Conto Termico 3.0: il nuovo incentivo per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili

  • Di Marianna Cecere
    • 18 Nov 2025
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Consulenza efficienza energetica

In un momento in cui la transizione energetica è al centro delle politiche europee e nazionali, anche l’Italia aggiorna i propri strumenti di incentivazione per l’efficienza e le fonti rinnovabili. Il Conto Termico 3.0 è la nuova versione del meccanismo agevolativo gestito dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici, pensato per favorire interventi di efficientamento energetico e produzione di energia termica da fonti rinnovabili in edifici esistenti.

Analizziamo che cos’è, come funziona, le principali novità rispetto al passato, a chi si rivolge, quali interventi finanzia e come coglierne le opportunità.

Che cos’è il Conto Termico 3.0

Il Conto Termico è una misura agevolativa che prevede un contributo diretto (non una detrazione fiscale) a fondo perduto, ovvero un rimborso/parziale copertura delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

È stato previsto un budget complessivo pari a 900 milioni di euro dei quali circa 500 milioni per privati e imprese, e 400 milioni per pubbliche amministrazioni e enti del terzo settore.

I soggetti beneficiari sono:

  • i privati cittadini (anche per la prima o seconda casa) e i condomini;
  • le imprese e gli edifici non residenziali del settore terziario;
  • le pubbliche amministrazioni (PA) e gli enti del terzo settore.

Novità importanti: le comunità energetiche rinnovabili (CER) e autoconsumi collettivi sono anch’essi ammessi inclusi.

Il Conto Termico 3.0 finanzia due grandi categorie di intervento:

  • Efficienza energetica negli edifici esistenti: isolamento termico (cappotto, superfici opache), sostituzione infissi, schermature/ombreggiature, sistemi di building automation, installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, impianti fotovoltaici con accumulo (in certi casi) e affini.
  • Produzione di energia termica da fonti rinnovabili: sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche o ibride, impianti a biomassa, solari termici, teleriscaldamento efficiente, ecc.

Rispetto alle versioni precedenti (es. Conto Termico 2.0), il 3.0 introduce numerose novità strutturali.

La percentuale massima dell’incentivo è in genere fino al 65% della spesa ammissibile per i privati, con possibilità di arrivare fino al 100% per alcune pubbliche amministrazioni situate in comuni con popolazione pari o inferiore a 15.000 abitanti, oppure per edifici strategici come scuole e ospedali. Se l’incentivo previsto è pari o inferiore a 15.000 euro per i privati, l’erogazione avviene in un’unica rata.

Le procedure risultano più semplici e digitalizzate, con possibilità di accesso diretto o tramite prenotazione — soprattutto per le pubbliche amministrazioni — e con tempi potenzialmente più rapidi. È previsto inoltre un ampliamento sia dei soggetti beneficiari sia degli interventi ammessi, come l’integrazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo o colonnine di ricarica elettrica.

I tetti massimi di spesa e gli importi variano in base alla tipologia di intervento: ad esempio, fino a 350 €/m² per il cappotto termico e fino a 800 €/m² per gli infissi, valori da considerarsi indicativi. Infine, l’accesso è differenziato: i privati possono accedere direttamente, mentre pubbliche amministrazioni e terzo settore devono procedere tramite prenotazione, con tempistiche diverse a seconda dei casi.

Modalità di accesso e funzionamento del Conto Termico 3.0

Nel caso dei soggetti privati, l’accesso al Conto Termico 3.0 avviene tramite modalità diretta: il beneficiario realizza l’intervento e presenta la domanda al GSE entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.

Le pubbliche amministrazioni e gli enti del terzo settore possono invece usufruire della modalità di prenotazione, che consente di richiedere il contributo prima dell’avvio dell’intervento. In questo caso è prevista l’erogazione di un acconto iniziale, seguito dal saldo a consuntivo una volta completati i lavori.

L’incentivo viene corrisposto tramite bonifico diretto sul conto corrente del beneficiario, generalmente in rate annuali costanti. Tuttavia, per importi pari o inferiori a 15.000 euro, il pagamento può avvenire in un’unica soluzione.

Per accedere al beneficio è essenziale che gli interventi rispettino i requisiti tecnici previsti e che le spese siano effettivamente sostenute e documentate. È inoltre importante ricordare che il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con altri incentivi come il Superbonus 110%, l’Ecobonus o il Bonus ristrutturazioni, qualora si riferiscano alle stesse spese.

Step per chi vuole intervenire:

  • Iniziare con una diagnosi energetica dell’edificio o dell’impianto, per capire dove intervenire e stimare costi-benefici.
  • Verifica se l’intervento che si sta progettando è ammissibile nel Conto Termico 3.0 (date, tipi di intervento, soggetto richiedente, cumulabilità).
  • Se possibile, pianifica l’intervento in anticipo rispetto all’entrata in vigore (25 dicembre 2025 è la data di riferimento) e monitora l’apertura del portale GSE.
  • Rivolgersi a professionisti che abbiano esperienza con incentivi e normative, perché la documentazione è fondamentale.
  • Considerare il Conto Termico 3.0 come parte di una strategia più ampia: efficientamento + sistemi rinnovabili + riduzione costi operativi nel lungo periodo.

Conto Termico 3.0 come opportunità di pianificazione strategica

Il Conto Termico 3.0 rappresenta uno strumento molto interessante e potenzialmente efficace per accelerare la riqualificazione energetica degli edifici in Italia e la diffusione delle fonti rinnovabili termiche. Con percentuali di copertura elevate, accesso diretto per i privati, e ampliamento della platea beneficiaria e delle tecnologie ammesse, può essere una vera opportunità per chi desidera intervenire oggi.

Tuttavia, come ogni incentivo, richiede attenzione nella pianificazione, nel rispetto dei requisiti e dei tempi, e nella scelta dell’intervento giusto.

Author

Marianna Cecere

Energy & Sustainability Analyst

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