Sustainable Beauty: il mondo della cosmesi si fa sempre più green

Packaging sostenibile, stabilimenti carbon neutral e nuove soluzioni a basso impatto ambientale. Ecco la rivoluzione green dei Big del Beauty.

JUNE 28, 2021

12:00 AM

Di Alessandra Piras & Federica Orfei

Dai prodotti legati all’igiene personale, alla cura dei capelli e alla protezione solare, fino al make-up e ai profumi, il mondo della cosmesi ricopre un ruolo chiave nel benessere giornaliero dei consumatori di tutte le età. Da una ricerca condotta da Cosmetica Italia – Associazione Nazionale delle Imprese Cosmetiche – risulta infatti che “ogni individuo utilizza su base giornaliera almeno 8 cosmetici”.

L’industria cosmetica italiana, con un fatturato ed una filiera rispettivamente del valore di 10,5 miliardi di Euro e 28,9 miliardi nel 2020, rappresenta un settore di spicco per il nostro Paese per qualità e resilienza in tutto mondo. Solo in Europa infatti, le statistiche evidenziano che oltre il 67% del make-up consumato è made in Italy, per arrivare ad un 55% a livello mondiale.

Un dato interessante da evidenziare del settore beauty è la spinta innovativa e l’interesse rivolto alla ricerca e allo sviluppo di nuove soluzioni, basti pensare alla percentuale di fatturato investita annualmente in queste attività: circa il 6% vs il 3% degli altri settori.

A contraddistinguere il mercato della cosmesi italiana ci sono però anche altri fattori, tra cui spiccano sicuramente lo spirito d’iniziativa e la forte vicinanza alle esigenze dei consumatori. Queste ultime, già dagli ultimi anni, sono state sempre più orientate alle tematiche ambientali e sociali al punto da far avvertire gli effetti su tutta la filiera. L’obiettivo delle aziende oggi è quindi riuscire a valorizzare e comunicare al pubblico tutte le azioni e gli sforzi messi in atto per innovare e garantire lo sviluppo sostenibile del settore – da monte a valle del processo produttivo.

La spinta più forte verso questo cambiamento è stata sicuramente da parte dei Millennials, sempre più attenti alla “bellezza sostenibile” al punto da spingere i brand mondiali ad attuare la c.d. green revolution, promuovendo così sul mercato nuove formule, packaging, processi produttivi e nuove soluzioni a basso impatto ambientale. I risultati? Secondo un’indagine dell’ANSA, è stato registrato un aumento della domanda di prodotti cosmetici green del 5%, dal 2018 al 2019, portando il fatturato a circa 1,6 miliardi di Euro nel 2020 ed imponendosi sempre più come comparto strategico di tutta la filiera della cosmesi.

Tutto ciò ha portato diversi colossi della Beauty Industry a seguire questa strada, diventando sempre più “green” e applicando questa filosofia in numerosi Paesi tra cui, ovviamente, l’Italia.

SHISEIDO Company, marchio made in Japan, ha lanciato per esempio un nuovo progetto mondiale con le «Sustainable beauty actions» (ASBS) , prevedendo una serie di attività e innovazioni con l’obiettivo di rendere il settore beauty più eco-sostenibile. Nell’ambito dell’iniziativa globale, l’azienda implementerà una serie di attività e prodotti focalizzati sulla sostenibilità per creare un valore sociale unico nel settore della bellezza. L’iniziativa si basa su tre pilastri fondamentali: “MOTTAINAI” (riciclo e riutilizzo), ARMONIA (con la società e l’ambiente) e EMPATIA (in risonanza con tutti). Sulla base di questi tre pilastri, agirà per contribuire a creare un futuro migliore e più eco-friendly. Non solo, in occasione del lancio dell’ASBS, SHISEIDO ha installato un nuovo servizio di ricarica presso il Global Flagship Store di Ginza a Tokyo, denominato “Fontana Ultimune”, dove i clienti possono portare le loro confezioni ULTIMUNE vuote per essere pulite in un ambiente igienico-controllato per avere il refill. Con l’obiettivo di raggiungere il 100% di imballaggio sostenibile entro il 2025, questo è il primo servizio di ricarica di SHISEIDO in Giappone.

Un altro esempio è quello di LVMH, la più importante holding di lusso francese con sede a Parigi, nata dalla fusione di due società: Louis Vuitton e Moët Hennessy. Proprio in merito al tema della sostenibilità, LVMH favorisce diverse iniziative al fine di adempiere a obiettivi economici e sociali. Ha inoltre sottoscritto il Global Compact delle Nazioni Unite, un’iniziativa dell’ONU nata per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e nel rispetto della responsabilità sociale d’impresa e per rendere pubblici i risultati delle azioni intraprese. Il Brand ha anche aderito al progetto LIFE (LVMH Initiatives For the Environment), che rileva la possibilità di integrazione delle prestazioni ambientali nei processi gestionali e favorisce l’adozione di innovazioni e strumenti per la tutela ambientale. Il LIFE Program può essere definito come pioniere di diverse iniziative proposte dalla holding che, oltre a prestare attenzione ai materiali usati e alla tutela dell’ambiente, ha maturato una maggiore consapevolezza sul ruolo che assumono i suoi dipendenti, al punto da creare programmi di formazione e di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e sociali.

Infine un altro brand degno di nota è L’Oréal che ha lanciato il programma “L’Oréal for the Future” presentato in un open talk realizzato da L’Oréal Italia, in partnership con StartupItalia. “L’Italia”, sottolinea Alexandra Palt, , Chief Corporate Responsibility Officer e Executive Vice President di Fondation L’Oréal, “ha sempre sostenuto fortemente i nostri impegni nella sostenibilità e negli ultimi 8 anni abbiamo fatti grandi passi avanti. Abbiamo trasformato il nostro modo di pensare e puntiamo molto in alto con il duplice obiettivo: rispettare i limiti del pianeta e contribuire a risolvere le sfide ambientali”. La compagnia si impegnerà a ridurre del 50% le emissioni climalteranti per prodotto finito; entro il 2025 tutti i loro stabilimenti saranno carbon neutral e il 100% dell’acqua usata sarà riutilizzata all’infinito. Quanto agli imballaggi, la società ridurrà il consumo di plastica e grazie agli investimenti in innovazione sta anche lavorando ad una confezione per shampoo metà in plastica e metà in carta.

Alessandra Piras & Federica Orfei
Marketing Department – Leyton Italia

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Alessandra Piras & Federica Orfei

Marketing Department

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