Legge di Bilancio 2023: le principali novità per le imprese

  • Di Centro Studi
    • 12 Jan, 2023
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Legge di Bilancio 2023

Il testo della Legge si compone complessivamente di 21 articoli, ma il contenuto di maggior rilevanza si concentra all’articolo 1, declinato in 903 commi.

In prima battuta, la L. 197/2022 si pone in linea di continuità con l’attività legislativa del 2022 nel riconoscere, per le imprese a forte consumo di energia elettrica e gas naturale, appositi crediti d’imposta per il primo trimestre 2022. Nell specifico:

  • Comma 2: credito d’imposta per le imprese a forte consumo di energia elettrica (imprese “energivore”), in misura pari al 45% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre del 2023;
  • Comma 3: credito d’imposta per le imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW (diverse dalle imprese “energivore”), in misura pari al  35% della spesa sostenuta per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre del 2023;
  • Comma 4: credito d’imposta per le imprese a forte consumo di gas (imprese “gasivore”), in misura pari al 45% della spesa sostenuta per l’acquisto del medesimo gas consumato nel primo trimestre del 2023;
  • Comma 5: credito d’imposta per le imprese diverse da quelle “gasivore”, in misura pari al 45% della spesa sostenuta per l’acquisto del medesimo gas consumato nel primo trimestre del 2023.

Tali crediti sono utilizzabili in compensazione entro il 31 dicembre 2023, non concorrono alla formazione del reddito d’impresa e sono cumulabili con altre agevolazioni. Inoltre, se il fornitore, limitatamente ai crediti d’imposta previsti ai commi 3 e 5, è il medesimo dal quarto trimestre 2019, l’impresa può richiedere al venditore una comunicazione riportante il calcolo dell’incremento di costo della componente energetica e l’ammontare del credito spettante per il primo trimestre 2023.

Investimenti in Beni Strumentali

Per quanto riguarda il sostegno agli investimenti in beni strumentali nuovi il legislatore è intervenuto su più fronti ma, al momento, ha optato per non rinnovare anche per il 2023 le aliquote previste dalla L. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022) facendo seguito alla graduale riduzione delle aliquote prevista per gli anni a venire. I focus di maggiore interesse hanno riguardato:

  • Proroga al 31 dicembre 2023 del credito d’imposta per gli investimenti destinati a strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno (articolo 1, commi 265 e 266), con oneri pari a 1.467 milioni di euro per il 2023 a carico del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC). Il comma 265, pertanto, modifica quanto disposto dal comma 98 dell’articolo 1 della L. 208/201;
  • Proroga al 31 dicembre 2023 del credito d’imposta per gli investimenti nelle zone ZES (articolo 1, comma 267) con oneri pari a 65.2 milioni di euro per il 2023 a carico del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC);
  • Proroga del termine, al 30 settembre 2023, per la consegna dei beni ordinati entro il 31 dicembre 2022 (articolo 1, comma 423). Potranno trovare, pertanto, applicazione le aliquote previste per il 2022 a condizione che il relativo ordine risulti accettato dal venditore entro il 31 dicembre 2022 e che entro tale data sia stato effettuato il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione;
  • Proroga fino al 31 dicembre 2023 del credito d’imposta per le spese documentate relative all’installazione e messa in funzione di impianti di compostaggio presso i centri agroalimentari presenti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia nel limite massimo di un milione di euro per ciascuna delle annualità 2023 e 2024 (articolo 1 , comma 270).

Attività di R&S e Innovazione

Per quanto riguarda l’attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione anche qui non sono state estese le aliquote previste dalla L. 234/2021 per il 2023. Si farà seguito, pertanto, alla graduale riduzione delle aliquote prevista per gli anni a venire. Tuttavia:

