Maxi Deduzione e appalti pubblici: un vantaggio fiscale strategico per le imprese

  • Di Chiara Barreca
    • 3 Apr 2025
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Consulente lavora al suo laptop in un ambiente ben illuminato

La Maxi Deduzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, introdotta dall’art. 4 del D.Lgs. n. 216/2023 e prorogata fino al 2027 dalla Legge di Bilancio 2025, rappresenta un’arma strategica per le imprese che operano nel complesso e competitivo mondo degli appalti pubblici. Questa misura non solo stimola l’occupazione, ma offre un vantaggio fiscale concreto che può fare la differenza nella partecipazione alle gare, dove il prezzo non è più l’unico parametro decisivo.

Maxi deduzione: come funziona

La normativa prevede una maggiorazione del costo del personale deducibile per le nuove assunzioni a tempo indeterminato:

  • 120% del costo del lavoro per assunzioni standard, con un incremento del 20% rispetto al costo effettivo;
  • 130% del costo del lavoro per lavoratori appartenenti a categorie svantaggiate (persone con disabilità, donne con almeno due figli minori, vittime di violenza, giovani under 35), con un ulteriore 10% di maggiorazione.

Esempio pratico: un’azienda che assume 10 nuovi dipendenti a tempo indeterminato con costo annuo lordo di €30.000 ciascuno, potrà dedurre fiscalmente €36.000 per lavoratore (€30.000 + 20% di maggiorazione). Questo si traduce in un risparmio fiscale che può essere utilizzato per finanziare nuove commesse o migliorare l’efficienza produttiva.

Chi può accedere al beneficio?

Sono ammessi:

  • Titolari di reddito d’impresa (società di capitali, società di persone, imprese individuali);
  • Professionisti e lavoratori autonomi con reddito abituale;
  • Enti non commerciali che svolgono attività d’impresa, purché con separata evidenza contabile;

Esclusi sono invece imprenditori agricoli con reddito agrario, società in liquidazione o in crisi irreversibile, e soggetti in regimi fiscali forfettari.

Per beneficiare della Maxi Deduzione, le aziende devono rispettare due condizioni fondamentali:

  • Incremento occupazionale netto: il numero di dipendenti a tempo indeterminato al 31 dicembre dell’anno agevolato deve superare la media dell’anno precedente;
  • Incremento complessivo del personale: il totale dei lavoratori (inclusi quelli a tempo determinato) non deve essere inferiore alla media del 2023;

Attenzione alle trappole: l’incremento deve essere reale, non fittizio.

Non sono ammessi trasferimenti interni tra società dello stesso gruppo o conversioni di contratti a termine già esistenti. Per dimostrare il rispetto dei requisiti, è necessario predisporre:

  • Registri delle assunzioni e cessazioni;
  • Calcoli dettagliati del costo del personale;
  • Dichiarazioni fiscali conformi alla normativa.

Impatto sulle gare d’appalto: come la Maxi Deduzione migliora la competitività

Il D.Lgs. n. 36/2023 introduce un quadro normativo che valorizza l’equilibrio tra prezzo, qualità e sostenibilità nelle procedure di aggiudicazione. In questo contesto, la Maxi Deduzione del costo del lavoro (D.Lgs. 216/2023) si configura come uno strumento strategico per le imprese, con effetti diretti sulla competitività nelle gare d’appalto.

Tra i meccanismi di miglioramento della competitività, vi è l’ottimizzazione dei costi operativi: difatti, la deduzione fiscale del 120% (o 130% per categorie svantaggiate) riduce il peso del costo del lavoro sul reddito imponibile, consentendo di offrire ribassi migliori senza compromettere la redditività aziendale.

Questo aspetto è cruciale in un sistema dove il minor prezzo rimane un criterio ammesso, purché i costi della manodopera siano dichiarati separatamente e valutati per congruità. Inoltre, Le economie generate dalla deduzione possono essere reinvestite in:

  • Tecnologia e innovazione, elementi qualitativi sempre più rilevanti nelle gare complesse;
  • Formazione del personale, con particolare attenzione alle competenze specializzate richieste in settori ad alta intensità di manodopera;
  • Acquisizione di certificazioni o standard ambientali, allineandosi ai criteri di sostenibilità previsti dal Codice degli Appalti.

Il ruolo della misura

La misura assume un’importanza ancora maggiore in un periodo di instabilità economica e crescita incerta. Le aziende si trovano a fronteggiare l’aumento dei costi energetici, delle materie prime e della manodopera. In questo contesto, strumenti fiscali come la Maxi Deduzione consentono di ridurre l’impatto della tassazione sul costo del lavoro, incentivare l’assunzione di personale qualificato e migliorare la sostenibilità finanziaria dell’impresa nel lungo termine.

Per le aziende che operano negli appalti pubblici, sfruttare questa agevolazione non è più una scelta, ma una necessità strategica per rimanere competitive in un contesto normativo sempre più esigente. La capacità di ottimizzare i costi senza compromettere la qualità del lavoro e dei servizi offerti rappresenta il vero vantaggio competitivo per le imprese che vogliono affermarsi nel mercato degli appalti pubblici.

L’adozione della Maxi Deduzione può fare la differenza tra un’impresa che riesce a ottenere nuove commesse riducendo il costo fiscale effettivo del lavoro – facendo rimanere invariata la retribuzione lorda dei dipendenti – e offrendo ribassi strategici che non compromettono la sostenibilità economica dell’offerta. L’approccio vincente è quindi quello di integrare questa misura all’interno di una più ampia strategia di crescita e competitività aziendale, senza intaccare i margini di profitto degli appalti acquisiti.

In un mercato degli appalti sempre più orientato alla qualità e sostenibilità, la Maxi Deduzione rappresenta un’opportunità irrinunciabile. Un’impresa che partecipa a una gara d’appalto può utilizzare i risparmi fiscali derivanti dalla Maxi Deduzione per proporre un’offerta economicamente più vantaggiosa o migliorare gli aspetti qualitativi della propria proposta.

Author

Chiara Barreca

Innovation Consultant

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