Nuova Legge di Bilancio 2026: ritorno dell’iperammortamento e le agevolazioni per le Imprese

  • Di Centro Studi
    • 13 Gen 2026
    • read
  • Twitter
  • Linkedin
Colleghi controllano documenti sulla Nuova Legge di Bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199 del 30 dicembre 2025), pubblicata in Gazzetta Ufficiale, introduce un vasto pacchetto di misure fiscali e incentivi per sostenere la crescita economica e la modernizzazione del tessuto produttivo italiano. Con un totale di 973 commi, la manovra spazia dalla revisione delle aliquote IRPEF al rifinanziamento di strumenti storici, ma il vero pilastro per la competitività industriale è il nuovo Iperammortamento 2026-2028.

Legge di Bilancio 2026: le caratteristiche e aliquote del nuovo iperammortamento

Una delle novità più significative è la limitazione del beneficio ai beni prodotti in Stati membri dell’Unione Europea o aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE):

L’articolo 1, commi 427-436, reintroduce la maggiorazione dell’ammortamento per gli investimenti in beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello Industria 4.0. Questa misura sostituisce i precedenti regimi di Transizione 4.0 e 5.0, proponendo un meccanismo di deduzione fiscale potenziato ai fini IRES e IRPEF.

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per la quota di investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • 50% per la quota oltre 10 milioni e fino a un tetto massimo di 20 milioni di euro.

L’incentivo è applicabile agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Un aspetto fondamentale che dovrà essere chiarito dal decreto attuativo riguarda la data di avvio dell’investimento: dalle versioni non ancora approvate del decreto attuativo troverà applicazione l’art. 109 del TUIR. Rileverà, pertanto, la data di consegna o spedizione del bene e non quella dell’ordine.

In sintesi, l’iperammortamento 2026 agisce come un “turbo” applicato al motore degli ammortamenti aziendali: non cambia la destinazione del viaggio (la deduzione del costo), ma aumenta drasticamente la velocità con cui l’impresa può recuperare fiscalmente l’investimento, a patto che il carburante utilizzato (i beni acquistati) provenga interamente da raffinerie europee.

Colleghi discutono sulla Nuova legge di bilancio 2026

Il requisito del “Made in EU” e i beni agevolabili relativi alla nuova Legge di Bilancio 2026

Una delle novità più significative è la limitazione del beneficio ai beni prodotti in Stati membri dell’Unione Europea o aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE):

  • Beni Materiali (Allegato IV): Per macchinari e impianti, l’impresa deve acquisire un certificato di origine o una dichiarazione del produttore che attesti che l’ultima trasformazione sostanziale sia avvenuta in territorio UE/SEE;
  • Software e Beni Immateriali (Allegato V): Per essere considerato “Made in EU”, il software deve soddisfare condizioni stringenti: almeno il 50% del valore delle attività di sviluppo deve essere riconducibile a soggetti operanti stabilmente in UE/SEE, e lo sviluppo sostanziale (codice, testing, architettura) deve essere avvenuto in tali territori.

Per quanto riguarda gli investimenti in energie rinnovabili, l’iperammortamento si estende agli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo. Per il fotovoltaico, l’agevolazione è limitata a moduli ad alta efficienza (superiore al 23,5% o 24%) prodotti in UE.

Per gli impianti FER, il decreto stabilisce che il dimensionamento non deve superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva. Sono inoltre fissati massimali di costo, come ad esempio 1.420 €/kW per piccoli impianti fotovoltaici e 900 €/kWh per i sistemi di accumulo.

Procedure di accesso e obblighi documentali

L’iter per accedere al beneficio è gestito tramite la piattaforma informatica del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Le imprese devono seguire tre passaggi obbligatori:

  • Comunicazione preventiva: indicazione degli investimenti programmati.
  • Comunicazione di conferma: da inviare entro 60 giorni (non più 30) per attestare il pagamento di un acconto almeno pari al 20%.
  • Comunicazione di completamento: invio dei dati definitivi entro il 15 novembre 2028.

