UE: strategie per un’industria tessile sostenibile entro il 2030

  • Di Riccardo Rastelli
    • 29 Dec, 2022
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Industria Tessile sostenibile

La Commissione Europea vuole porre fine al modello economico dell’abbigliamento “compra, usa e butta via”, troppo dannoso per il pianeta. Nell’ambito di una ricerca di economia più circolare, la Commissione ha pubblicato diverse proposte concrete per rendere i prodotti più sostenibili. Una particolare attenzione è dedicata al settore tessile.

In linea con il Green Deal Europeo, il 30 marzo 2022 la Commissione ha presentato una serie di proposte per rendere i prodotti sostenibili. Queste misure mirano a rafforzare la progettazione ecologica dei prodotti e l’economia circolare.

Moda effimera, rifiuti tessili, distruzione dei tessuti invenduti… Le proposte della Commissione includono anche una strategia per il settore tessile e una proposta di direttiva per rafforzare i diritti dei consumatori e combattere il greenwashing.

I principali obiettivi di questa politica pubblica, in relazione alle sfide che l’industria dell’abbigliamento e del tessile deve affrontare, sono i seguenti:

  • garantire la trasparenza e la tracciabilità lungo le catene d’approvvigionamento;
  • incoraggiare lo sviluppo di tecnologie di trattamento per il riciclo delle materie prime;
  • far rispettare il regolamento REACH (quadro giuridico completo per le sostanze chimiche fabbricate e utilizzate in Europa) sulle sostanze chimiche e i criteri dell’Ecolabel europeo per i tessuti.

Tessuti sostenibili entro il 2030

La produzione tessile globale è quasi raddoppiata tra il 2000 e il 2015.

L’industria tessile e dell’abbigliamento è un pilastro dell’economia europea e dà lavoro a più di 1,5 milioni di persone. Il settore comprende quasi 160.000 aziende, con un fatturato di 162 miliardi di euro solo nel 2019.

Industria Tessile sostenibile

Il consumo di tessili è la quarta fonte di impatto ambientale nell’UE (dopo cibo, abitazioni e trasporti). Il settore tessile è anche il terzo in termini di consumo di acqua e di utilizzo del suolo e il quinto in termini di consumo di materie prime primarie. Inoltre, gli europei buttano via in media 11 chilogrammi di materiali tessili all’anno.

La strategia tessile sostenibile e circolare propone quindi che i prodotti tessili immessi sul mercato dell’UE entro il 2030 siano :

  • sostenibili, riparabili e riciclabili;
  • realizzati in gran parte con fibre riciclate
  • privi di sostanze pericolose;
  • prodotti in modo da rispettare i diritti sociali dei lavoratori e l’ambiente.

Nel settore tessile, i produttori devono quindi assumersi la responsabilità dei loro prodotti lungo tutta la catena, anche quando diventano rifiuti.

La Commissione Europea strutturerà delle politiche pubbliche per rafforzare i diritti dei consumatori e di vietare il greenwashing. Questo si tradurrà con delle norme che garantire un’informazione più puntuale sulla durata e sulla riparabilità dei prodotti. Inoltre sarà proibito utilizzare affermazioni ed informazioni ritenute fuorvianti, non sufficientemente giustificate o verificate.

Infine, si cercherà di vietare alcune pratiche di obsolescenza precoce, tra cui l’obsolescenza programmata. Anche in questo caso, la Commissione Europea sta progettando una nuova iniziativa sul “diritto alla riparazione” dei beni di consumo, da adottare nell’autunno del 2022.

Come interviene Leyton per i clienti del settore tessile?

Gli importanti marchi di moda e non solo domandano sempre più frequentemente ai loro fornitori di portare a termine azioni di sostenibilità e sviluppo sostenibile nel loro processo produttivo. Un servizio di consulenza utile per rispondere a questo tipo di bisogno è il Life Cycle Assessment (LCA).

Uno dei valori di Leyton è l’attenzione verso il tema della sostenibilità ambientale, per questo promuoviamo l’approccio all’economia circolare nel sistema d’impresa utilizzando ed applicando la metodologia LCA.

Attraverso questo servizio forniamo al Cliente un’analisi strutturata e standardizzata sulla norme ISO a livello internazionale, che permette di quantificare, interpretare e valutare gli impatti ambientali ed i carichi energetici di uno specifico prodotto, processo o servizio, durante l’intero arco della sua vita.

Author

Riccardo Rastelli

Energy Sales Team Leader

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