  • Proroga al 31 dicembre 2023 del potenziamento delle aliquote R&S previste per il Mezzogiorno (articolo 1, commi 268 e 269):
    o   25% per le grandi imprese, che occupano almeno 250 persone, il cui fatturato annuo è almeno pari a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio è almeno pari a 43 milioni di euro;
    o   35% per le imprese che occupano almeno 50 persone e realizzano un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro;
    o   45% per le piccole imprese che occupano meno di 50 persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro;
  • Proroga al 30 novembre 2023 del termine ultimo per presentare le richieste di riversamento spontaneo del credito indebitamente utilizzato in compensazione (articolo 1, comma 271). Tale ulteriore proroga risulta strategica per le imprese beneficiarie dei crediti R&S nei periodi 2015-2019 che, in attesa di un intervento chiarificatore sui molteplici dubbi riguardanti la procedura di riversamento spontaneo, possono valutare l’ipotesi del riversamento spontaneo o l’ottenimento di una certificazione dei crediti derivanti dall’attività di R&S (periodi 2015-2019) che risulterà vincolante nei confronti dell’Amministrazione finanziaria;
  • L’articolo 1 al comma 272 introduce un’importante novità per quanto riguarda le certificazioni in tema di riversamento spontaneo: le certificazioni relative alle spese per attività di ricerca, sviluppo e innovazione possono essere richieste alla sola condizione che le violazioni relative all’utilizzo dei crediti d’imposta non sia già state contestate. Con la nuova novella si elimina il riferimento, presente nelle disposizioni finora vigenti, all’ulteriore condizione che non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento di cui si abbia avuto formale conoscenza.

Ulteriori misure previste nel testo di Legge

Accanto a queste misure principali, si prevede inoltre:

  • Proroga al 31 dicembre 2023 del Fondo di Garanzia PMI (articolo 1, commi 392 e 393);
  • Rifinanziamento dei contratti di sviluppo (articolo 1, comma 389):
    o   160 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2027 e 240 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2028 al 2037, destinando le risorse ai programmi di sviluppo industriale, compresi i programmi riguardanti l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e per i programmi di sviluppo per la tutela ambientale;
    o   40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2027 e 60 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2028 al 2037 per i programmi di sviluppo di attività turistiche;
    o   100.000 € per l’anno 2023 e 500.000 € per ciascuno dagli anni 2024 e 2025 per il progetto di risanamento e riconversione delle centrali a carbone di Cerano a Brindisi e di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia;
  • Rifinanziamento della Nuova Sabatini per un importo pari a 30 milioni di euro per l’anno 2023 e 40 milioni di euro per ciascun anno dal 2024 al 2026 (articolo 1, commi da 414 a 416). Nel caso in cui il contratto di finanziamento sia stato stipulato tra il 1° gennaio 2022 ed il 30 giugno 2023, il termine per l’ultimazione degli investimenti è prorogato di 6 mesi;
  • Credito d’imposta per l’acquisto del carburante per il settore dell’autotrasporto per l’anno 2023 (articolo 1, commi 503 e 504). ll Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in accordo con il Ministero dell’economia e delle finanze, entro il 31 marzo 2023, emanerà apposito decreto volto a stabilire le modalità ed i termini per l’erogazione del contributo;
  • Rifinanziamento, con una dotazione di 10 milioni di euro, del credito d’imposta per l’acquisto di materiali provenienti dalla raccolta differenziata per l’anno 2023 (articolo 1, commi da 685 a 690). Per gli anni 2023 e 2024 è riconosciuto un credito d’imposta pari al 36% delle spese sostenute per l’acquisto di:
    o   prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica;
    o   imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002 o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell’alluminio.
    Il contributo è riconosciuto entro il limite annuale di 20.000€ per ciascun beneficiario. Il credito è utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio del periodo d’imposta successivo a quelli in cui sono stati effettuati gli acquisti.
  • La riduzione al 90% del Superbonus (articolo 1, commi 894 e 895), in riferimento alle realtà condominiali, non trova applicazione nei seguenti casi:
    o   Presentazione della comunicazione di inizio lavori (CILA) entro il 25 novembre 2022;
    o   Interventi effettuati in seguito a delibere assembleari antecedenti il 18 novembre 2022, a condizione che entro il 31 dicembre 2022 sia stata effettuata la comunicazione di inizio lavori (CILA);
    o   Interventi effettuati in seguito a delibere assembleari intervenute tra il 18 novembre 2022 ed il 24 novembre 2022, a condizione che entro il 25 novembre 2022 risulti effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA);
    o   Demolizione e ricostruzione degli edifici per i quali alla data del 31 dicembre 2022 risulta presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abitativo.

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