Innovare durante la crisi: come trasformare il calo della domanda in un’opportunità tecnologica. Suggerimenti pratici per le PMI italiane

  • Di Alessandro Amoroso
    • 20 Nov 2025
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Team di lavoro su investimenti aziendali

Innovare durante la crisi può diventare un vantaggio strategico. In un contesto di incertezza economica, molte imprese scelgono di ridurre investimenti e rinviare progetti di innovazione. Tuttavia, la storia industriale recente dimostra che proprio nei momenti di crisi si concentrano le opportunità migliori per ripensare modelli produttivi, ottimizzare processi e attivare tecnologie in grado di generare vantaggi competitivi durevoli. In questa articolo analizziamo come le PMI possono trasformare un calo della domanda in uno slancio strategico verso la modernizzazione.

Perché innovare nei periodi di crisi?

Le fasi di contrazione economica generano effetti che, se ben governati, diventano leve di riposizionamento competitivo. In particolare:

  • Costi più bassi per innovare:  durante le crisi diminuisce la pressione produttiva: fornitori più disponibili, riduzione dei costi di servizi tecnici e consulenziali, maggiore accesso a competenze qualificate.
  • Maggiore disponibilità di incentivi e agevolazioni:  i governi rafforzano strumenti di stimolo all’innovazione, dalla transizione digitale a quella green. Per una PMI, questo significa poter finanziare una parte significativa dei progetti attraverso crediti d’imposta, contributi e bandi specifici.
  • Spazio per ripensare processi e prodotti: la riduzione della domanda libera tempo e risorse interne che possono essere dedicate a: rinnovamento dei processi, digitalizzazione della produzione, sviluppo di nuovi prodotti ed analisi di mercati alternativi.
  • Cosa fanno le imprese che crescono durante le crisi: le aziende più resilienti adottano comportamenti distintivi che le portano a consolidare la loro posizione anche quando il mercato rallenta.

  • Investono in tecnologie ad alto ritorno: Soluzioni con ROI rapido — come automazione flessibile, IoT, manutenzione predittiva, sistemi MES o gestione intelligente dell’energia — permettono di ridurre costi e aumentare efficienza.
  • Diversificano prodotti e mercati: Le crisi evidenziano i limiti dell’eccessiva specializzazione. Le imprese più solide usano la R&S per ampliare l’offerta o entrare in nicchie a maggior valore aggiunto.
  • Utilizzano in modo strategico gli incentivi disponibili: Finanziare i progetti con strumenti agevolati permette di mantenere un livello alto di investimento anche in presenza di incertezze sulla domanda.

Le 5 aree ad alto impatto per innovare anche durante la crisi

Automazione e digitalizzazione della produzione

Il rallentamento operativo offre un’occasione preziosa per integrare:

  • robot e cobot,
  • sistemi di visione,
  • IoT e sensoristica,
  • automazione del magazzino,
  • piattaforme MES e MRP evolute.

Intervenire in fasi di minore attività permette di limitare fermi macchina e costi di installazione.

Innovazione di prodotto: più valore, meno complessità

Il calo della domanda è il momento ideale per ripensare la gamma prodotti:

  • versioni più sostenibili,
  • prodotti modulari,
  • soluzioni più facili da assemblare e manutenere,
  • varianti con marginalità più elevata.

Innovare non significa sempre “fare di più”: spesso significa semplificare.

Transizione green ed efficienza energetica

L’aumento dei costi energetici è un fattore cruciale per le PMI. Interventi su:

  • riduzione dei consumi,
  • ottimizzazione dei cicli termici,
  • utilizzo di materiali riciclati,
  • packaging sostenibile,
  • sistemi intelligenti per il monitoraggio energetico,
  • sono oggi supportati da numerosi strumenti di finanziamento nazionali ed europei.

Digitalizzazione dei processi commerciali 

Innovare non riguarda solo la produzione, ma investire in strumenti digitali può ridurre il time-to-market e migliorare l’acquisizione clienti:

  • CRM evoluti,
  • configuratori commerciali,
  • piattaforme di vendita ibride,
  • strumenti di automazione marketing.

Servitizzazione: nuovi modelli di business

la crisi accelera l’adozione di modelli “product-as-a-service”, sistemi di noleggio operativo o smart maintenance. Per molte PMI, la servitizzazione è un modo per generare ricavi ricorrenti e fidelizzare i clienti.

Una roadmap in 5 passi per trasformare la crisi in un’opportunità

Per rendere l’innovazione un processo concreto e misurabile, è utile seguire un percorso strutturato:

  • Analisi rapida dei processi e dei costi: ovvero una valutazione iniziale permette di identificare inefficienze, sprechi, consumi energetici e tecnologie obsolete.
  • Scouting tecnologico e benchmark: confrontare le soluzioni disponibili e analizzare le best practice di settore garantisce investimenti mirati e sostenibili.
  • Definizione di una roadmap a 3, 6 e 12 mesi:  obiettivi chiari, milestone progressive e business case misurabile assicurano continuità al progetto.
  • Attivazione degli strumenti di finanza agevolata: integrare incentivi fiscali, bandi e contributi consente di ridurre l’impatto economico e velocizzare il ritorno dell’investimento.
  • Monitoraggio dei risultati: i  KPI fondamentali
  • riduzione costi operativi,
  • incremento produttività,
  • riduzione consumi,
  • miglioramento della marginalità,
  • aumento lead generati da nuovi modelli commerciali.

Cosa può fare oggi una PMI: azioni immediate

Ecco una check-list operativa da attivare entro 30 giorni:

  • Analizzare i principali costi energetici e produttivi degli ultimi 12 mesi.
  • Identificare 2–3 attività ripetitive da automatizzare.
  • Valutare la marginalità reale di ogni prodotto a catalogo.
  • Verificare quali incentivi e bandi risultano attivabili.
  • Avviare un progetto pilota digital o manufacturing con ROI a 6–12 mesi.
  • Coinvolgere il team commerciale nella progettazione di nuovi servizi o modelli ricorrenti.

La storia dimostra che le imprese che investono in innovazione durante i periodi di crisi non solo resistono meglio, ma guadagnano terreno sui concorrenti e si posizionano come leader nella fase successiva.

Per le PMI italiane, il rallentamento della domanda può diventare un’occasione per ripensare prodotti, processi e modelli di business, sfruttando al massimo tecnologie mature e soluzioni digitali, insieme alle opportunità finanziarie oggi disponibili.

La crisi non è un ostacolo: è un punto di svolta. Innovare, proprio ora, è la scelta più strategica.

Author

Alessandro Amoroso

Business Partner Manager – Coordinatore Cetro-Sud Italia

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