non dev’essere antecedente alla data della presentazione della domanda e sono previste soglie minime e massime per gli investimenti da conseguire:

  • A. l’importo della spesa ammissibile dev’essere compreso tra 20.000€ e 500.000€;
  • B. l’importo della spesa ammissibile non dev’essere inferiore a 20.000€;
  • C. l’importo della spesa dev’essere compreso tra 100.000e e 500.000€.

Per tutte e tre le linee l’agevolazione consiste nella concessione di una sovvenzione in c/capitale fino al 50% delle spese ammissibili. Quest’ultima varia a seconda della tipologia d’investimento e della dimensione d’impresa:

Energie rinnovabiliEfficientamento –  ImmobiliEfficientamento – Processi
Micro-Piccola50%50%25%
Media40%40%20%
Grande30%30%15%

Per la gestione e lavorazione delle istanze, sarà prevista una procedura valutativa a sportello. Ad oggi, si attende la pubblicazione dei relativi Bandi Attuativi che andranno a fornire ulteriori specifiche ed i termini di apertura/chiusura degli sportelli dedicati.

In ogni caso, la Regione Toscana ipotizza i seguenti termini:

  • Pubblicazione bando: entro settembre 2024;
  • Presentazione domande: entro novembre 2024;
  • Approvazione graduatorie domande: entro marzo 2025.

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