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Nel contesto economico attuale, le aziende sono sempre più chiamate a distinguersi non solo per la qualità dei prodotti o servizi, ma anche per la trasparenza, la correttezza e l’affidabilità nella gestione aziendale. In questo scenario, il Rating di Legalità si afferma come uno strumento strategico per consolidare la reputazione aziendale, rafforzare la fiducia di partner e clienti e accedere a vantaggi competitivi significativi.
Non si tratta semplicemente di conformità normativa: il Rating di Legalità è una certificazione che attesta l’adozione di pratiche etiche e responsabili, offrendo all’impresa un vantaggio tangibile sul mercato e facilitando l’accesso a strumenti finanziari e opportunità di business.
Introdotto dal Decreto Legge n. 1 del 2012, convertito con la Legge n. 27 dello stesso anno, il Rating di Legalità è gestito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che assegna un punteggio alle imprese richiedenti sulla base del rispetto di criteri legali, fiscali e di governance aziendale.
Il sistema prevede un modello a stelle, in cui una stella rappresenta il punteggio base e ulteriori segni “+” vengono attribuiti al possesso di requisiti aggiuntivi, fino a un massimo di tre stelle per le aziende più virtuose. Le imprese con il punteggio massimo si distinguono per il rigoroso rispetto delle normative in materia di trasparenza finanziaria, lotta alla corruzione, responsabilità fiscale, tutela dei diritti dei lavoratori e attenzione all’ambiente. La validità del rating è biennale e le aziende certificate vengono inserite in un elenco pubblico, garantendo visibilità e trasparenza sul mercato.

Per accedere al Rating di Legalità, le aziende devono operare sul territorio nazionale, essere iscritte al registro delle imprese da almeno due anni e avere un fatturato minimo di due milioni di euro. Oltre a questi requisiti di base, è richiesto il rispetto di criteri più specifici, tra cui l’assenza di procedimenti penali di natura economica come frodi fiscali, corruzione o riciclaggio, la regolarità negli adempimenti fiscali e contributivi, l’adozione di politiche anticorruzione con figure dedicate al loro monitoraggio, la trasparenza nella rendicontazione economico-finanziaria e il rispetto delle normative sui diritti dei lavoratori e sulla sicurezza sul lavoro.
Questi requisiti non rappresentano solo obblighi formali, ma testimoniano un impegno concreto dell’impresa a operare con integrità, proteggendo clienti, fornitori, partner e investitori.
Ottenere il Rating di Legalità comporta benefici concreti. Innanzitutto, rafforza la reputazione aziendale, poiché certifica serietà, affidabilità e trasparenza, migliorando la fiducia dei clienti e degli stakeholder strategici. Favorisce inoltre l’accesso a finanziamenti e opportunità di appalti pubblici, poiché le istituzioni finanziarie e le pubbliche amministrazioni considerano il rating come indicatore di minor rischio.
Gli investitori, sempre più attenti alla governance e alla trasparenza delle aziende, trovano nelle imprese certificate un partner più solido e affidabile. In aggiunta, il rating consente di ottenere un vantaggio competitivo sul mercato, distinguendo l’azienda dai concorrenti per trasparenza, correttezza e responsabilità, elementi che rafforzano la fiducia dei consumatori e consolidano la posizione dell’impresa nel proprio settore.

Integrare il Rating di Legalità nella strategia aziendale significa fare una scelta consapevole di crescita e solidità, investendo nella credibilità e nella capacità di attrarre clienti, partner e investitori. Non è solo un adempimento burocratico, ma uno strumento concreto per costruire relazioni di fiducia e aumentare le opportunità di sviluppo. I dati dell’AGCM confermano la crescente adozione del rating da parte delle imprese italiane: nel 2024 oltre quattordicimila aziende hanno ottenuto la certificazione, riconoscendo il valore di trasparenza, correttezza e governance come fattori chiave per il successo.
In un mercato sempre più competitivo, richiedere il Rating di Legalità significa investire in affidabilità, competitività e sviluppo duraturo. Per le aziende che vogliono distinguersi, consolidare la propria reputazione e rafforzare la fiducia dei propri stakeholder, il momento di agire è oggi. Per ottenere il Rating di Legalità, le imprese devono presentare apposita domanda attraverso il portale online dedicato dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. La procedura è guidata e prevede la compilazione di un modulo telematico in cui l’azienda autocertifica il possesso dei requisiti richiesti, con successiva verifica da parte dell’AGCM.

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