Formazione aziendale: tra successo e segnali di crisi

  • Di Mattia Grilli
    • 5 Nov 2024
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Tavolo di lavoro durante una riunione, con documenti e computer portatili sparsi, mentre i partecipanti, seduti attorno, discutono e prendono appunti in un ambiente professionale.

Tutti parlano di formazione aziendale. Ed è giusto così. Mai come in questo periodo storico la formazione è una leva di business determinante e cruciale per le aziende.

Lavoratori ben formati sono lavoratori più felici, più performanti e, a parità di condizioni, più fidelizzati. Eppure, se si parla con molte aziende che hanno intrapreso un percorso formativo per i propri lavoratori, il grado di soddisfazione di quanto ricevuto non è molto alto.

Le ragioni di una scarsa soddisfazione

Questa poca soddisfazione è imputabile ad una serie di motivi:

  • Il primo motivo è che molto spesso le aziende non sanno bene su cosa formare i propri lavoratori. Non si parla certo delle competenze tecniche (le cosiddette hard skill) in cui grosso modo si sa dove andare a parare. Il grande problema sorge per tutte quelle aziende che hanno capito di avere lacune importanti in ambiti più morbidi (le soft skill) e che al giorno d’oggi sono le maggiormente rilevanti in termini di aumento del senso di autoefficacia dei lavoratori, in termini motivazionali e di attaccamento alla causa aziendale. Leadership, gestione delle obiezioni, erogazione di feedback, gestione dello stato emotivo, gestione della conflittualità, sono solamente alcuni esempi d’intervento fondamentali.
  • Il secondo punto cruciale è che le aziende a seguito di un intervento formativo non riescono a quantificare i reali miglioramenti e benefici che hanno ottenuto dalla formazione. Non hanno identificato ex ante dei KPI specifici da monitorare e su cui valutare gli effettivi benefici. Questa mancanza di consapevolezza del risultato produce effetti molto negativi sulla percezione della formazione in azienda. Una cosa diventa inutile se non comprendo quali benefici porta. La formazione aziendale non esula da questa conseguenza.
  • Un ultimo aspetto, è la qualità stessa della formazione erogata. La grande attenzione teorica e dottrinale posta dal management alla formazione ha portato ovviamente ad un aumento della domanda. La diretta conseguenza è stata un incremento dell’offerta. Ma non tutta la formazione funziona, sia in termini di efficacia sia in termini di validità dei contenuti erogati. Una regola è da ricordare: se un intervento formativo non produce cambi comportamentali consoni agli obiettivi che l’azienda si è prefissata, è un intervento inutile. Fortunatamente, come sempre accade, esistono interventi formativi che producono effetti tangibili e funzionali.

Le tappe essenziali per una formazione aziendale efficace

  • Definire gli obiettivi aziendali da voler raggiungere con la formazione
  • Effettuare un’analisi del fabbisogno formativo
  • Identificare i KPI specifici che allineano intervento formativo e obiettivi aziendali
  • Erogare formazione ad hoc e fortemente verticalizzata
  • Monitoraggio dei KPI post-intervento e valutazione di aggiustamenti correttivi

Un famoso detto afferma ”Chi non sa insegna”. Ecco, questa concezione ha il dovere morale di essere completamente ribaltata. Le persone meritano di essere formate in primis con l’esempio, con l’incarnazione vivente di ciò che si spiega, poi attraverso i concetti.

Author

Mattia Grilli

People Cost Optimization Consultant

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