Il Bilancio di Sostenibilità secondo lo schema semplificato VSME

  • Di Lorenzo Bartolotta
    • 24 Lug 2025
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Un team in azienda al lavoro sul Bilancio di Sostenibilità

Bilancio di Sostenibilità VSME

Negli ultimi anni, il tema della sostenibilità è passato dall’essere una scelta etica o reputazionale a diventare un elemento strutturale dellastrategia aziendale. Anche per le Piccole e Medie Imprese (PMI), rendicontare gli impatti ambientali, sociali e di governance (ESG) non è più un’opzione secondaria, ma una condizione sempre più richiesta da clienti, fornitori, banche e stakeholder pubblici.

Tuttavia, molte PMI faticano ad approcciarsi alla rendicontazione di sostenibilità, spesso a causa della complessità degli standard internazionali, della scarsità di risorse interne o della mancanza di know-how tecnico. Proprio per rispondere a questa esigenza, nasce il modello VSME (Voluntary Sustainability Measurement for Enterprises): uno schema semplificato, pensato per avviare un percorso di misurazione e comunicazione della sostenibilità in modo proporzionato, accessibile e progressivo.

Cos’è lo schema semplificato VSME?

Il VSME è un modello volontario di rendicontazione di sostenibilità sviluppato per le micro, piccole e medie imprese, con l’obiettivo di:

  • Facilitare la raccolta di dati ESG in modo strutturato ma snello
  • Consentire la redazione di un Bilancio di sostenibilità semplificato, ma conforme ai principi fondamentali di trasparenza e tracciabilità
  • Rendere comparabili le performance tra imprese dello stesso settore e dimensione
  • Creare un primo framework di misurazione utile per la crescita, il dialogo con gli stakeholder e la preparazione a futuri obblighi normativi (come la CSRD)

A differenza degli standard complessi come GRI o ESRS, lo schema VSME si basa su una logica di gradualità e accessibilità: parte da pochi indicatori chiave e lascia spazio alla personalizzazione.

Bilancio di Sostenibilità VSME: perché è utile alle PMI?

Lo schema VSME rappresenta una soluzione concreta per le PMI che vogliono iniziare a misurare e comunicare la propria sostenibilità senza dover affrontare, da subito, la complessità delle normative europee.

I principali vantaggi sono:

  • Semplicità operativa: non servono software dedicati o team ESG strutturati
  • Flessibilità: lo schema è adattabile a diversi settori e dimensioni
  • Credibilità: anche se semplificato, segue criteri riconosciuti a livello nazionale
  • Primo passo verso la compliance futura (es. CSRD e obblighi lungo la supply chain)
  • Supporto alla competitività: i clienti B2B e le multinazionali chiedono sempre più spesso evidenze ESG dai propri fornitori

Struttura del Bilancio di Sostenibilità VSME

Il Bilancio di Sostenibilità secondo lo schema VSME è suddiviso in quattro aree principali:

1. Identità aziendale

Include una descrizione sintetica dell’impresa: ragione sociale, sede, attività svolta, dimensioni, governance, valori aziendali. Questa sezione serve a fornire il contesto e a collocare l’azienda all’interno del proprio settore e mercato.

2. Analisi di materialità semplificata

L’azienda identifica i temi di sostenibilità più rilevanti per sé e per i propri stakeholder, tramite un’analisi qualitativa interna (non è richiesta una consultazione esterna formale). Alcuni esempi di temi materiali: gestione energetica, emissioni, sicurezza sul lavoro, parità di genere, governance etica.

3. Indicatori ESG semplificati

Questa è la parte centrale del bilancio. Lo schema VSME propone una griglia di indicatori minimi per ciascuna dimensione:

Ambiente (E):

  • Consumo di energia (kWh o euro)
  • Emissioni GHG (Scope 1 e 2)
  • Produzione rifiuti
  • Utilizzo di acqua

Sociale (S):

  • Numero di dipendenti
  • Presenza di politiche per la sicurezza sul lavoro
  • Ore di formazione per dipendente
  • Indicatori di inclusione (es.% donne, giovani, diversamente abili)

Governance (G):

  • Esistenza di un codice etico o anticorruzione
  • Struttura organizzativa e ruoli ESG
  • Politiche di acquisto responsabile

I dati sono richiesti in forma aggregata e facilmente reperibile, senza obbligo di audit esterni.

4. Impegni e roadmap di miglioramento

Questa sezione permette all’azienda di definire obiettivi di sostenibilità concreti, anche di breve periodo. Ad esempio: ridurre del 10% i consumi energetici in due anni, avviare un piano di formazione, adottare una policy ESG entro l’anno. Questo orienta l’azione futura e dimostra un impegno progressivo e verificabile.

Relazione tra il Bilancio di Sostenibilità VSME e la normativa CSRD

Anche se non è obbligatorio, il bilancio VSME è perfettamente allineato al principio di doppia materialità richiesto dalla CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), che entrerà in vigore per molte grandi imprese a partire dal 2025, ma che avrà ricadute anche sulle PMI fornitrici. Anticipare il percorso con uno schema semplificato può quindi:

  • Ridurre il rischio di esclusione da supply chain complesse
  • Preparare la raccolta dei dati in modo graduale
  • Allenare l’impresa al linguaggio ESG, oggi fondamentale per l’accesso al credito, ai bandi e ai fondi europei

Il Bilancio di Sostenibilità secondo il modello VSME è uno strumento accessibile, concreto e strategico per le PMI italiane che vogliono iniziare a misurare e raccontare il proprio impegno verso un’economia più responsabile. Non si tratta solo di adempiere a una richiesta formale, ma di attivare un processo interno di consapevolezza, miglioramento continuo e dialogo con il mercato.

Investire oggi nella rendicontazione, anche in forma semplificata, significa costruire una reputazione solida, attrarre clienti consapevoli, facilitare l’accesso a nuove opportunità e prepararsi alle evoluzioni normative in arrivo.

Author

Lorenzo Bartolotta

Senior Energy & Sustainability Business Developer

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