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Novità in vista nel mondo degli incentivi alle imprese grazie al Codice degli Incentivi. In questi giorni è stato collocato il primo tassello di una riforma che prevede un accesso agli aiuti semplificato e digitalizzato. Cosa è successo?
Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto-legge relativo al “Codice degli Incentivi“, una riforma che punta a riordinare l’offerta degli incentivi statali e migliorare il coordinamento tra amministrazioni centrali ed enti locali. L’obiettivo è semplificare le procedure e rendere più efficiente l’intero sistema di agevolazioni per le imprese, risolvendo le difficoltà attuali legate a burocrazia e complessità tecnica.
Il decreto si compone di 29 articoli suddivisi in cinque Capi, che regolano ogni fase del processo di erogazione degli incentivi, chiamato “ciclo di vita dell’incentivo”. Questo ciclo comprende tutte le fasi operative, dalla programmazione alla progettazione, attuazione, pubblicità e valutazione dei risultati. L’idea è garantire che ogni passaggio sia semplificato e trasparente, facilitando l’accesso agli incentivi da parte delle imprese e rendendo più efficace l’azione delle amministrazioni coinvolte.

Uno dei principali cambiamenti previsti dal Codice è il potenziamento degli strumenti digitali.
Il Registro nazionale degli aiuti di Stato e la piattaforma telematica “Incentivi.gov.it”, entrambi gestiti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), verranno migliorati per offrire una maggiore accessibilità e trasparenza. Attraverso questi strumenti digitali, le imprese potranno avere informazioni complete e aggiornate su come richiedere gli incentivi, riducendo i tempi burocratici e semplificando le procedure.
Il decreto prevede anche lo sviluppo di un nuovo sistema chiamato “Sistema incentivi Italia”, che offrirà una serie di servizi a supporto del ciclo di vita delle agevolazioni. L’obiettivo è rendere ogni fase, dalla richiesta fino alla valutazione finale dei risultati, più semplice e chiara, riducendo i margini di errore e i tempi di attesa. L’uso di strumenti digitali centralizzati permetterà una gestione più rapida e trasparente degli incentivi, offrendo alle imprese un unico punto di riferimento per tutte le informazioni necessarie.
Un altro elemento chiave della riforma è la standardizzazione delle procedure. Il decreto introduce un “bando-tipo”, un modello standard che verrà utilizzato da tutte le amministrazioni per la gestione degli incentivi. Questo strumento mira a rendere le regole di accesso e di utilizzo degli incentivi più uniformi, facilitando così il lavoro delle amministrazioni e migliorando la chiarezza per le imprese.
La standardizzazione avrà un impatto positivo sulla gestione amministrativa, semplificando l’elaborazione dei bandi e rendendo le procedure più efficienti.
Un’innovazione importante introdotta dal Codice è l’attenzione alla programmazione e alla valutazione dei risultati. Il decreto prevede infatti la realizzazione di un “Programma Triennale degli Incentivi”, un piano a lungo termine che guiderà la politica degli aiuti pubblici per un periodo di tre anni.
Questo programma sarà supportato da un sistema di monitoraggio e valutazione continua, che permetterà di verificare l’efficacia delle agevolazioni concesse e di correggere eventuali criticità.
La valutazione dei risultati è considerata un punto cruciale della riforma. L’obiettivo è non solo erogare gli incentivi, ma anche verificare che essi producano benefici concreti per le imprese e per l’economia nel suo complesso. Il monitoraggio costante del ciclo di vita degli incentivi permetterà di migliorare progressivamente le politiche di sostegno, garantendo un uso più efficace delle risorse pubbliche.
Per favorire il coordinamento tra i vari livelli di governo, sarà istituito presso il Mimit il “Tavolo permanente degli incentivi”, un organo di confronto stabile tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome.
Questo tavolo servirà a discutere e valutare le politiche di incentivo in modo più coordinato, evitando sovrapposizioni e migliorando la cooperazione tra i diversi attori coinvolti. Un approccio più collaborativo permetterà di ottimizzare l’uso delle risorse pubbliche e di rendere gli interventi più efficaci.
Il Codice introduce anche nuove regole per l’accesso agli incentivi con criteri rigorosi. Le imprese che non rispettano norme fondamentali, come quelle relative ai contributi previdenziali o alla documentazione antimafia, saranno escluse dalle agevolazioni.

In sintesi, il “Codice degli Incentivi” rappresenta un’importante riforma per modernizzare e semplificare il sistema di agevolazioni pubbliche alle imprese. Grazie alla digitalizzazione e alla standardizzazione delle procedure, sarà più facile per le imprese accedere agli incentivi e per le amministrazioni gestirli in modo efficiente. Il sistema sarà inoltre più trasparente e permetterà di monitorare i risultati per garantire che le agevolazioni portino reali benefici all’economia nazionale.
Con questi cambiamenti, il governo si propone di creare un sistema di incentivi più efficace e mirato, capace di rispondere meglio alle esigenze delle imprese e di contribuire allo sviluppo economico dell’Italia.
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