Science Based Targets: Il futuro della sostenibilità aziendale nella lotta al cambiamento climatico

  • Di Cecere Marianna
    • 10 Apr 2025
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Un uomo installa un pannello solare su un tetto, mentre il sole splende nel cielo azzurro.

Il cambiamento climatico rappresenta una delle sfide più urgenti e complesse a livello globale, e l’adozione di Science Based Targets è diventata una risposta fondamentale per affrontarla.

Le temperature in aumento, i fenomeni meteorologici estremi e l’innalzamento del livello del mare sono solo alcuni dei segnali di un pianeta che sta subendo gli effetti delle attività umane, in particolare delle emissioni di gas serra.

In questo contesto, i Science Based Targets guidano le strategie climatiche in modo credibile e coerente con le indicazioni scientifiche.

Il lavoro scientifico ha dimostrato in modo chiaro che è necessario ridurre drasticamente le emissioni globali per evitare le peggiori conseguenze del riscaldamento climatico, come stabilito nell’Accordo di Parigi.

I Science Based Targets (SBT) si presentano come uno degli strumenti più efficaci e concreti a disposizione di aziende, governi e altre organizzazioni per affrontare il cambiamento climatico.

Gli SBT sono obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra (GHG) che si basano su dati scientifici, specificamente sugli scenari climatici stabiliti dagli esperti del settore. Questi target sono progettati per aiutare le aziende, le città, le nazioni e altre organizzazioni a ridurre il loro impatto ambientale, allineandosi agli obiettivi globali per limitare il riscaldamento climatico a 1,5°C o 2°C sopra i livelli pre-industriali.

Perché gli SBT sono importanti?

L’uso di SBT è fondamentale per combattere i cambiamenti climatici e per accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. La loro adozione comporta:

  • Azione concreta per il clima: Gli SBT offrono alle organizzazioni un percorso chiaro e misurabile per ridurre le proprie emissioni di gas serra in modo coerente con gli obiettivi globali di mitigazione del cambiamento climatico. Stabiliscono obiettivi basati su un’analisi scientifica solida, evitando misure insufficienti o inefficaci.
  • Trasparenza e credibilità: Essendo supportati da una metodologia scientifica e validati da enti riconosciuti come il SBTi, gli obiettivi SBT conferiscono maggiore credibilità agli sforzi ambientali delle organizzazioni, che possono così mostrare al pubblico, agli investitori e ai regolatori che stanno facendo progressi reali verso la sostenibilità.
  • Rafforzamento della competitività: Le aziende che adottano SBT possono beneficiare di vantaggi competitivi, come un miglioramento della reputazione, accesso a finanziamenti verdi, e la capacità di attrarre investitori e consumatori sempre più attenti alle problematiche ambientali.
  • Contributo agli obiettivi globali: Adottando obiettivi che contribuiscono alla riduzione globale delle emissioni, le organizzazioni partecipano attivamente alla lotta contro il cambiamento climatico, allineandosi agli accordi internazionali come l’Accordo di Parigi.

Science Based Targets initiative (SBTi) è il principale organismo che supporta le aziende nell’adozione di questi obiettivi, fornendo linee guida chiare e metodologie per definire e validare gli SBT. L’iniziativa è sostenuta da enti come il CDP, il Global Compact delle Nazioni Unite e il World Resources Institute (WRI), e ha visto una crescente adozione a livello globale, con migliaia di aziende che si sono impegnate pubblicamente a ridurre le proprie emissioni secondo la scienza.

Accanto agli SBTi, esistono altri strumenti simili, come il Global Reporting Initiative (GRI) e il CDP Climate Change Program, che offrono quadri di riferimento per la sostenibilità, ma gli SBTi sono considerati uno degli strumenti più rigorosi e scientificamente fondati per raggiungere obiettivi di riduzione delle emissioni.

Come vengono stabiliti gli SBT

Il processo per definire un Science Based Targets non è improvvisato. I Science Based Targets vengono stabiliti attraverso:

  • Analisi delle emissioni: Prima di fissare un target, un’organizzazione deve analizzare le proprie emissioni di gas serra in tutte le sue operazioni (scope 1, 2 e 3). Le emissioni di Scope 1 sono quelle dirette, come quelle derivanti dai processi aziendali; le emissioni di Scope 2 riguardano l’energia acquistata (ad esempio, elettricità); le emissioni di Scope 3 comprendono quelle indirette, come i fornitori o il ciclo di vita dei prodotti.
  • Definizione del target: Una volta comprese le proprie emissioni, l’organizzazione stabilisce un obiettivo di riduzione che si basa su scenari climatici validati, come quelli forniti dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change). Gli obiettivi possono essere di emissioni assolute o di intensità delle emissioni (emissioni per unità di prodotto o per fatturato).

Come già accennato, questi obiettivi vengono poi inviati per essere validati da organizzazioni come il Science Based Targets initiative (SBTi) che garantisce che i target siano allineati alle necessità climatiche globali e con le migliori pratiche.

Una volta validato, l’obiettivo viene integrato nelle strategie aziendali, con azioni concrete per ridurre le emissioni, che vengono monitorate e riportate periodicamente per garantire che i progressi siano conformi agli obiettivi stabiliti.

I Science Based Targets possono essere adottati da aziende di qualsiasi settore. Le grandi imprese stanno già integrando questi obiettivi nelle loro strategie aziendali, contribuendo alla riduzione delle loro emissioni dirette e indirette.

Anche le città e i governi locali stanno fissando obiettivi di riduzione per promuovere la sostenibilità a livello urbano. Inoltre, le organizzazioni non profit e le istituzioni internazionali supportano attivamente l’adozione di SBT per diffondere la consapevolezza e incentivare il cambiamento.

Gli SBT non sono un processo statico: man mano che l’azienda riduce le sue emissioni e raggiunge gli obiettivi potrebbe dover aggiornare i suoi target o implementare nuove tecnologie per continuare a ridurre l’impatto.

Contesto normativo

Guardando al contesto normativo, la crescente attenzione verso la sostenibilità e la trasparenza delle aziende è spinta da iniziative come la Direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) dell’Unione Europea: questa direttiva obbliga le aziende di grandi dimensioni a fornire informazioni dettagliate riguardo gli impatti ambientali, sociali e di governance (ESG), con particolare focus sulle emissioni di gas serra.

L’adozione di Science Based Targets si propone come una risposta strategica a queste nuove richieste normative, in quanto le aziende non solo si preparano a adeguarsi alle normative, ma si pongono come leader nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Le grandi imprese stanno accelerando l’adozione degli SBT per migliorare la loro credibilità mostrandosi sempre più attenti alla sostenibilità, sfruttando anche i vantaggi reputazionali e economici derivanti da un impegno concreto nella lotta al cambiamento climatico.

Possiamo quindi affermare che i Science Based Targets sono uno strumento cruciale nella lotta contro il cambiamento climatico, offrendo alle organizzazioni una guida scientifica per ridurre le loro emissioni in modo significativo. Adottare un SBT non solo aiuta a contrastare il riscaldamento globale contribuendo a creare un mondo più sostenibile, ma può anche portare benefici economici e reputazionali.

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Cecere Marianna

Energy & Sustainability Analyst

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