Project Management: la chiave per rendicontare con successo l’innovazione

  • Di Riccardo Biasiotto
    • 10 Giu 2025
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Un uomo in abiti eleganti mentre utilizza il suo tablet. Project Management.

Innovazione e competitività: il ruolo centrale della R&S

Negli ultimi anni, la Ricerca e Sviluppo (R&S) – supportata da un efficace project management – si è affermata come una delle leve strategiche più rilevanti per la competitività delle imprese italiane.

Innovare non è più un’opzione, ma una necessità concreta per restare sul mercato, affrontare la crescente pressione internazionale e cogliere le opportunità offerte dalla transizione digitale e sostenibile.

In questo scenario in continua evoluzione, le aziende che investono in nuovi prodotti, tecnologie avanzate e soluzioni ad alto valore aggiunto pongono le basi per uno sviluppo duraturo.

Tuttavia, l’innovazione da sola non basta: per generare valore reale, è necessario accompagnarla con metodo, struttura e controllo.

Una delle sfide più importanti per le imprese che investono in R&S è quella della rendicontazione, soprattutto quando i progetti sono collegati a misure di supporto pubblico, come il credito d’imposta, il Patent Box, i bandi del PNRR o i programmi europei.

In questi casi, la capacità di tracciare, documentare e dimostrare in modo coerente le attività svolte diventa un elemento cruciale.

È qui che il project management assume un ruolo centrale, trasformandosi da semplice supporto operativo a strumento strategico.

Gestire un progetto di R&S in modo professionale significa, infatti, adottare un approccio integrato che tenga insieme la dimensione tecnica, quella organizzativa e quella amministrativa, assicurando la piena tracciabilità e conformità rispetto alle normative.

Pianificazione e controllo: fondamenti per una rendicontazione efficace

Molti progetti di ricerca presentano una complessità elevata: hanno durate lunghe, si sviluppano in contesti tecnologici in rapido cambiamento, coinvolgono team interdisciplinari e producono risultati spesso incerti.

In assenza di una gestione strutturata, le attività rischiano di frammentarsi, i costi di sfuggire al controllo e la documentazione di risultare lacunosa.

Tutti elementi che, nel momento in cui si intende accedere a un’agevolazione fiscale o partecipare a un bando pubblico, possono trasformarsi in ostacoli significativi.

Al contrario, un efficace project management consente di pianificare le attività fin dall’inizio, definendo con chiarezza obiettivi, fasi di lavoro, milestone tecniche, risorse coinvolte e output attesi.

Questo livello di pianificazione non solo favorisce l’efficienza del progetto, ma costituisce la base indispensabile su cui costruire una rendicontazione completa e conforme.

È fondamentale comprendere che la rendicontazione non è un’attività che si improvvisa alla fine di un progetto: va costruita giorno per giorno, raccogliendo evidenze puntuali di ciò che si è fatto, quando, come e con quali risorse.

In questo senso, strumenti come cronoprogrammi, report di avanzamento, registri ore, sistemi ERP e software di gestione documentale diventano alleati preziosi per mantenere il controllo sull’intero ciclo di vita del progetto.

Monitorare costantemente lo stato di avanzamento permette non solo di prevenire criticità, ma anche di disporre di una documentazione sempre aggiornata, coerente e pronta per eventuali verifiche.

La documentazione come garanzia di trasparenza e conformità

Uno degli aspetti più delicati nei progetti di R&S riguarda proprio la gestione della documentazione. Ogni progetto finanziato deve essere supportato da prove concrete: contratti, relazioni tecniche, test di laboratorio, fatture, documenti firmati, risultati sperimentali, prototipi.

Molto spesso, questo materiale esiste ma non viene archiviato in modo sistematico.

La mancanza di un metodo rigoroso nella raccolta e conservazione dei documenti rappresenta uno dei principali motivi di contestazione da parte degli enti verificatori.

Il project manager ha il compito, tra gli altri, di garantire che tutta la documentazione venga prodotta correttamente, raccolta secondo gli standard richiesti e organizzata in modo accessibile.

Un ulteriore valore aggiunto del project management risiede nella sua capacità di armonizzare le diverse anime aziendali coinvolte in un progetto di ricerca.

In questi progetti, infatti, collaborano figure molto diverse tra loro: tecnici e ricercatori focalizzati sull’innovazione, amministrativi attenti al controllo dei costi, uffici legali fino ai consulenti esterni.

Ognuno ha obiettivi, linguaggi e priorità differenti. Senza un coordinamento centrale, le incomprensioni sono frequenti e rischiano di rallentare, o addirittura compromettere, l’avanzamento dei lavori.

Il project manager, con le sue competenze trasversali, diventa il punto di riferimento che assicura coerenza, fluidità comunicativa e allineamento tra tutte le parti coinvolte.

Metodologie agili e ritorni concreti: il project management del futuro

In un contesto sempre più dinamico, anche le metodologie di gestione si stanno evolvendo.

Molte aziende, anche in ambito manifatturiero e industriale, stanno adottando approcci agili o ibridi, che permettono maggiore flessibilità operativa pur mantenendo il rigore necessario per una rendicontazione solida.

Questa capacità di adattarsi alle specificità del progetto e dell’organizzazione rende il project management uno strumento dinamico e scalabile, capace di supportare anche iniziative complesse o distribuite su più partner.

I benefici di una gestione professionale dei progetti di R&S sono evidenti e documentati.

Secondo uno studio condotto dal Project Management Institute, le aziende che adottano metodologie strutturate di project management hanno una probabilità significativamente più alta di completare con successo i propri progetti, rispettando tempi e budget.

Quando si parla di progetti finanziati, questo successo ha un impatto diretto anche sul piano economico: significa ottenere risorse, evitare contestazioni, e soprattutto investire i fondi ottenuti in attività di innovazione, alimentando un ciclo virtuoso di crescita e sviluppo.

In conclusione, il project management rappresenta oggi una competenza strategica per qualsiasi impresa che voglia investire in Ricerca e Sviluppo e allo stesso tempo accedere a strumenti di supporto pubblico.

Non si tratta solo di migliorare l’efficienza operativa, ma di proteggere e valorizzare gli investimenti in innovazione.

Pianificare, monitorare e documentare con rigore significa ridurre il rischio di errori, assicurarsi la conformità alle normative e massimizzare l’impatto economico e tecnologico dei progetti realizzati.

In un contesto in cui ogni dettaglio può fare la differenza, disporre di un progetto ben gestito non è più un vantaggio competitivo: è una condizione indispensabile per trasformare le idee in valore reale.

Author

Riccardo Biasiotto

Business Partner

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