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La fiscalità italiana è stata oggetto di una profonda trasformazione nel 2023 grazie alla Legge Delega Fiscale n. 111 del 9 agosto 2023. Questa legge rappresenta il quadro normativo di riferimento per una nuova riforma fiscale volta a semplificare il sistema tributario, ridurre la pressione fiscale e incentivare la crescita economica.
Attraverso l’attuazione di decreti successivi, tra cui il Decreto Legislativo n. 104/2023, sono stati introdotti importanti cambiamenti che coinvolgono cittadini, imprese e lavoratori autonomi.
Vediamo ora nel dettaglio le principali modifiche introdotte dalla nuova riforma fiscale e le loro implicazioni.
Uno dei cambiamenti più attesi riguarda la rimodulazione delle aliquote IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche). La riforma ha introdotto una revisione del sistema, con l’obiettivo di renderlo più progressivo e di ridurre la pressione fiscale sui redditi medi e bassi.
Precedentemente, l’IRPEF si articolava su quattro scaglioni, con aliquote del 23%, 25%, 35%, e 43% in base al reddito. La Legge Delega n. 111/2023 ha avviato un percorso di transizione verso un sistema a tre aliquote, mantenendo l’intento di premiare i redditi medio-bassi. Questa misura è stata accompagnata dall’introduzione di una flat tax incrementale per alcune categorie di lavoratori autonomi e partite IVA, permettendo loro di beneficiare di un’aliquota fissa più favorevole.
L’obiettivo a lungo termine del governo è quello di semplificare il sistema fiscale e aumentare la competitività economica, favorendo i consumi interni e rilanciando la domanda. La progressiva riduzione del numero di scaglioni potrebbe favorire una maggiore equità, sebbene sia ancora oggetto di dibattito l’impatto effettivo di queste misure sui conti pubblici.

La flat tax, precedentemente applicabile solo ai lavoratori autonomi con un reddito inferiore a 65.000€, è stata estesa grazie alla riforma fiscale. Il Decreto Legislativo n. 104/2023 ha innalzato la soglia di fatturato per poter beneficiare della flat tax al 15% a 85.000€, con l’intento di estenderla a 100.000€ nei prossimi anni.
Questa misura mira a ridurre la pressione fiscale su piccole e medie imprese (PMI) e professionisti, semplificando la gestione tributaria e incentivando la regolarizzazione delle attività economiche. La flat tax è stata concepita per ridurre l’evasione fiscale, poiché offre un’aliquota competitiva e riduce la tentazione di operare in nero.
Tuttavia, la flat tax resta un argomento controverso. Se da un lato promette di alleggerire il carico fiscale su piccole imprese e professionisti, dall’altro c’è il rischio che, se applicata in modo indiscriminato, possa ridurre la progressività del sistema fiscale, beneficiando in modo sproporzionato chi ha redditi più elevati.
Una delle misure più importanti per i lavoratori è il taglio del cuneo fiscale, ovvero la riduzione delle imposte e dei contributi sociali a carico sia dei dipendenti che dei datori di lavoro. L’obiettivo è quello di aumentare il reddito disponibile delle famiglie e incentivare le imprese ad assumere.
Nel 2024, la riforma prevede un’ulteriore riduzione del cuneo fiscale, con l’intenzione di raggiungere un taglio complessivo del 6-7% per i lavoratori con redditi bassi e medi. Questo intervento dovrebbe non solo migliorare il potere d’acquisto, ma anche stimolare l’occupazione, soprattutto in un periodo di inflazione crescente.
In linea con le politiche europee sul clima e il Green Deal, la riforma fiscale introduce incentivi fiscali per le imprese che investono in progetti di sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica verde. Questi incentivi includono:
Queste misure mirano a incentivare la transizione ecologica, ridurre l’impronta di carbonio dell’economia e rafforzare la competitività delle imprese italiane a livello internazionale.

La riforma prevede anche una forte spinta verso la digitalizzazione. Uno degli interventi principali è l’estensione della fatturazione elettronica obbligatoria a tutte le partite IVA, comprese quelle finora esentate. Questa digitalizzazione è progettata per migliorare l’efficienza del sistema fiscale, ridurre l’evasione e semplificare la vita dei contribuenti.
La Legge Delega Fiscale n. 111/2023 e i decreti attuativi, tra cui il Decreto Legislativo n. 104/2023, rappresentano un passo importante verso la modernizzazione del sistema fiscale italiano. Riducendo le aliquote IRPEF, estendendo la flat tax, tagliando il cuneo fiscale e incentivando la transizione ecologica, queste misure mirano a rilanciare l’economia e migliorare il rapporto tra fisco e contribuenti.
Tuttavia, il successo di questa riforma dipenderà dalla sua implementazione pratica e dalla capacità del governo di bilanciare le esigenze di crescita economica con la sostenibilità del debito pubblico.
In LEYTON Italia, ridefiniamo il concetto di Consulenza integrando sinergicamente competenze legali, fiscali e di transizione energetica per supportare le imprese nel raggiungimento della propria Sostenibilità Finanziaria e Ambientale. Nel fare questo, analizziamo tutte le opportunità messe a disposizione dalla Finanza Pubblica, facilitando l’accesso dei nostri Clienti ai diversi contributi e incentivi, massimizzandone i benefici finanziari e fiscali e garantendo la sicurezza dei risultati ottenuti.
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