La diagnosi energetica: uno strumento trasversale che trasforma l’energia in valore

  • Di Michela Citro
    • 18 Dic 2025
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In un contesto industriale sempre più orientato all’efficienza e alla sostenibilità, la diagnosi energetica rappresenta uno degli strumenti più strategici per la competitività delle imprese. Non si tratta di un semplice adempimento tecnico, ma di un vero e proprio processo di gestione dell’energia, capace di individuare sprechi, ottimizzare i consumi e guidare investimenti intelligenti.

La sua natura trasversale la rende uno strumento centrale non solo per soddisfare obblighi normativi, ma anche per accedere a numerosi incentivi e finanziamenti, come il Bando Simest e il Conto Termico, sempre più orientati a premiare le imprese che investono in efficienza energetica e sostenibilità.

Per queste ragioni la diagnosi energetica si conferma un passaggio chiave nel percorso di crescita delle aziende.

La Diagnosi Energetica come gestione dell’energia

Una diagnosi energetica efficace non è un semplice rilievo dei consumi, ma un’analisi strutturata che permette di:

  • comprendere come l’energia viene utilizzata all’interno dei processi aziendali;
  • individuare inefficienze e sprechi nascosti;
  • valutare interventi migliorativi e stimarne il ritorno economico;
  • definire una strategia energetica di medio-lungo periodo.

La diagnosi rappresenta il punto di partenza per una gestione dell’energia consapevole, basata su dati misurati e analisi tecniche approfondite.

All’interno delle aziende più strutturate, questo processo si integra con sistemi di monitoraggio e con la definizione di KPI energetici, contribuendo a ridurre i costi operativi, aumentare la competitività e migliorare l’impronta ambientale.

La diagnosi energetica come strumento trasfersale: dalla normativa alle agevolazioni

Ciò che rende la diagnosi energetica realmente strategica è la sua trasversalità. Infatti, è richiesta o fortemente consigliata in numerosi contesti: dalla conformità normativa ai principali bandi e incentivi disponibili per le imprese.

1. Obblighi Normativi

Secondo il D.Lgs. 102/2014 e successive modifiche e integrazioni (D.Lgs 73/2020), la diagnosi energetica è obbligatoria per:

  • grandi imprese con consumi di energia primaria pari o superiori a 50 TEP;
  • imprese energivore iscritte all’elenco della CSEA.

L’obbligo non è soltanto formale: la normativa richiede un’analisi approfondita e conforme alle norme tecniche UNI CEI EN 16247, con l’obiettivo di individuare interventi di efficienza concretamente realizzabili.

2. Opportunità Agevolative

Sempre più bandi e incentivi richiedono o valorizzano la presenza di una diagnosi energetica. Ad esempio:

Bando Simest: il bando Simest è tra le misure dedicate alla transizione green e alla riduzione dell’impatto energetico, il Bando Simest prevede:

  • contributi e finanziamenti agevolati per progetti di internazionalizzazione, transizione digitale ed ecologica;
  • valorizzazione di interventi basati su un percorso tecnico strutturato.

In questo contesto, la diagnosi energetica diventa lo strumento chiave per documentare i consumi di partenza, dimostrare l’efficacia degli interventi e massimizzare il punteggio progettuale.

Conto Termico: Per accedere al Conto Termico, la diagnosi:

  • può fungere da base tecnica per definire l’intervento più adatto;
  • consente di stimare correttamente i risparmi energetici e quindi l’incentivo ottenibile;
  • semplifica il confronto tra soluzioni alternative e la scelta dell’investimento più vantaggioso.

Questi strumenti premiano approcci tecnici solidi e ben documentati: motivo per cui una diagnosi energetica accurata rappresenta un vero vantaggio competitivo.

Il valore tecnico della Diagnosi Energetica

L’aspetto più spesso sottovalutato è il valore tecnico della diagnosi stessa. Oltre a essere un requisito o un documento progettuale, infatti, la diagnosi è un vero e proprio strumento di miglioramento continuo, con benefici concreti:

1. Identificazione dei principali centri di consumo

Grazie a misurazioni e modelli di calcolo avanzati, è possibile:

  • individuare le aree aziendali più energivore;
  • analizzare i comportamenti dei macchinari nei diversi cicli produttivi;
  • verificare la coerenza tra produzione e consumi.

2. Individuazione degli interventi a maggior ritorno

La diagnosi fornisce una valutazione tecnica ed economica degli interventi per pianificare investimenti in modo consapevole. Tutto ciò attraverso:

  • analisi costi-benefici;
  • calcolo dei tempi di ritorno;
  • quantificazione dei risparmi energetici e delle emissioni evitate.

3. Allineamento con gli standard ESG

I percorsi di certificazione e rendicontazione ESG richiedono dati puntuali sui consumi e sulle performance energetiche. La diagnosi energetica fornisce informazioni affidabili e verificabili, utili per:

4. Supporto alle decisioni manageriali

Una diagnosi energetica ben strutturata permette al management di:

  • confrontare opzioni tecnologiche diverse;
  • valutare scenari di investimento;
  • definire roadmap di efficientamento pluriennali.

La Diagnosi Energetica come motore di innovazione

In un momento storico in cui efficienza energetica e sostenibilità rappresentano priorità strategiche per la crescita delle imprese, la diagnosi energetica si conferma uno strumento trasversale, potente e indispensabile. Non solo soddisfa obblighi normativi, ma permette di accedere a incentivi, ridurre i consumi, ottimizzare i processi e rafforzare la competitività. In questo modo la diagnosi passa da semplice adempimento a motore di innovazione, risparmio e sviluppo sostenibile.

Author

Michela Citro

Energy & Sustainability Analyst

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