Titoli di Efficienza Energetica (TEE) e CAR: cosa sono e come contribuiscono alla sostenibilità aziendale

14-12-2021

Di Roberto Fabbi

Sostenibilità: un altro modo per dire che gli esseri umani devono essere in grado di svilupparsi, svolgere le proprie attività ed evolversi coerentemente con le risorse che il pianeta mette a disposizione, senza creare danni all’ecosistema in cui vivono.

Una crescita sostenibile è possibile attraverso numerosi canali: uno di questi è l’efficienza energetica.

Fare attività di efficientamento energetico significa essere in grado di sopperire ai propri fabbisogni energetici (parliamo di energia elettrica, combustibili, o qualsiasi altro vettore energetico) consumando al contempo il minor quantitativo di energia in ingresso al proprio sistema (ovvero risparmio di energia primaria).

Fin dai primi anni duemila l’Europa ha iniziato a puntare sull’efficienza energetica come elemento fondamentale per contrastare il cambiamento climatico ed invertire il preoccupante trend di inquinamento globale a cui stava andando incontro.

L’Italia, dal canto suo, ha introdotto nella propria legislazione il meccanismo dei Certificati Bianchi (anche noti come “Titoli di Efficienza Energetica” o TEE) attraverso i Decreti Ministeriali del 20 luglio 2004 e s.m.i., adottando per la prima volta uno strumento concreto volto ad incentivare l’efficienza energetica dei processi nazionali.

Cosa sono i Titoli di Efficienza Energetica (TEE) o Certificati Bianchi

I TEE sono titoli negoziabili che attestano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia attraverso interventi realizzati ad hoc e progetti di incremento di efficienza energetica.           

Essi sono emessi dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) in favore dei soggetti che ne hanno il diritto (secondo quanto previsto dal D.M. 28 dicembre 2012 e dal D.M. 11 gennaio 2017), sulla base dei risparmi conseguiti e comunicati al GME dal Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. (GSE).

I soggetti obbligati sono in questo caso i distributori di energia elettrica e di gas naturale che hanno più di 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione. Essi possono conseguire gli obiettivi di incremento di efficienza energetica sia attraverso la realizzazione diretta di progetti di efficienza energetica e la conseguente emissione dei TEE, sia acquistando TEE da altri soggetti.

I TEE vengono scambiati tra domanda (i soggetti obbligati) e offerta (imprese che realizzano progetti di efficienza energetica) attraverso un mercato dedicato, in cui il prezzo di vendita emerge in ciascuna sessione dall’equilibrio tra le due parti.

Un TEE è un documento attestante il risparmio energetico riconosciuto e la dimensione commerciale di ogni Certificato Bianco è pari a 1 tonnellata equivalente di petrolio (TEP) risparmiata.

Il mercato dei TEE ne ha determinato negli anni il valore di scambio, che si è andato via via sempre più incrementando (a partire dalle poche decine di euro per ciascun TEE nei primi anni di vita del meccanismo) passando anche attraverso forti oscillazioni dettate da diverse situazioni economico-politiche verificatesi nel tempo, fino ad attestarsi ad un prezzo oggi stabile intorno ai 260 €/TEE.

Parallelamente alle numerose tipologie di interventi di efficientamento energetico ammessi al meccanismo, a poter accedere ai Certificati Bianchi vi è anche la Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR), categoria di intervento regolamentata da una normativa dedicata e basata su quanto previsto dal DM 4 agosto 2011 e dal DM 5 settembre 2011.

Interventi di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR)

La cogenerazione (o CHP, Combined Heat and Power) è, allo stato attuale, una delle modalità di produzione dei vettori energetici per usi finali più efficiente, in quanto permette di produrre congiuntamente energia elettrica e calore sfruttando in maniera ottimale l’energia primaria contenuta nel combustibile.

Tale tecnologia rappresenta già di per sé un mezzo di autoproduzione energetica molto efficiente (con rendimenti globali anche superiori all’80%), reso ancor più conveniente dal punto di vista economico proprio dal regime incentivante dei certificati bianchi CAR.

La normativa CAR prevede l’individuazione delle grandezze e delle caratteristiche da rispettare affinché la produzione simultanea di energia termica ed elettrica possa essere definita Cogenerazione ad Alto Rendimento.

L’ente di riferimento è ancora il GSE, che provvede annualmente al riconoscimento a consuntivo del funzionamento CAR e, per le unità di cogenerazione che lo richiedono, al successivo riconoscimento del numero di Certificati Bianchi proporzionale al risparmio energetico conseguito nell’anno.

Attraverso le richieste CB/CAR è possibile conseguire un importante numero di Certificati Bianchi ogni anno, per ciascuna unità cogenerativa, fino a un totale di 10 anni di incentivo a partire dalla data di entrata in esercizio della stessa.

A titolo esemplificativo un’unità cogenerativa costituita da un motore a combustione interna della potenza nominale di 1 MWe è in grado di generare con facilità circa 800 CB/anno, equivalenti a oltre 200.000 €/anno di incentivo ottenibile per 10 anni (per un totale beneficio superiore ai 2 M€ totali nell’arco della vita dell’unità).

È facile comprendere quindi come tale meccanismo consenta di ridurre in modo significativo i tempi di ritorno per questo tipo di interventi tecnologici, portandolo spesso ben al di sotto dei 3 anni.

Il MiSE ha trasmesso più volte la volontà di modificare il meccanismo incentivante, effettuando una revisione come è accaduto negli anni per i Certificati Bianchi relativi agli interventi di efficienza energetica.

Non vi sono però al momento indicazioni delle tempistiche con cui questo aggiornamento normativo avverrà, pertanto al momento continuano ad essere valide le procedure e gli algoritmi di calcolo attualmente in vigore e previsti dal DM 5 settembre 2011.

Roberto Fabbi
Project & Energy Manager – Leyton Italia