Caro bollette: ecco le misure del DL 17/2022 per il contenimento dei costi

03-03-2022

Di Alessandro Santilli

A due anni dall’inizio dalla pandemia di Covid-19, il costo delle materie prime energetiche (dal gas naturale al petrolio), ha subìto un drammatico aumento e, mentre i Governi preparano piani di transizione ecologica, i cittadini e le imprese richiedono sempre più a gran voce una maggiore sicurezza energetica per contrastare il caro bollette e le incertezze sulle forniture.

A tal proposito, il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali.

L’intervento è diviso in due parti. La prima è dedicata a gestire la fase emergenziale e prevede cioè delle misure per gestire il caro bollette in breve tempo; la seconda invece, è finalizzata alla prevenzione di ulteriori crisi.

Il Decreto-legge 17/2022, entrato in vigore il 2 marzo 2022, stabilisce diverse misure volte a favorire anche:

  • la transizione verde,
  • l’efficienza energetica nelle Imprese,
  • gli investimenti finalizzati alla riconversione e riqualificazione verso forme produttive innovative e sostenibili.

Misure principali a favore delle Imprese

1. Contributo straordinario, sotto forma di Credito d’Imposta, a favore delle Imprese Energivore

Alle imprese a forte consumo di energia elettrica, c.d. Imprese Energivore, i cui costi per kWh della componente energia elettrica (calcolati sulla base della media del primo trimestre 2022 ed al netto delle imposte e degli eventuali sussidi) hanno subìto un incremento del costo per KWh superiore al 30% relativo al medesimo periodo dell’anno 2019, è riconosciuto un contributo straordinario a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti, sotto forma di Credito di Imposta, pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2022.

Il Credito di Imposta è riconosciuto anche in relazione alla spesa per l’energia elettrica prodotta dalle imprese e dalle stesse autoconsumata nel secondo trimestre 2022.

In tal caso l’incremento del costo per kWh di energia elettrica prodotta e autoconsumata è calcolato con riferimento alla variazione del prezzo unitario dei combustibili acquistati ed utilizzati dall’impresa per la produzione della medesima energia elettrica.

Il Credito d’Imposta è determinato con riguardo al prezzo convenzionale dell’energia elettrica, pari alla media (relativa al secondo trimestre 2022) del prezzo unico nazionale dell’energia elettrica.

2. Contributo straordinario, sotto forma di Credito d’Imposta, a favore delle Imprese Gasivore

Alle imprese a forte consumo di gas naturale è riconosciuto, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per l’acquisto del gas naturale, un contributo straordinario sotto forma di Credito d’Imposta, pari al 15% della spesa sostenuta per l’acquisto del medesimo gas (consumato nel primo trimestre solare dell’anno 2022), per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici.

Questo, qualora il prezzo del gas naturale (calcolato come media riferita al medesimo trimestre dei prezzi di riferimento del Mercato Infragiornaliero “MI-GAS”), abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al primo trimestre dell’anno 2019. 

3. Fondo per autoconsumo da fonti rinnovabili per PMI

Previsti contributi in conto capitale a fondo perduto alle piccole e medie imprese per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili fino a 200 kW

Al fine di promuovere la produzione di energia elettrica rinnovabile e l’autoconsumo per le piccole medie imprese viene istituito il “Fondo Rinnovabili PMI” con una dotazione pari a 267 milioni di euro. Sono previsti contributi in conto capitale a fondo perduto alle piccole e medie imprese per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili fino a 200 kW.

L’erogazione dei contributi è affidata al Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE).
È prevista la procedura a sportello.

4. Contributo sotto forma di Credito d’Imposta per l’efficienza energetica nelle regioni del Sud Italia

Alle imprese situate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che effettuano investimenti finalizzati ad una migliore efficienza energetica e alla produzione di energia da fonti rinnovabili, fino al 31 dicembre 2023, è attribuito un contributo sotto forma di Credito d’Imposta.

I costi ammissibili all’agevolazione corrispondono ai costi degli investimenti supplementari necessari per conseguire un livello più elevato di efficienza energetica e per l’auto produzione di energia da fonti rinnovabili nell’ambito delle strutture produttive.

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Alessandro Santilli
Energy & Sustainability Expert – Leyton Italia

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Alessandro Santilli

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Energy & Sustainability Expert