Task Force Customs: Dazi USA dichiarati illegittimi, ora è corsa contro il tempo per ottenere i rimborsi

  • Di Andrea Belvedere
    • 24 Feb 2026
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Dazi USA: colleghi ne parlano di Dazi usa

Dazi USA illegittimi: la decisione della Corte Suprema e l’impatto per le imprese

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato illegittimi i dazi doganali introdotti dall’amministrazione Trump tramite ordini esecutivi.

Questa pronuncia riafferma un principio fondamentale della separazione dei poteri: il Congresso detiene l’esclusività nel potere di imporre tributi, inclusi i dazi, non la Casa Bianca.

La sentenza apre la strada alle richieste di rimborso dei dazi USA da parte delle imprese che li hanno versati. Tuttavia, è importante prestare attenzione: il percorso non è né automatico né semplice.

Le ricadute operative saranno immediate per molte aziende italiane ed europee che esportano negli Stati Uniti.

Rimborso dazi USA: chi può ottenerlo e quali sono i requisiti procedurali

La normativa doganale statunitense subordina il diritto al rimborso all’attivazione tempestiva di specifiche procedure.

Il semplice fatto che i dazi siano stati dichiarati illegittimi non garantisce automaticamente il rimborso.
Le imprese che non hanno agito entro i termini perentori rischiano di perdere definitivamente questa opportunità.

Le imprese che possono ancora ottenere il rimborso sono quelle che:

  • Per importazioni non ancora liquidate, hanno presentato una Post Summary Correction (PSC) prima della scadenza, cioè entro circa 314 giorni dall’ingresso delle merci.Questo strumento permette di contestare l’applicazione dei dazi prima della chiusura dell’operazione doganale.
  • Per importazioni già liquidate, hanno depositato un reclamo amministrativo (Protest) entro 180 giorni dalla liquidazione e, se necessario, un ricorso presso la Court of International Trade (CIT).Questo passaggio è essenziale per mantenere aperta la possibilità di contestare i dazi anche dopo la conclusione formale della pratica.

Rischio di perdita del diritto al rimborso

Le imprese che non hanno attivato tempestivamente le procedure non potranno ottenere il rimborso, indipendentemente dalla sentenza della Corte Suprema.

La decisione non ha effetto retroattivo automatico sulle posizioni già consolidate per mancata contestazione.

In sostanza, chi ha versato dazi ora ritenuti illegittimi ma non ha rispettato i termini procedurali potrebbe non recuperare nulla.

La finestra operativa si sta chiudendo rapidamente: è urgente verificare la propria posizione e attivare subito le procedure di contestazione.

Come recuperare i dazi USA: la mappatura delle operazioni

Il primo passo per le imprese esportatrici è mappare tutte le importazioni negli Stati Uniti nel periodo di applicazione dei dazi illegittimi. È fondamentale verificare per ciascuna operazione:

  • La data di ingresso delle merci e lo stato della liquidazione doganale;
  • La possibilità di presentare una PSC per operazioni non liquidate;
  • L’obbligo di presentare un Protest entro 180 giorni per le importazioni già liquidate;
  • L’eventuale avvio di un ricorso alla Court of International Trade a di ingresso delle merci e lo stato della liquidazione doganale;

La complessità della fase di rimborso

Anche per chi ha rispettato tutti i termini, ottenere il rimborso dei dazi potrebbe risultare un processo complesso.

L’amministrazione doganale americana può sollevare eccezioni tecniche, richiedere documentazione integrativa o contestare singole voci di rimborso.

Serve quindi una gestione attenta e la pronta disponibilità a sostenere un contenzioso, anche giudiziale, per concretizzare il recupero delle somme versate.

Agire subito: la Task Force Customs

La decisione della Corte Suprema rappresenta un’opportunità concreta per le imprese colpite dai dazi USA illegittimi, ma il tempo è un fattore critico.

Chi esporta verso gli Stati Uniti deve agire immediatamente: un ritardo anche di pochi giorni può compromettere il diritto al rimborso.

È essenziale affidarsi a professionisti esperti in diritto doganale statunitense, capaci di gestire in modo preciso e tempestivo le procedure necessarie.


Solo così sarà possibile trasformare la sentenza in un vantaggio economico reale per l’impresa.

Leyton ha implementato sin dalla nomina di Trump a presidente una Task Force Customs per affiancare le aziende nazionali nella corretta gestione e pianificazione dei flussi di merci verso gli USA dalla prospettiva doganale.

Hai esportato negli Stati Uniti durante il periodo di applicazione dei dazi dichiarati illegittimi? Contatta i nostri esperti del dipartimento Tax, VAT and Customs arrow_outwardarrow_outward

Author

Andrea Belvedere

Head of TAX Department

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