La riforma del Fondo di Garanzia MCC: nuove disposizioni per l’anno 2024

  • Di Manfredi Cavalieri
    • 05 Mar 2024
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Fondo di Garanzia MCC

L’Italia, come molte altre nazioni, si impegna a sostenere il tessuto imprenditoriale del paese attraverso iniziative volte a facilitare l’accesso al credito per le Piccole e Medie Imprese (PMI). Uno strumento fondamentale in questo contesto è rappresentato dal Fondo di Garanzia MCC (Fondo di Garanzia del Medio Credito Centrale)per le PMI, L.662/96, un’entità progettata per offrire garanzie finanziarie che agevolano l’ottenimento di prestiti e finanziamenti.

Come funziona il Fondo di Garanzia MCC?

Il Fondo di Garanzia per le PMI è stato istituito con una chiara missione: sostenere lo sviluppo e la crescita delle PMI, considerate spesso il cuore pulsante dell’economia italiana. Queste imprese, pur rappresentando una parte significativa del tessuto economico, possono spesso incontrare difficoltà nell’accedere al credito, soprattutto in contesti economici complessi o in periodi di incertezza finanziaria.

Il Fondo di Garanzia MCC agisce come un alleato, offrendo garanzie che mitigano il rischio per le banche e incentivano gli istituti finanziari a erogare finanziamenti alle PMI.

La struttura del Fondo di Garanzia è gestita da enti o istituzioni pubbliche sotto la supervisione delle autorità finanziarie competenti. Il Ministero dello Sviluppo Economico o altre entità simili possono avere un ruolo chiave nella definizione delle strategie e nell’implementazione delle politiche del fondo. La gestione attenta del fondo è essenziale per garantire che le risorse siano allocate in modo efficace e in linea con gli obiettivi di sviluppo economico.

Una delle caratteristiche distintive del Fondo di Garanzia MCC è la sua capacità di fornire garanzie sui finanziamenti ottenuti dalle PMI. Questo significa che le imprese possono beneficiare di una copertura finanziaria che riduce il rischio per le banche, incoraggiandole a concedere credito alle imprese che potrebbero altrimenti essere considerate più rischiose o che avrebbero difficoltà a ottenere finanziamenti convenzionali.

Come accedere al Fondo di Garanzia MCC?

Le condizioni di accesso al Fondo di Garanzia MCC possono variare, ma spesso coinvolgono parametri come la dimensione dell’impresa, il settore di attività e la finalità del finanziamento richiesto. L’obiettivo è di indirizzare le risorse verso le imprese che possono beneficiare maggiormente di un sostegno finanziario. Ciò può includere sia imprese già consolidate che cercano di espandersi, sia nuove imprese che cercano di avviare la propria attività.

Il Fondo di Garanzia può estendere la sua protezione su varie forme di finanziamento, inclusi prestiti a breve e lungo termine, scoperti di credito, fidi e altre forme di finanziamento aziendale. Questa flessibilità consente alle PMI di adattare la soluzione alle proprie esigenze specifiche, sostenendo così una vasta gamma di attività imprenditoriali.

Per accedere alle garanzie offerte dal Fondo, le PMI devono seguire procedure specifiche che richiedono la presentazione di documentazione dettagliata sulla loro situazione finanziaria e sul progetto o scopo del finanziamento richiesto. Queste procedure mirano a garantire che le risorse siano dirette in modo efficace e che le imprese siano in grado di dimostrare la sostenibilità del proprio piano di sviluppo.

La riforma per l’anno 2024

Dal 1° gennaio 2024 sono in vigore le nuove disposizioni, introdotte dal decreto-legge n.145 del 18 ottobre 2023 (c.d. D.L. Fisco – Anticipi), che riformano l’operatività del Fondo MCC. Nello specifico viene confermata la copertura massima della garanzia in merito alle operazioni finanziarie relative ad investimenti programmati per l’80% del valore nominale. Inoltre, tale copertura coinvolgerà anche le richieste avanzate da PMI costituite o che abbiano avviato la loro attività entro i 36 mesi precedenti alla richiesta avanzata agli istituti di credito.

La misura massima di copertura sopra menzionata sarà applicata anche ad operazioni finanziarie per importi fino a 40 mila euro, oppure fino ad 80 mila euro in caso di operazioni di riassicurazione da parte di soggetti garanti ed inoltre anche per operazioni di microcredito per un importo massimo di 50 mila euro.

Si applicherà una percentuale di copertura massimo del 60% per operazioni di liquidità per le PMI classificabili nelle fasce 3 e 4 del modello di valutazione, mentre per le PMI rientranti nelle fasce di valutazione 1 e 2 la copertura massima si attesterà sul 55% del valore della richiesta.

Infine, si beneficerà di una copertura del 50% per operazioni con oggetto investimenti nel capitale di rischio dei beneficiari finali.

Il modello di valutazione del rischio d’impresa da parte del Fondo escluderà a partire dal 2024 le imprese classificabili in fascia 5 (che non potranno più accedere al fondo), ovvero le imprese definite più rischiose (la valutazione del rischio viene effettuata utilizzando benchmark, dati di natura economico – finanziaria e business intelligence).

Nuovi beneficiari per il Fondo di Garanzia MCC

La nuova riforma amplia la platea dei beneficiari permettendo l’accesso al fondo anche per le small – mid cap. Tali imprese, oltre che per portafogli di finanziamenti, potranno accedere alla garanzia anche in relazione a singole operazioni finanziarie, con l’esclusione di quelle relative a investimenti nel capitale di rischio. In merito a ciò la garanzia si attesta fino alla misura massima del 30% per le operazioni finanziarie per liquidità e nella misura del 40% nel caso di operazioni di finanziamento con finalità di investimento.

Saranno anche ammessi gli enti del terzo settore iscritti al Registro unico RUNTS, nonché al Repertorio economico amministrativo presso il Registro delle imprese. Gli enti del terzo settore non iscritti al REA e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, invece, saranno ammessi nell’ambito di un’apposita sezione speciale del Fondo, di futura istituzione.

Per quanto concerne le commissioni da corrispondere al Medio Credito Centrale, le microimprese non saranno soggette a commissioni di accesso al Fondo, mentre le piccole imprese pagheranno lo 0,5%, le medie l’1% e le small mid cap (imprese non PMI sino a 499 dipendenti) l’1,25% dell’importo garantito.

La nuova disciplina del fondo applicabile per l’anno 2024 prevede che l’importo massimo garantito per singola impresa è pari 5 milioni di euro, a seguito della scadenza del regime di aiuto speciale, definito come Temporary Framework.

Le banche beneficiano delle garanzie fornite dal Fondo di Garanzia in quanto riducono il rischio associato ai prestiti alle PMI. Questo incentivo favorisce una maggiore disposizione da parte delle istituzioni finanziarie a concedere credito alle imprese, contribuendo così a mantenere un flusso costante di finanziamenti nel sistema economico.

Le sfide da superare

Nonostante i notevoli vantaggi, il Fondo di Garanzia per le PMI può incontrare sfide, come la gestione efficiente delle risorse e la necessità di adattarsi a contesti economici mutevoli. Tuttavia, il suo ruolo rimane fondamentale per sostenere la resilienza delle PMI italiane, incoraggiando l’imprenditorialità e stimolando l’innovazione. In un panorama economico in continua evoluzione, il Fondo di Garanzia si conferma un alleato cruciale nel promuovere la crescita economica e nel mantenere una base solida di imprese che contribuiscono al benessere complessivo dell’Italia.

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Manfredi Cavalieri

Business Innovation Analyst

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