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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato, per l’anno 2024, 32 milioni di euro per la misura Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, al fine di valorizzare i titoli di proprietà industriale delle PMI.
I contributi messi in campo riguardano tre principali linee d’intervento:
Per ognuna delle linee previste sono previsti requisiti, dotazioni finanziarie e contributi differenti. Di seguito, una breve sintesi delle principali condizioni.

La dotazione finanziaria stanziata è pari a 20.000.000€ e la finalità è quella di favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento delle capacità competitive delle micro, piccole e medie imprese italiane grazie al supporto offerto per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di, sviluppo di mercato, redditività e produttività.
Le condizioni previste da dover rispettare per procedere con la corretta presentazione dell’istanza al Ministero sono le seguenti (è necessario che la PMI soddisfi almeno uno dei requisiti richiesti):
Per quanto riguarda le spese ammissibili, invece, queste sono suddivise in 3 grandi aree.
A. Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (incluso Proof of Concept):
B. Organizzazione e sviluppo:
C. Trasferimento tecnologico:
È importante precisare che il progetto non può basarsi su un’unica tipologia di servizio ed è indispensabile che siano inclusi servizi rientranti nella categoria A. Le spese relative alle aree B e C sono ammesse fino al 40% del totale richiesto.
Tutte le spese, infine, dovranno essere fatturate in data successiva alla presentazione dell’istanza.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, di importo massimo fino a 140.000€, fino all’80% delle spese ammissibili. Nel caso in cui l’impresa sia in possesso della certificazione della parità di genere, è prevista una premialità del 5%. L’intensità può essere innalzata al 100% se l’impresa richiedente risulta contitolare della domanda di brevetto con un ente pubblico di ricerca, oppure, nel caso in cui l’impresa sia titolare di una licenza esclusiva avente per oggetto un brevetto rilasciato da un ente pubblico senza alcun vincolo di estensione territoriale.

La dotazione finanziaria stanziata è pari a 10.000.000€ e la finalità è quella di favorire la valorizzazione dei disegni e modelli tramite la concessione di un contributo in conto capitale. Per potere presentare l’istanza, l’impresa deve essere titolare del disegno/modello oggetto del progetto di valorizzazione e, a sua volta, dev’essere registrato presso l’ufficio italiano Brevetti e Marchi (UIBM) o l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) o l’organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (OMPI). È importante che il disegno/modello sia stato registrato a decorrere dal 1° gennaio 2022 e, in ogni caso, in data antecedente alla presentazione dell’istanza.
Di seguito le spese ammissibili:
Il contributo in conto impianti è concesso fino all’80% delle spese ammissibili. L’importo massimo concedibile è di 60.000€. Anche in questo caso è prevista una premialità del 5% nel caso in cui l’impresa richiedente sia in possesso della certificazione di parità di genere.
La dotazione finanziaria prevista è pari a 2.000.000€ al fine di tutelare i marchi delle imprese italiane all’estero. L’intervento agevolativo si suddivide in due linee:
Per entrambe è richiesta l’acquisizione di servizi specialistici esterni ed è essenziale che l’impresa richiedente sia titolare del marchio oggetto dell’istanza.
I criteri di ammissibilità sono differenti a seconda della linea d’intervento per cui si richiede l’agevolazione.
Registrazione presso EUIPO:
Registrazione presso OMPI:
Le spese ammissibili sono pressoché simili per entrambe le due linee:
Il contributo in conto capitale è riconosciuto fino all’80% delle spese ammissibili entro l’importo di 6.000€ per ogni singolo marchio. Anche in questo caso, in presenza di una certificazione della parità di genere, l’impresa potrà giovare di una premialità del 5%.
In LEYTON Italia, ridefiniamo il concetto di Consulenza integrando sinergicamente competenze legali, fiscali e di transizione energetica per supportare le imprese nel raggiungimento della propria Sostenibilità Finanziaria e Ambientale. Nel fare questo, analizziamo tutte le opportunità messe a disposizione dalla Finanza Pubblica, facilitando l’accesso dei nostri Clienti ai diversi contributi e incentivi, massimizzandone i benefici finanziari e fiscali e garantendo la sicurezza dei risultati ottenuti.
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