Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: contributi per l’anno 2024

  • Di Centro Studi
    • 10 Ott 2024
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Consulenti al lavoro su titoli di proprietà industriale

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato, per l’anno 2024, 32 milioni di euro per la misura Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, al fine di valorizzare i titoli di proprietà industriale delle PMI.

I contributi messi in campo riguardano tre principali linee d’intervento:

  • Brevetti+: il cui sportello aprirà dalle ore 12:00 del 29 ottobre 2024 e fino alle ore 18:00 dello stesso giorno;
  • Disegni+: il cui sportello aprirà dalle ore 12:00 del 12 novembre 2024 e fino alle ore 18:00 dello stesso giorno;
  • Marchi+: il cui sportelli aprirà dalle ore 12:00 del 26 novembre 2024 e fino alle ore 18:00 dello stesso giorno.

Per ognuna delle linee previste sono previsti requisiti, dotazioni finanziarie e contributi differenti. Di seguito, una breve sintesi delle principali condizioni.

Brevetti+

La dotazione finanziaria stanziata è pari a 20.000.000€ e la finalità è quella di favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento delle capacità competitive delle micro, piccole e medie imprese italiane grazie al supporto offerto per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di, sviluppo di mercato, redditività e produttività.

Le condizioni previste da dover rispettare per procedere con la corretta presentazione dell’istanza al Ministero sono le seguenti (è necessario che la PMI soddisfi almeno uno dei requisiti richiesti):

  • L’impresa dev’essere titolare di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2023, ovvero, dev’essere titolare di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2023;
  • L’impresa dev’essere titolare di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata al 1° gennaio 2022 con un rapporto di ricerca “con esito non negativo”;
  • sia titolare di un brevetto concesso dall’EPO e convalidato in Italia successivamente al 1° gennaio 2023;
  • sia titolare di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1° gennaio 2022, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto (purché non ammessa dai bandi precedenti).

Per quanto riguarda le spese ammissibili, invece, queste sono suddivise in 3 grandi aree.

A. Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (incluso Proof of Concept):

  • studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, layout prodotto);
  • progettazione produttiva;
  • studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo, anche in un’ottica di incremento del valore del TRL;
  • progettazione e realizzazione firmware esclusivamente per le macchine a controllo numerico finalizzate al ciclo produttivo;
  • analisi e definizione dell’architettura software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto, con esclusione della realizzazione del codice stesso;
  • test di produzione; vii. certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto oggetto della domanda.

B. Organizzazione e sviluppo:

  • organizzazione dei processi produttivi;
  • analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali;
  • definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi.

C. Trasferimento tecnologico:

  • predisposizione accordi di segretezza;
  • predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto;
  • contratto di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati).

È importante precisare che il progetto non può basarsi su un’unica tipologia di servizio ed è indispensabile che siano inclusi servizi rientranti nella categoria A. Le spese relative alle aree B e C sono ammesse fino al 40% del totale richiesto.

Tutte le spese, infine, dovranno essere fatturate in data successiva alla presentazione dell’istanza.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, di importo massimo fino a 140.000€, fino all’80% delle spese ammissibili. Nel caso in cui l’impresa sia in possesso della certificazione della parità di genere, è prevista una premialità del 5%. L’intensità può essere innalzata al 100% se l’impresa richiedente risulta contitolare della domanda di brevetto con un ente pubblico di ricerca, oppure, nel caso in cui l’impresa sia titolare di una licenza esclusiva avente per oggetto un brevetto rilasciato da un ente pubblico senza alcun vincolo di estensione territoriale.

Disegni+

La dotazione finanziaria stanziata è pari a 10.000.000€ e la finalità è quella di favorire la valorizzazione dei disegni e modelli tramite la concessione di un contributo in conto capitale. Per potere presentare l’istanza, l’impresa deve essere titolare del disegno/modello oggetto del progetto di valorizzazione e, a sua volta, dev’essere registrato presso l’ufficio italiano Brevetti e Marchi (UIBM) o l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) o l’organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (OMPI). È importante che il disegno/modello sia stato registrato a decorrere dal 1° gennaio 2022 e, in ogni caso, in data antecedente alla presentazione dell’istanza.

Di seguito le spese ammissibili:

  • realizzazione di prototipi relativi al disegno/modello registrato;
  • realizzazione di stampi relativi al disegno/modello registrato;
  • consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del disegno/modello registrato e/o per l’utilizzo di materiali innovativi;
  • consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale, dalla quale emerga con chiarezza la tipologia di certificazione da ottenere;
  • consulenza specializzata nell’approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, progettazione ed ideazione dei layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online con espressa esclusione della realizzazione del materiale stesso) e per la valutazione tecnico-economica del disegno/modello (ai fini della cedibilità del disegno/modello registrato);
  • consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione (azioni legali effettivamente avviate relative a casi concreti di contraffazione) e/o per accordi di licenza (effettivamente sottoscritti) relativi al disegno/modello registrato.

Il contributo in conto impianti è concesso fino all’80% delle spese ammissibili. L’importo massimo concedibile è di 60.000€. Anche in questo caso è prevista una premialità del 5% nel caso in cui l’impresa richiedente sia in possesso della certificazione di parità di genere.

Marchi+

La dotazione finanziaria prevista è pari a 2.000.000€ al fine di tutelare i marchi delle imprese italiane all’estero. L’intervento agevolativo si suddivide in due linee:

  • A. favorire la registrazione di marchi dell’UE presso EUIPO;
  • B. incentivare la registrazione di marchi internazionali presso OMPI.

Per entrambe è richiesta l’acquisizione di servizi specialistici esterni ed è essenziale che l’impresa richiedente sia titolare del marchio oggetto dell’istanza.

I criteri di ammissibilità sono differenti a seconda della linea d’intervento per cui si richiede l’agevolazione.

Registrazione presso EUIPO:

  • aver effettuato, a decorrere dal 1° gennaio 2021, il deposito della domanda di registrazione presso EUIPO del marchio;
  • aver ottenuto la registrazione, presso EUIPO, del marchio dell’Unione europea oggetto della domanda di partecipazione in un periodo antecedente.

Registrazione presso OMPI:

  • Aver effettuato, a decorrere dal 1° gennaio 2021, almeno una delle seguenti attività:
  • Il deposito della domanda di registrazione presso OMPI di un marchio registrato a livello nazionale presso UIBM o di un marchio dell’Unione europea registrato presso EUIPO e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione;
  • Il deposito della domanda di registrazione presso OMPI di un marchio per il quale è già stata depositata domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione;
  • Il deposito della domanda di designazione successiva di un marchio registrato presso OMPI e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione.

  • Aver ottenuto la pubblicazione della domanda di registrazione sul registro internazionale dell’OMPI in un periodo antecedente.

Le spese ammissibili sono pressoché simili per entrambe le due linee:

  • Progettazione della rappresentazione;
  • Assistenza per il deposito;
  • Ricerche di anteriorità;
  • Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni seguenti al deposito della domanda di registrazione;
  • Tasse di deposito.

Il contributo in conto capitale è riconosciuto fino all’80% delle spese ammissibili entro l’importo di 6.000€ per ogni singolo marchio. Anche in questo caso, in presenza di una certificazione della parità di genere, l’impresa potrà giovare di una premialità del 5%.

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