CSR e Rating di Legalità

  • Di Sara Iseppi
    • 12 Dic 2024
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Team di lavoro in azienda, composto da persone che collaborano insieme in un ufficio, utilizzando computer e dispositivi tecnologici, simbolo di cooperazione, produttività e innovazione in un ambiente professionale.

Qual è il ruolo del Rating di Legalità nella strategia CSR?

Le imprese che implementano strategie CSR di qualità, si impegnano a migliorare continuamente i propri processi aziendali, contribuendo al benessere delle comunità in cui operano e minimizzando l’impatto ambientale.

In questo scenario la legalità diventa una condizione fondamentale per una strategia efficace, la quale non fa riferimento alla sola conformità alle leggi, ma implica una visione più ampia del ruolo dell’impresa nella società, che include: la governance etica, la trasparenza fiscale e la dedizione nella lotta contro la corruzione.

In quest’ottica il Rating di Legalità diventa una componente di rilevante importanza, in quanto funge da certificazione di impegno verso pratiche aziendali legali e morali.

Integrare questo strumento all’interno di un programma di CSR, è un passo fondamentale per le aziende che vogliono essere riconosciute come leader nel campo della responsabilità sociale in quanto, oltre ad essere un indicatore di compliance alle normative, è un vero e proprio motore di fiducia, reputazione e competitività che consente alle imprese di dimostrare concretamente la loro responsabilità nei confronti della società, costruendo una relazione di valore con tutte le parti interessate e favorendo una crescita duratura nel tempo.

Cos’è il Rating di Legalità

Il rating di legalità è un sistema di valutazione che assegna alle imprese un punteggio basato sul rispetto di determinati criteri legali ed etici. Introdotto dal Decreto Legge n. 1/2012 (convertito con la Legge n. 27/2012), questo strumento è gestito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che attribuisce un punteggio alle imprese che fanno richiesta di valutazione.

Il rating di legalità si articola in un sistema a “stelle”, con un punteggio “base” che consiste nell’attribuzione di una stella, a tale punteggio base si possono sommare dei segni + in riferimento al possesso di determinati requisiti aggiuntivi e, ogni volta che un’impresa aggiunge al proprio punteggio tre segni +, riceve una nuova stella fino a un massimo di 3.

Le imprese che ottengono il punteggio maggiore sono quelle che si distinguono per il rispetto rigoroso delle normative in materia di: trasparenza e corretta informazione finanziaria, lotta alla corruzione e all’illegalità, rispetto dei diritti dei lavoratori e delle normative ambientali, responsabilità fiscale e contributiva.

Il Rating di Legalità ha validità di due anni dalla data di rilascio e può essere rinnovato su richiesta dell’impresa, coloro che ottengono il rating sono inclusi dall’AGCM in un elenco nel quale sono indicate: la data di rilascio del rating, il punteggio e la scadenza dello stesso, garantendo trasparenza sul mercato.

Criteri per l’ottenimento del Rating di Legalità

I primi requisiti necessari per poter richiedere il rilascio del rating sono:

  • L’impresa deve operare sul territorio nazionale;
  • L’impresa deve essere iscritta al registro delle imprese per almeno due anni;
  • L’impresa deve avere un fatturato minimo di due milioni di euro (fatturato risultante dall’ultimo bilancio di esercizio chiuso nell’anno che precede la richiesta).

Le aziende inoltre, devono soddisfare una serie di requisiti definiti dalla legge che includono: assenza di procedimenti penali in corso, conformità alle normative fiscali, impegno contro la corruzione, trasparenza e correttezza nei bilanci e nelle informazioni finanziarie, comportamenti etici e rispetto per i diritti dei lavoratori.

L’impresa infatti,  non deve essere coinvolta in procedimenti penali per reati di natura economica, come frodi fiscali, corruzione o riciclaggio di denaro, deve dimostrare di essere in regola con gli obblighi fiscali e contributivi, senza irregolarità o inadempimenti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate o degli enti previdenziali, deve aver adottato misure specifiche per prevenire fenomeni corruttivi, come politiche anti-corruzione e la nomina di figure responsabili del monitoraggio di tali pratiche.

Infine, è richiesta una corretta e trasparente rendicontazione economico-finanziaria, che rispetti i principi di chiarezza e veridicità dei bilanci e un impegno nel rispetto delle normative in materia di diritti del lavoro, sicurezza sul lavoro e tutela della salute dei dipendenti.

I benefici del Rating di Legalità

Ottenere il rating di legalità non solo aiuta a garantire la conformità alle leggi, ma offre anche numerosi vantaggi competitivi:

Miglioramento della reputazione

Il rating di legalità è un segnale di affidabilità e serietà, che contribuisce a costruire una reputazione positiva sul mercato. Le imprese con un rating elevato sono percepite come più sicure, trasparenti e responsabili; fattori che influenzano positivamente le decisioni di clienti, fornitori e partner.

Accesso preferenziale a finanziamenti agevolati e appalti pubblici

Il rating di legalità può facilitare l’accesso a finanziamenti pubblici e privati, poiché le istituzioni finanziarie considerano l’adesione alle normative e l’affidabilità dell’impresa come un indicatore di minor rischio. In Italia, le imprese con rating di legalità possono beneficiare di condizioni favorevoli per ottenere finanziamenti o agevolazioni fiscali.

Attrattività per gli investitori

Gli investitori sono sempre più attenti all’integrità e alla trasparenza delle aziende in cui decidono di investire. Un rating di legalità positivo rappresenta una garanzia di buone pratiche di governance e gestione, rendendo l’impresa più attraente agli occhi degli investitori.

Vantaggio competitivo

Le aziende che dimostrano una forte cultura della legalità sono in grado di differenziarsi dalla concorrenza che non ha investito in pratiche aziendali trasparenti e conformi alle normative. Questo vantaggio competitivo si traduce in una maggiore fiducia da parte dei consumatori e in un miglior posizionamento sul mercato.

Una scelta vincente

Integrare il Rating di Legalità nella CSR non è solo una scelta strategica, ma una necessità per le imprese che vogliono operare in modo responsabile ed etico.

Secondo i dati disponibili dell’AGCM, le imprese italiane che ottengono il Rating di Legalità sono in costante aumento. Ogni anno, molte PMI e grandi aziende si candidano per ottenere questa certificazione, riconoscendo il valore della trasparenza e della legalità come fattori chiave per il loro successo, nel 2024 sono più di 14.000 le imprese che l’hanno ottenuta.

Author

Sara Iseppi

Financial Analyst

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