Sotto il profilo documentale, è necessaria una perizia tecnica asseverata redatta da ingegneri o periti industriali iscritti all’albo, che certifichi le caratteristiche dei beni e la loro interconnessione. Per investimenti inferiori a 300.000 euro, la perizia può essere sostituita da una dichiarazione del legale rappresentante. È inoltre richiesta una certificazione contabile per attestare l’effettivo sostenimento delle spese.

Nuova Legge di Bilancio 2026: cumulabilità e limitazioni

Il nuovo iperammortamento è cumulabile con altre agevolazioni finanziate con risorse nazionali o europee, a patto che il cumulo non superi il costo totale sostenuto. Tuttavia, è espressamente vietata la sovrapposizione con il credito d’imposta Transizione 4.0 relativo agli anni 2025-2026. In caso di cessione del bene agevolato o del suo trasferimento all’estero, il beneficio non si perde a condizione che l’impresa provveda alla sostituzione con un bene di pari o superiore livello tecnologico

Nuova legge di bilancio 2026

Altre novità principali della manovra

Oltre all’iperammortamento, la Legge di Bilancio 2026 introduce altre misure rilevanti per cittadini e imprese:

  • Revisione IRPEF: Viene ridotta la seconda aliquota dal 35% al 33%.
  • ZES Unica: Il credito d’imposta per la Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno è prorogato per il triennio 2026-2028, includendo ora anche le regioni Marche e Umbria. La dotazione finanziaria per il 2026 è di 2.300 milioni di euro.
  • Settore Agricolo e Pesca: È previsto un credito d’imposta del 40% per investimenti in beni strumentali fino a 1 milione di euro effettuati tra il 2026 e il 2028.
  • Nuova Sabatini: Rifinanziata con 200 milioni di euro per il 2026 per sostenere l’acquisto di nuovi macchinari da parte delle PMI.
  • Turismo: Stanziati 50 milioni di euro annui (2026-2028) per contributi agli investimenti privati nel settore, con focus su digitalizzazione e sostenibilità.
  • CIID 2026 al 10%: i commi 925 e 926 prevedono l’estensione del Credito d’imposta design e ideazione estetica (di cui al comma 202 della LdB 2020) al periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 (i.e. periodo d’imposta 2026). La misura del Credito d’imposta è del 10%  nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro. Il Credito d’imposta è riconosciuto nel limite complessivo di spesa di 60 milioni di euro per l’anno 2026 ed è utilizzabile in un’unica quota annuale.

Nuova Legge di Bilancio 2026: impatto e opportunità

La Legge di Bilancio 2026 rilancia l’iperammortamento come strumento centrale per sostenere investimenti, innovazione e competitività delle imprese. In un contesto più selettivo e regolato, pianificazione e corretta gestione degli incentivi diventano fondamentali per trasformare le agevolazioni in un concreto vantaggio fiscale.

Author

Centro Studi

I nostri articoli

Vedi altro arrow_forward
Dazi USA: colleghi ne parlano di Dazi usa
Task Force Customs: Dazi USA dichiarati illegittimi, ora è cor...

La Corte Suprema ha dichiarato illegittimi alcuni dazi USA, aprendo uno scenario rilevante per le...

Lavoratore si interroga sulla direttiva UE 2023 1971
L’efficienza energetica come infrastruttura strategica della t...

La Direttiva UE 2023/1971 sull’efficienza energetica ridefinisce obiettivi, obblighi e strumenti ...

Colleghi parlano del SIMEST
SIMEST e la “Rivoluzione USA”: un Piano da 28 Mili...

SIMEST e la "Rivoluzione USA": SIMEST e la Nuova "Misura USA": incentivi rafforzati dal 2026 Il p...

lavoratrice discute in merito alle nuove normative legate alla trasparenza salariale
Trasparenza salariale: le novità che emergono dalla bozza norm...

La trasparenza retributiva sta per diventare una leva concreta di gestione aziendale. La bozza de...