Incentivi per l’Efficienza Energetica e le Fonti Rinnovabili: i criteri del Decreto 7 Agosto 2025

  • Di Centro Studi
    • 14 Ott 2025
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Due colleghe in ufficio che studiamo il regolamento del Conto Termico 3.0

Il Decreto 7 agosto 2025 del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie generale – n.224 del 26 settembre 2025, aggiorna e razionalizza la disciplina per l’incentivazione degli interventi di piccole dimensioni volti all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili (FER). L’obiettivo è supportare la riqualificazione energetica, in particolare nell’ambito terziario pubblico e privato, e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione del settore civile.

Dotazione Finanziaria e Beneficiari del Decreto 7 agosto 2025

La dotazione finanziaria complessiva per gli incentivi è fissata a 900 milioni di euro annui. Tali risorse sono ripartite con un limite di spesa annua cumulata di 400 milioni di euro per le Amministrazioni Pubbliche (AP) e 500 milioni di euro per i soggetti privati.

Sono ammessi a beneficio le Amministrazioni Pubbliche, inclusi enti pubblici economici, autorità portuali, ex IACP, società in house che operano sugli immobili delle amministrazioni controllanti, concessionari che gestiscono servizi pubblici utilizzando immobili di enti locali, ed Enti del Terzo Settore (ETS) che non svolgono attività economiche. Sono inoltre ammessi i soggetti privati, tra cui le imprese.

Condizioni di Ammissibilità degli Edifici

Gli interventi sono ammissibili solo se realizzati su edifici o unità immobiliari esistenti dotati di impianto di climatizzazione invernale esistente alla data di entrata in vigore del decreto. I soggetti ammessi devono avere la disponibilità dell’immobile in qualità di proprietari o titolari di altro diritto reale o personale di godimento.

Le categorie catastali ammissibili variano in base all’ambito di intervento.

Ambito Residenziale: Gruppo A, esclusi A/8, A/9 e A/10.

  • I soggetti privati possono accedere agli incentivi per interventi di produzione di energia termica da FER in ambito residenziale.

Ambito Terziario: A/10, Gruppo B, Gruppo C (esclusi C/6 e C/7), Gruppo D (escluso D/9), Gruppo E (esclusi E/2, E/4, E/6).

I soggetti privati possono accedere a interventi di incremento dell’efficienza energetica e a interventi di produzione di energia termica da FER (Art. 8) in ambito terziario.

Interventi Incentivabili

Il decreto incentiva due macro-categorie di interventi:

Incremento dell’Efficienza Energetica: Questi includono:

  • Isolamento termico di strutture opache (coperture, pavimenti, pareti). Tali interventi devono rispettare specifici requisiti di trasmittanza termica che variano a seconda della zona climatica (A-F) e del tipo di struttura. Se l’isolamento è dall’interno o in intercapedine, i valori di trasmittanza sono incrementati del 30%
  • Sostituzione di chiusure trasparenti (finestre/infissi)
  • Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento (fissi o mobili), incentivata solo se abbinata alla sostituzione di chiusure trasparenti. I sistemi di schermatura devono avere una prestazione di classe 3 o superiore (UNI EN 14501)
  • Trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero” (NZEB)
  • Sostituzione di sistemi di illuminazione con sistemi efficienti (LED)
  • Installazione di tecnologie di building automation (minimo classe B della UNI EN ISO 52120-1)
  • Installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
  • Installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo

Gli ultimi due interventi (ricarica VE e fotovoltaico) sono incentivati esclusivamente se realizzati congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con pompe di calore elettriche.

Produzione di Energia Termica da Fonti Rinnovabili e Sistemi ad Alta Efficienza. Questi includono:

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore (elettriche o a gas). Le pompe di calore elettriche devono rispettare specifici requisiti minimi di efficienza stagionale e SCOP definiti dai regolamenti Ecodesign
  • Sostituzione con sistemi ibridi factory made o sistemi bivalenti a pompa di calore
  • Sostituzione con generatori di calore a biomassa. Per le caldaie a biomassa, in caso di sostituzione, è richiesto il conseguimento della classe di qualità 5 stelle o superiore (DM 186/2017)
  • Installazione di impianti solari termici (per ACS, riscaldamento, solar cooling o calore di processo). I collettori solari devono avere la certificazione Solar Keymark o equivalente ENEA per i collettori a concentrazione
  • Sostituzione di scaldacqua elettrici/gas con scaldacqua a pompa di calore (minimo classe A di efficienza)
  • Allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti
  • Sostituzione di impianti con unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili

Intensità e Modalità di Erogazione dell’Incentivo

L’incentivo, generalmente, non può eccedere il 65% delle spese sostenute. Tuttavia, l’incentivo è determinato nella misura del 100% delle spese ammissibili per gli interventi realizzati su edifici pubblici in comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti e da essi utilizzati.

Per le imprese, l’intensità massima è limitata come segue:

  • Interventi di efficienza energetica: Non superano il 25% dei costi ammissibili (aumentabile fino al 30% in caso di multi-intervento). Tali percentuali possono essere maggiorate in base alla dimensione dell’impresa (20% per piccole, 10% per medie) o alla zona assistita. Le imprese devono garantire una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 10% (o 20% in caso di multi-intervento).
  • Interventi di produzione di energia termica: Non superano il 45% dei costi ammissibili, con possibili aumenti per piccole (20 punti percentuali) e medie (10 punti percentuali) imprese.

L’incentivo è erogato in rate annuali costanti. Per i soggetti privati, se l’incentivo totale è inferiore o uguale a 15.000€, l’erogazione avviene in un’unica rata.

Procedure di accesso per il Decreto 7 agosto 2025

L’accesso avviene tramite il Portaltermico del GSE attraverso la scheda-domanda. Sono previste due modalità alternative di accesso:

  • Accesso Diretto: La richiesta deve essere presentata entro novanta giorni dalla conclusione dell’intervento.
  • Prenotazione (riservata alle AP): Consente di presentare una domanda a preventivo per la prenotazione dell’incentivo, possibile in presenza di diagnosi energetica, contratto di prestazione energetica, o atto amministrativo di assegnazione dei lavori. La prenotazione permette l’erogazione di una rata di acconto (pari ai due quinti se la durata è 5 anni, o 50% se la durata è 2 anni).

Diagnosi e Certificazione Energetica

La diagnosi energetica preliminare e l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) successivo sono obbligatori per gli interventi di isolamento termico e di trasformazione NZEB. Sono inoltre richiesti per gli altri interventi se realizzati su interi edifici con impianti di riscaldamento di potenza nominale totale maggiore o uguale a 200 kW.

Le spese per diagnosi e APE sono incentivate al 100% per le Amministrazioni Pubbliche e al 50% per i soggetti privati (incluse cooperative sociali e di abitanti). Le piccole e medie imprese possono includere i costi di APE ante e post-intervento nelle spese ammissibili.

Decreto 7 agosto 2025: regole per la cumulabilità

In generale, gli incentivi non sono cumulabili con altri incentivi statali, ad eccezione di fondi di garanzia, fondi di rotazione e contributi in conto interesse.

Gli incentivi erogati in favore delle imprese possono essere cumulati:

  • con altri aiuti di Stato, purché le misure riguardino diversi costi ammissibili individuabili;
  • con altri aiuti di Stato, in relazione agli stessi costi ammissibili in tutto o in parte coincidenti, unicamente se tale cumulo non porta al superamento dell’intensità prevista nei punti precedenti.

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