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La Life Cycle Cost Analysis (LCCA) è una metodologia fondamentale per valutare i costi totali di un prodotto o di un progetto durante il suo ciclo di vita, dalla progettazione alla dismissione. Questo approccio consente alle aziende e alle organizzazioni di prendere decisioni più informate, ottimizzando le risorse e riducendo i costi a lungo termine. L’LCCA non si limita a considerare i costi iniziali di acquisizione, ma analizza anche i costi operativi, di manutenzione, energia e smaltimento, permettendo di valutare l’efficienza economica di un investimento in modo completo e sostenibile. In questo articolo, esploreremo cos’è la Life Cycle Cost Analysis, come applicarla in diversi settori e quali sono i vantaggi di adottare questo approccio per una gestione più sostenibile ed economica.
A inizio anno l’agevolazione per valorizzare i Brevetti aveva riscontrato ampio successo registrando ben 419 domande per il bando Brevetti+.
All’epoca erano stati stanziati 21,8 milioni di euro dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), gestiti da Invitalia.
Vista l’alta richiesta pervenuta dalle piccole e medie imprese, destinatarie dell’agevolazione, il MiSE ha confermato con largo anticipo il rifinanziamento del Bando. Sono stati quindi stanziati ulteriori 25 milioni di euro per il nuovo Bando Brevetti+. Tale intervento sostiene l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.
I soggetti beneficiari sono le piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, aventi sede legale e operativa in Italia. All’interno della dotazione finanziaria una quota pari al 5% delle risorse finanziarie è destinata alla concessione delle agevolazioni per aziende in possesso del rating di legalità. Un ulteriore quota pari al 15% delle risorse finanziarie è invece direttamente destinata alle start up innovative.
Possono presentare domanda di accesso all’agevolazione le piccole e medie imprese che si trovino in una delle seguenti condizioni:
1. partecipazione al capitale da parte dell’università o dell’ente di ricerca in misura non inferiore al 10%;
2. titolarità di un brevetto per invenzione industriale o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza d’uso di brevetto per invenzione industriale, purché concesso successivamente al 1 gennaio 2017 e trasferito dall’università o ente di ricerca socio;
3. l’università o l’ente di ricerca sia ricompreso nell’elenco degli enti vigilati dal MIUR.
L’agevolazione rientra nel regime de minimis e può finanziare l’acquisto di servizi specialistici relativi a:
Il contributo previsto, a fondo perduto, può arrivare fino ad un massimo di 140.000 euro e non può superare l’80% dei costi ammissibili. Il suddetto limite è elevato al 100% per le imprese beneficiarie costituite a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici e per le iniziative con sede operativa in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Il Bando Brevetti+ viaggia a pari passo con lo stanziamento definito anche per i Marchi (Bando Marchi+, rifinanziato con ulteriori 4 milioni di euro, apertura della domanda di contributo a partire dal 30 settembre 2020) e per i Disegni (Bando Disegni+, ulteriori 14 milioni di euro, domanda di contributo a partire dal 14 ottobre 2020).
Le domande per poter accedere all’agevolazione, potranno essere trasmesse dalle ore 12:00 del 21 ottobre 2020.
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