L’importanza dei moduli fotovoltaici nel Piano Transizione 5.0

  • Di Nicolò Ermini
    • 7 Nov 2024
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Operaio al lavoro su un tetto, mentre installa un pannello solare, indossando attrezzature di sicurezza e lavorando in un ambiente all'aperto, con il panorama circostante visibile.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lanciato un nuovo programma nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per promuovere la transizione energetica dell’industria italiana, il Piano Transizione 5.0. Questa iniziativa, in linea con il piano REPowerEU e gli obiettivi del Green Deal europeo, punta a ridurre le emissioni di gas serra e favorire l’adozione di fonti energetiche rinnovabili.

Il Piano Transizione 5.0 è stato ideato per sostenere la digitalizzazione e l’efficienza energetica delle imprese italiane tramite crediti d’imposta. Il programma incentiva l’adozione di tecnologie innovative e l’uso di energie rinnovabili, con l’obiettivo di rendere il sistema produttivo nazionale più sostenibile e competitivo.

I beneficiari del Piano Transizione 5.0

La misura “Transizione 5.0” è accessibile a tutte le imprese con sede in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione o dal regime fiscale. Questo approccio inclusivo mira a garantire un’equa diffusione degli incentivi su tutto il territorio e a sostenere anche le piccole e medie imprese, facilitando una transizione energetica omogenea.

Progetti di innovazione agevolabili

Sono considerati ammissibili i progetti di innovazione che rispettano i seguenti criteri:

  • Date di esecuzione: i progetti devono essere avviati a partire dal 1° gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025.
  • Tipologie di investimento:
  • Beni strumentali: sono ammissibili beni materiali e immateriali nuovi, funzionali all’attività d’impresa e compresi negli allegati A e B della legge n. 232 dell’11 dicembre 2016.
  • Fonti rinnovabili: tra i beni agevolabili rientrano quelli per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinate all’autoconsumo, come gli impianti solari.
  • Formazione: le attività di formazione per acquisire o consolidare competenze nelle tecnologie per la transizione digitale ed energetica sono incluse tra le spese agevolabili.

In particolare, per gli impianti solari, solo i moduli fotovoltaici che rispettano specifici requisiti di produzione e qualità possono accedere agli incentivi.

Requisiti dei moduli fotovoltaici per il Piano Transizione 5.0

I moduli fotovoltaici che rientrano nel piano “Transizione 5.0” devono essere prodotti nell’Unione Europea e soddisfare elevati standard di efficienza, garantendo un uso ottimale delle risorse e prestazioni energetiche superiori. Le caratteristiche tecniche richieste sono:

  • Efficienza del modulo: minimo 21,5%.
  • Efficienza della cella: minimo 23,5% per i moduli con celle prodotte in Europa.
  • Moduli bifacciali a eterogiunzione di silicio o tandem: minimo 24,0% di efficienza della cella.

Gli investimenti in moduli con requisiti di efficienza superiori possono beneficiare di un credito d’imposta maggiorato. In particolare, gli impianti dotati di moduli fotovoltaici di alta efficienza godranno di un incremento del credito pari al 120% del costo per i moduli della lettera (b) e al 140% per quelli della lettera (c).

Norme tecniche per i moduli fotovoltaici

Per beneficiare dei contributi, i moduli fotovoltaici e i relativi componenti devono rispettare specifici standard tecnici, tra cui:

  • CEI EN 61215: Normativa che certifica la qualità e la durabilità dei moduli fotovoltaici, incluse varianti per tecnologie a film sottile e celle bifacciali.
  • CEI EN 61730: Standard che regola la sicurezza dei moduli, sia nella costruzione che nei test di resistenza.

Inoltre, come prova del rispetto dei requisiti territoriali e qualitativi, i moduli devono essere corredati di:

  • Attestato di controllo del processo produttivo in fabbrica (Factory Inspection Attestation, come indicato nella Guida CEI 82-25 e successivi aggiornamenti), che permette l’identificazione dell’origine del prodotto. Tale attestato dimostra che le seguenti lavorazioni sono state effettuate nei Paesi specificati: stringatura delle celle, assemblaggio/laminazione e test elettrici.
  • Certificazioni ISO:
  • ISO 9001: Sistema di gestione della qualità.
  • ISO 45001: Sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.
  • ISO 14001: Sistema di gestione ambientale.

Le certificazioni devono essere rilasciate al produttore dei moduli da organismi di certificazione accreditati a livello europeo o nazionale, in riferimento al sito produttivo oggetto dell’ispezione di fabbrica.

Credito d’Imposta maggiorato per i moduli fotovoltaici

Il credito d’imposta per l’acquisto di moduli fotovoltaici è stato incrementato, con un incentivo che può coprire fino al 63% del costo del modulo, a seconda del livello di efficienza energetica. Di seguito si riporta una tabella illustrativa delle aliquote del credito d’imposta in base all’efficienza dei moduli.

Cogliere le opportunità del Piano Transizione 5.0

Il programma “Transizione 5.0” rappresenta un’opportunità significativa per le imprese italiane di contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico e ottimizzare i propri processi produttivi. Grazie agli incentivi, le aziende possono adottare tecnologie avanzate, ridurre i costi energetici e aumentare la propria competitività a lungo termine.

Con l’utilizzo di moduli fotovoltaici ad alta efficienza e altre soluzioni per l’autoproduzione energetica, il sistema industriale italiano potrà compiere importanti passi verso la sostenibilità e l’indipendenza energetica, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo.

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Nicolò Ermini

Energy Consultant

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