Crediti d’imposta: cosa cambierà dal 2026 e perché le imprese devono agire subito

  • Di Emanuela Rossetti
    • 11 Nov 2025
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Due colleghi uomo e donna che leggono le nuove regole per il Credito d'Imposta 2026

Manca poco alla fine dell’anno 2025, e il mondo delle misure di sostegno agli investimenti delle imprese si prepara a una delle più importanti novità degli ultimi anni. A partire dal 1° Luglio 2026, infatti, entreranno in vigore le nuove regole sulle compensazioni dei crediti d’imposta “diversi da quelli emergenti dalla liquidazione delle imposte”.

L’Art. 26 del testo bollinato della nuova Legge di Bilancio 2026, infatti, prospetta un cambiamento radicale: a partire dal prossimo Luglio, non sarà più possibile utilizzare i crediti d’imposta derivanti da incentivi o agevolazioni fiscali (ad es. Ricerca & Sviluppo, beni strumentali 4.0) per compensare nel modello F24 i contributi previdenziali e i premi assicurativi Inail.

Si tratta di un cambiamento che toccherà da vicino molte imprese, soprattutto quelle che negli ultimi anni hanno investito in innovazione, ricerca, digitalizzazione e sostenibilità. In altre parole, resterà ammessa soltanto la compensazione tributaria con i suddetti crediti di imposta.

Crediti d’Imposta: obiettivo per l’anno 2026

L’intervento nasce con l’obiettivo di prevenire il fenomeno delle compensazioni indebite. Nei soli anni 2024 e 2025, infatti, i controlli hanno già portato alla sospensione di diversi miliardi di euro di crediti “a rischio”, per la maggior parte legati alle misure agevolative. Ma al di là della finalità dichiarata, l’impatto per le imprese sarà importante: meno margini di flessibilità nella gestione dei crediti e una pianificazione più complessa per chi contava sulla compensazione dei versamenti contributivi.

Numerose saranno le misure (ad oggi già in uso) interessate dal cambiamento, quali Crediti di imposta per Ricerca e Sviluppo, Innovazione Tecnologica e Design e Ideazione Estetica, Crediti di imposta per Industria 4.0 e Transizione 5.0, bonus edilizi e via discorrendo.

L’importanza di una corretta pianificazione per i Crediti d’Imposta

Il 2026, dunque, si preannuncia come un anno di transizione vera, in cui il sistema degli incentivi muterà pelle sotto diversi aspetti. È quindi consigliabile informarsi per tempo, analizzare la propria posizione aziendale e pianificare con attenzione l’utilizzo dei crediti già maturati: pianificare le proprie mosse oggi significa arrivare preparati domani.

Per le imprese che hanno ancora quote residue di crediti già maturati da compensare nei prossimi anni, sarà quindi fondamentale rivedere le proprie strategie entro il primo semestre del 2026. Chi saprà muoversi in anticipo applicando una visione strategica e una corretta pianificazione, potrà continuare a beneficiare delle misure oggi disponibili e arrivare preparato al nuovo scenario.

È infine doveroso portare all’attenzione del lettore il fatto che le disposizioni sopra descritte sono contenute nella bozza bollinata della Legge di Bilancio e potrebbero subire ulteriori modifiche nel corso del successivo iter di approvazione.

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Emanuela Rossetti

Innovation Consultant

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