Ad oltre due lustri dalla prima edizione, il tanto atteso Bando Disegni+ torna finalmente alla ribalta. Quest’anno la data di presentazione delle domande è fissata per il 18 dicembre, una data che cade durante il periodo dell’avvento natalizio.
Un momento dell’anno che da tradizione coincide con la redazione di bilanci e nuovi progetti, in questo caso potrebbe portare alle imprese un “dono” concreto: fino a 60.000 euro di contributo per chi presenterà una domanda completa rispettando la documentazione ed i requisiti necessari.
Ma cosa deve contenere, dunque, la “richiesta dei desideri” di un’impresa affinché venga inclusa nella lista dei beneficiari di questa opportunità?
Disegni+: requisiti necessari
Tra i più importanti requisiti spiccano:
- avere una dimensione di micro, piccola o media impresa;
- avere sede legale e operativa in Italia;
- essere costituite a norma di legge, iscritte nel Registro delle imprese e risultare regolarmente attive;
- essere in regola con l’assolvimento degli obblighi contributivi attestati dal documento unico di regolarità contributiva (DURC);
- operare nel rispetto delle vigenti norme sul lavoro, sulla prevenzione degli infortuni, sulla salvaguardia dell’ambiente e sulla normativa antimafia;
- essere titolari del disegno/modello oggetto del progetto di valorizzazione. Il disegno/modello deve essere registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) o l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) o l’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (OMPI). In tale ultimo caso tra i Paesi designati deve esserci l’Italia. Il disegno/modello deve essere registrato a decorrere dal 1° gennaio 2023 e comunque in data antecedente alla presentazione della domanda di partecipazione ed essere in corso di validità.
Trattandosi di un bando che agevola la valorizzazione del disegno/modello non si tratta di recuperare i soli costi finalizzati all’ottenimento, ma sono agevolabili anche le attività per e sul bene immateriale stesso, ovverosia:
- realizzazione di prototipi relativi al disegno/modello registrato;
- realizzazione di stampi relativi al disegno/modello registrato;
- consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del disegno/modello registrato e/o per l’utilizzo di materiali innovativi;
- consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale, dalla quale emerga con chiarezza la tipologia di certificazione da ottenere;
- consulenza specializzata nell’approccio al mercato per la realizzazione di business plan, piano di marketing, analisi del mercato e/o per la valutazione tecnico-economica del disegno/modello (ai fini della cedibilità dello stesso);
- consulenza specializzata nell’approccio al mercato per la progettazione ed ideazione dei layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online;
- consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione (azioni legali effettivamente avviate relative a casi concreti di contraffazione) e/o per accordi di licenza (effettivamente sottoscritti) relativi al disegno/modello registrato.

Le fatture dovranno poi:
- riportare il Codice Unico di Progetto (CUP);
- essere pagate esclusivamente mediante bonifico bancario, bonifico postale o ricevuta bancaria;
- essere integralmente e definitivamente quietanzate entro la data di conclusione del progetto, il quale potrà avere una durata massima di 9 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione dell’agevolazione.
Bando Disegni+: il beneficio
E quindi, quanto ricevono i benemeriti?
Come anticipato il massimo ottenibile è pari a 60.000€ ossia l’80% delle spese sostenute, tenendo presente i limiti dei costi totali per singola categoria, come di seguito:
- € 13.000 per la tipologia a)
- € 35.000 per la tipologia b)
- € 8.000 per la tipologia c)
- € 5.000 per la tipologia d)
- € 3.000 per la tipologia e)
- € 3.000 per la tipologia f)
- € 3.000 per la tipologia g)
C’è un però, perché per le imprese che sono in possesso della certificazione della parità di genere, la percentuale è aumentata di un 5% passando dall’80 all’85%.
Assicurazioni necessarie per accedere al Bando Disegni+
Vale la pena a tal proposito evidenziare un secondo aspetto, perché, sulla base dell’attuale orientamento nazionale, tra cui appunto quello incentivante la parità di genere, è presente un altro requisito molto importante, non incentivante ma bensì discriminante, pena inammissibilità della domanda, ossia l’obbligo in materia di assicurazioni a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali ai sensi dell’articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 e del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39.
Se quindi sono stati rispettati tutti i requisiti, tra cui appunto quello appena citato, e si sono sostenute le spese di cui sopra, è il momento di scrivere e mettere la letterina sotto l’albero. Questo sarà possibile a partire dal 18 dicembre ma questo “regalo” non è disponibile per tutti, perciò il consiglio è quello di anticipare quanto possibile la preparazione, in quanto le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa a sportello che si baserà su:
- credibilità della strategia di valorizzazione economica del disegno/modello;
- funzionalità dei servizi individuati rispetto al percorso di valorizzazione;
- coerenza tra il profilo dei fornitori prescelti e i servizi specialistici esterni richiesti;
- congruità del costo dei servizi specialistici esterni richiesti rispetto alla natura dei servizi e al profilo dei fornitori.

Un’opportunità concreta con il Bando Disegni+
Considerato tutto, il Bando Disegni+ rappresenta un’occasione davvero interessante ed il consiglio è di valutarla attentamente, anche alla luce della forma di agevolazione, ossia un contributo a fondo perduto, che può arriva a coprire i 4/5 delle spese (80%).
In attesa del Natale, per le imprese interessate il 18 dicembre potrà già essere un momento speciale: l’occasione per presentare la propria domanda e, se completa e conforme ai requisiti, ottenere un contributo che rappresenti un vero incentivo alla crescita e all’innovazione.