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Il cosiddetto “regime degli impatriati” è una misura introdotta per incentivare il rientro in Italia di lavoratori qualificati che hanno maturato esperienze all’estero.
Negli anni ha subito diverse modifiche, ma con l’entrata in vigore dell’art. 5 del D.Lgs. 209/2023 la disciplina è stata profondamente rivista.
L’obiettivo rimane quello di rendere l’Italia più competitiva nell’attrazione di talenti, alleggerendo il carico fiscale su chi decide di trasferirsi o tornare a vivere e lavorare nel nostro Paese.
Di seguito vediamo un quadro sintetico del funzionamento del nuovo regime dal 2024, illustrando le condizioni di accesso, la durata del beneficio e le opportunità che offre sia ai lavoratori che alle imprese.
Dal periodo d’imposta 2024, i redditi da lavoro dipendente, assimilati e da lavoro autonomo prodotti in Italia dai lavoratori che trasferiscono la residenza fiscale nel nostro Paese concorrono alla formazione del reddito complessivo solo al 50% del loro ammontare, entro il limite annuo di 600.000 euro.
In sintesi, il lavoratore rientrato è soggetto all’IRPEF soltanto per la metà del reddito imponibile. Ad esempio, un impatriato che percepisce 100.000 euro di reddito lordo annuo verserà le imposte solo su 50.000 euro.
La percentuale scende ulteriormente al 40% (quindi con un’esenzione del 60%) se:
Il beneficio “rafforzato” si applica a partire dal periodo d’imposta in cui avviene l’evento e dura per il tempo residuo di agevolazione. È però necessario che il figlio risieda anch’esso in Italia durante il periodo agevolato.

Il beneficio si applica dal periodo d’imposta in cui avviene il trasferimento della residenza in Italia e per i quattro periodi successivi. In totale, pertanto, il regime fiscale ha una durata di 5 anni.
Un’estensione ulteriore di tre anni è prevista per chi, trasferendosi in Italia nel 2024, sia proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale acquistato entro i 12 mesi precedenti o entro il 31 dicembre 2023.
Per accedere al regime fiscale agevolato, i lavoratori devono soddisfare precise condizioni:
La perdita del beneficio si verifica se:
In caso di decadenza, si procede al recupero dei benefici fruiti con applicazione di interessi.
Fino al 2023, l’agevolazione era più ampia. Essa prevedeva, infatti, l’imponibilità del solo 30% del reddito (o addirittura del 10% per chi si trasferiva nel Mezzogiorno). Inoltre, la durata poteva estendersi fino a dieci anni in presenza di figli o immobili acquistati.
Il nuovo regime è quindi più restrittivo, ma punta a garantire maggiore certezza normativa e a evitare abusi, mantenendo comunque un notevole risparmio fiscale per i lavoratori.
Il regime degli impatriati rappresenta uno strumento concreto per ridurre la pressione fiscale e incentivare il rientro in Italia. I vantaggi principali sono:
È particolarmente utile per i professionisti con competenze tecniche e manageriali, che possono reinserirsi nel mercato italiano con un reddito netto più competitivo.

Per quanto riguarda le aziende italiane, il regime degli impatriati rappresenta una leva strategica per attrarre e trattenere talenti.
I principali vantaggi per i datori di lavoro sono:
Le aziende possono quindi utilizzare questa misura non solo come strumento di “welfare fiscale” per i dipendenti, ma anche come leva di employer branding, dimostrando attenzione verso la valorizzazione delle carriere internazionali.
Il regime fiscale agevolato degli impatriati, pertanto, pur ridimensionato rispetto al passato, continua a rappresentare un forte incentivo per il rientro dei lavoratori qualificati in Italia.
Dal lato dei lavoratori, significa un esborso inferiore di tasse e, al contempo, maggiore facilità di accesso nel mercato italiano.
Dal lato delle imprese, offre la possibilità di riportare a casa talenti cresciuti professionalmente all’estero, rafforzando la competitività e l’innovazione del tessuto economico nazionale.
In un contesto globale in cui la concorrenza per attrarre capitale umano è sempre più accesa, questo strumento può rappresentare una leva strategica per rendere l’Italia un Paese più attrattivo.
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